PA PI098140-26 per la fornitura in acquisto di sistemi di monitoraggio multiparametrico da destinare all’Area Critica del blocco DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione), al blocco operatorio e ad altre Aree ospedaliere dell’ospedale Santa Maria della Scaletta dell’Azienda USL di Imola
In data 09/03/2026 pubblicati chiarimenti e allegato.
In data 11/03/2026 pubblicati chiarimento e allegato di modifica date.
In data 12/03/2026 pubblicati chiarimenti.
In data 13/03/2026 pubblicati chiarimenti.
In data 20/03/2026 pubblicati chiarimenti.
Chiarimenti pubblicati in data 20/03/2026
Quesito 1: Si chiede conferma che, come emerso in fase di sopralluogo, eventuali adeguamenti alla rete LAN e/o implementazione di eventuali punti rete mancanti saranno di competenza della Stazione Appaltante.
Risposta 1
Si conferma che eventuali adeguamenti alla rete LAN e/o implementazione di eventuali punti rete mancanti strettamente necessari ai fini per l’installazione dei sistemi offerti saranno in carico alla Stazione Appaltante.
Quesito 2: In relazione alla possibilità di integrazione di apparecchi esterni, dato che l’integrazione delle pompe infusionali (indicate a titolo esemplificativo) richiede un’architettura differente, si chiede che “l’interfaccia, comprensiva di software, cavi e accessori” da includere in quantità di almeno una a monitor, possa esser a vostra scelta fa ventilatori polmonari, sistemi di anestesia e sistemi di monitoraggio emodinamico.
Risposta 2:
Si conferma che l’interfaccia, comprensiva di software, cavi e accessori, da includere in quantità di almeno una per monitor, dovrà essere idonea all’integrazione con almeno una delle seguenti tipologie di dispositivi: ventilatori polmonari, sistemi di anestesia, sistemi di monitoraggio emodinamico o altri sistemi di monitoraggio.
La specifica tipologia di apparecchiatura da integrare sarà definita dalla Stazione Appaltante in fase esecutiva, in funzione delle esigenze organizzative e tecnologiche dei reparti interessati.
Quesito 3:
Fermo restando la fornitura delle sonde di temperatura pluriuso come richiesto, in relazione alla richiesta di 20 + 20 sonde di temperatura monouso per ogni monitor, si chiede possa esser sufficiente la fornitura di cavo di raccordo con ingresso standard per utilizzare le sonde già in uso verificate in fase di sopralluogo. Si sottolinea che le sonde di temperatura monouso, trattandosi di prodotto standardizzato, non sono generalmente fornite da chi fornisce i monitor multiparametrici ma sono disponibili quale consumabile su libero mercato (es. sonde vescicali).
Risposta 3:
Si conferma essere sufficiente la fornitura di almeno 2 cavi di raccordo per monitor con ingresso standard per utilizzo di sonde monouso di temperatura.
Quesito 4:
Con riferimento ai n.8 monitor multiparametrici da sala operatoria, si chiede verifica se la richiesta di modulo EtCO2 sia un refuso essendo questo parametro già rilevato dagli apparecchi di anestesia che potranno essere interfacciati ai monitor come da vostra richiesta, con importazione anche del valore CO2.
Risposta 4:
Si conferma quanto richiesto nelle caratteristiche tecniche di minima. La richiesta di modulo EtCO2 per i monitor multiparametrici da sala operatoria non è un refuso, richiesto al fine di garantire ridondanza del parametro e continuità di monitoraggio anche in caso di mancata integrazione o indisponibilità dello stesso parametro dell’apparecchio di anestesia.
Quesito 5:
Con riferimento ai n.8 monitor multiparametrici da sala operatoria, si chiede verifica se la richiesta di modulo per il monitoraggio della profondità di anestesia e/o sedazione possa esser considerato un refuso
dato che si è verificato in fase di sopralluogo la presenza di apparecchi BIS (Medtronic) di ultima generazione in ogni sala, in particolare se questi apparecchi possono essere interfacciati ai monitor.
Risposta 5:
Si conferma quanto richiesto nelle caratteristiche tecniche di minima. La richiesta di modulo per il monitoraggio della profondità di anestesia e/o sedazione per i monitor multiparametrici da sala operatoria non può essere considerato un refuso, richiesto al fine di garantire autonomia funzionale del monitor multiparametrico e continuità del dato clinico anche in assenza di integrazione con sistemi esterni.
Quesito 6:
In relazione al parametro SpO2, si chiede se per i due monitor “destinati alla Sala Parto Ostetricia e Sala Nido/Sub-Intensiva Pediatria”, richiesti con tecnologia Masimo, possa esser sufficiente la fornitura del cavo di riaccordo ai sensori già in uso
Risposta 6:
Per i due monitor destinati alla Sala Parto Ostetricia e Sala Nido/Sub-Intensiva Pediatria non è sufficiente la fornitura del cavo di raccordo ai sensori già in uso; pertanto, si conferma quanto richiesto nelle caratteristiche tecniche di minima.
Quesito 7:
In relazione al server virtuale messo a disposizione dalla Stazione Appaltante si chiede se questo sarà dislocato presso l’Ospedale oppure in Datacenter esterno
Risposta 7:
L’infrastruttura hardware del server virtuale messo a disposizione sarà ubicato presso il Datacenter di Lepida.
Quesito 8:
A garanzia della massima partecipazione, in relazione alla richiesta “il sistema di gestione centralizzato dovrà esporre i dati sulla rete aziendale esclusivamente tramite interfaccia web-based, accessibile tramite browser standard, senza necessità di installare componenti software locali sui PC aziendali” e relativo criterio di valutazione, si chiede possa essere accettata come equivalente una soluzione basata su app.
Risposta 8:
Può essere accettata come equivalente una soluzione basata su app, purché garantisca accesso ai dati tramite rete aziendale senza installazioni invasive (cioè che prevedono specifiche HW e SW dedicate) e nel rispetto delle policy di sicurezza IT aziendali.
Quesito 9:
In relazione alla richiesta per i monitor multiparametrici di memorizzazione completa “full disclosure”, si chiede conferma che questa caratteristica debba essere indipendente dalla memoria della centrale di monitoraggio.
Risposta 9:
Si conferma la caratteristica tecnica riportata in capitolato. La memorizzazione deve essere garantita secondo quanto previsto dal sistema offerto, purché conforme ai requisiti minimi richiesti:
Memorizzazione completa (“full disclosure”) di eventi, forme d’onda e trend per un periodo non inferiore a 24 ore, con possibilità di stampa dei dati registrati
Quesito 10:
Si chiede la possibilità di modificare il format economico aggiungendo delle righe necessarie per quotare, per esempio, i servizi di integrazione informatica come da richiesti del paragrafo 1.7 dell’Allegato A o differenti monitor da trasporto distinti per la tecnologia SpO2 integrata (Masimo piuttosto che proprietaria).
Risposta 10:
Si conferma che non è possibile modificare il format economico. La quotazione di eventuali servizi di integrazione informatica dovrà essere ricompresa nelle voci economiche previste, senza possibilità di modifica del format. Come anche differenti monitor da trasporto distinti per la tecnologia SpO2 integrata dovranno essere inseriti nella sola voce prevista.
Quesito 11 :
Seppur la pubblicazione della gara sia avvenuta a fine febbraio, in considerazione della complessità della documentazione da produrre, della necessità di ricevere una risposta ai chiarimenti per poter definire un’adeguata offerta tecnico-economica e la concomitanza con il periodo di festività pasquali, si chiede di voler cortesemente concedere una proroga dei termini di scadenza della procedura.
Risposta 11 :
Non è possibile accogliere la richiesta in quanto non si ravvisano le motivazioni previste dall’art. 92 del D.lgs 36/2023; si segnala inoltre che tutte le risposte ai chiarimenti pervenuti sono fornite nel rispetto della normativa.
Quesito:
si chiede di concedere una proroga della scadenza di 7 giorni, per avere la possibilità di formulare l'offerta in modo più completo.
Risposta:
Non è possibile accogliere la richiesta in quanto non si ravvisano le motivazioni previste dall’art. 92 del D.lgs 36/2023.
Quesito:
si chiede cortesemente conferma che l'importo della fideiussione, pari al 2%, se debba essere calcolata sull'importo a base di gara di € 1.199.600,00 oppure sull'importo complessivo di € 1.200.800,00 (comprensivo di oneri sicurezza).
Risposta:
Per la garanzia provvisoria si conferma l'importo indicato nel disciplinare di gara di € 23.992,00.
Quesito:
Nei requisiti minimi dei monitor, viene richiesta la pressione arteriosa non invasiva (IBP) -> chiediamo se per ciascun monitor debba essere inserito il cavo/i cavi parte iniziale e, in caso affermativo, quale tipologia dovrà essere inserita in quanto non menzionato nell’elenco dei consumabili.
Risposta :
Per ciascun monitor deve essere fornito anche n.1 cavo parte iniziale. I sensori monouso IBP attualmente in uso sono i Trasduttori Transpact IT Monitoring Kit Cod. 011-0P 229-01 forniti dalla ICU Medical.
Quesito:
abbiamo rilevato che la specifica tecnica contenuta nei documenti di gara sembra fare riferimento a una tecnologia proprietaria. Tale tecnologia permette di ottenere una visualizzazione a 18 derivazioni calcolate, mentre la maggior parte dei monitor multiparametrici presenti sul mercato offre un totale di 12 derivazioni derivate dai 10 elettrodi. A oggi, per quanto ci risulta, questa funzionalità è disponibile limitatamente, configurando potenzialmente una specifica restrittiva. Con la presente chiediamo cortesemente conferma di quanto segue:
1. È effettivamente richiesta una tecnologia per la rilevazione dell’ECG a 15 derivazioni?
2. È possibile proporre sistemi con 12 derivazioni standard, conformi alle pratiche correnti di monitoraggio paziente, laddove garantiscano le prestazioni cliniche richieste, senza perdita di punti tecnici?
Risposta:
1. Premesso che il requisito relativo alla disponibilità di ECG a 15 derivazioni è da intendersi quale caratteristica migliorativa e non requisito minimo, si conferma quanto indicato nella documentazione di gara.
2. Si precisa che la fornitura dovrà garantire, quale requisito minimo, la possibilità di eseguire un ECG a 12 derivazioni standard, secondo le pratiche cliniche correnti.
Con riferimento alla caratteristica migliorativa relativa alle 15 derivazioni, saranno valutate solo soluzioni che consentano la acquisizione diretta delle derivazioni aggiuntive (es. V7–V9) mediante elettrodi dedicati, e non esclusivamente tramite ricostruzione o calcolo algoritmico derivato dalle 12 derivazioni standard.
Chiarimenti pubblicati in data 13/03/2026
Quesito 1: contratto di manutenzione post garanzia Full Risk
Alla luce delle differenze rilevate in merito al contratto di manutenzione post garanzia Full Risk tra quanto previsto nell’Allegato A – Caratteristiche Tecniche e Migliorative sistemi di monitoraggio e quanto stabilito dal Disciplinare di gara si chiede di confermare che quanto riportato nel Disciplinare di gara, art. 3.1 – DURATA (pagina 10), debba ritenersi vincolante e prevalente rispetto all’Allegato A, e che pertanto: il contratto di manutenzione Full Risk post garanzia si attivi automaticamente allo scadere del periodo di garanzia, con una durata complessiva (garanzia + post garanzia) pari a 10 anni, decorrenti dal completamento delle operazioni di collaudo e dal rilascio del relativo verbale per tutte le apparecchiature. L’Allegato A, infatti, pur indicando che il periodo minimo di garanzia obbligatoria sia di 24 mesi, non specifica che, al termine degli stessi, debba attivarsi automaticamente o obbligatoriamente un ulteriore contratto Full-Risk post-garanzia per una durata complessiva (garanzia + post garanzia) pari a 10 anni.
Risposta 1
Si conferma che quanto previsto dal Disciplinare di gara, art. 3.1 – DURATA, deve intendersi prevalente.
Pertanto, al termine del periodo di garanzia, si attiverà automaticamente il contratto di manutenzione Full Risk post-garanzia.
La durata complessiva del servizio di assistenza e manutenzione sarà pari a 10 anni complessivi, decorrenti dalla data di collaudo con esito positivo e relativo verbale, secondo la seguente formula:
Garanzia offerta + manutenzione Full Risk post-garanzia = 10 anni.
Quesito 2: riferimento ad Articolo 7 dell’Allegato B – Scheda di gestione post-vendita
Con riferimento all’“Allegato B – Scheda Assistenza Tecnica e Formazione”, nella sezione “Assistenza di manutenzione in garanzia e in contratto Full-RISK” (pagina 4), si riporta la seguente dicitura: “L’Assistenza deve avere le seguenti caratteristiche minime, così come dettagliato nel corrispondente articolo 7 dell’Allegato A del Capitolato Speciale…”
Si chiede di confermare che tale riferimento debba essere considerato un refuso e, qualora esistano effettivi rimandi normativi, di indicare l’articolo e/o l’allegato corretto.
Infatti, l’unico Allegato A presente nella documentazione di gara risulta essere quello relativo alle “Caratteristiche Tecniche e Migliorative sistemi di monitoraggio”, all’interno del quale non è riportato alcun articolo corrispondente a quello citato; allo stesso modo, nel Capitolato Speciale non è presente un Articolo 7 contenente specifiche inerenti l’assistenza in garanzia o il contratto Full-Risk.
Risposta 2:
Si conferma che il riferimento all’articolo 7 dell’Allegato A del Capitolato Speciale, riportato nell’“Allegato B – Scheda Assistenza Tecnica e Formazione”, nella sezione Assistenza di manutenzione in garanzia e in contratto Full-Risk, è da considerarsi un refuso.
Il riferimento corretto è da intendersi all’articolo 6 dell’Allegato A – Caratteristiche Tecniche e Migliorative sistemi di monitoraggio, nel quale sono riportate le caratteristiche e i requisiti minimi relativi all’assistenza tecnica e alla manutenzione.
Quesito 3: Aggiornamenti delle componenti software dispositivo medico
Con riferimento alla clausola 3 del Capitolato, riportata anche fra le clausole vessatorie, relativa all’aggiornamento tecnologico del software, si chiede di chiarire se, con riferimento alle componenti software qualificabili come dispositivo medico, gli aggiornamenti di versione rilasciati dal produttore nell’ambito del ciclo di vita del dispositivo debbano essere considerati parte delle normali attività di manutenzione ed evoluzione del prodotto.
Si evidenzia infatti che tali componenti sono soggette al Regulation (EU) 2017/745 on Medical Devices (MDR) e che gli aggiornamenti del software possono derivare da obblighi regolatori, di sicurezza o di gestione del rischio previsti per il fabbricante del dispositivo.
Si chiede pertanto di confermare che la previsione di approvazione da parte dell’U.O. Tecnologie Sanitarie e Informatiche Sanitarie e di Rete debba intendersi come verifica di compatibilità tecnica e pianificazione operativa delle attività, e non come approvazione discrezionale delle versioni software rilasciate dal fabbricante
Risposta 3:
Si conferma che gli aggiornamenti delle componenti software qualificabili come dispositivo medico, rilasciati dal fabbricante nell’ambito del ciclo di vita del dispositivo, anche qualora derivanti da obblighi normativi, di sicurezza o di gestione del rischio previsti dal Regolamento (UE) 2017/745 (MDR), devono intendersi ricompresi nelle normali attività di manutenzione evolutiva e correttiva del sistema, senza oneri aggiuntivi per la Stazione Appaltante.
La previsione di approvazione da parte della U.O. Tecnologie Sanitarie e Informatiche Sanitarie e di Rete deve intendersi come verifica preventiva di compatibilità tecnica, sicurezza informatica e pianificazione operativa delle attività di aggiornamento, con particolare riferimento all’integrazione con le infrastrutture tecnologiche aziendali e alla continuità operativa dei servizi clinici.
Tale verifica non costituisce approvazione discrezionale delle versioni software rilasciate dal fabbricante, restando in capo a quest’ultimo la piena responsabilità in merito alla conformità regolatoria del dispositivo medico e dei relativi aggiornamenti software.
Quesito 4: Sistema delle penali
Con riferimento al sistema di penali previsto dal Capitolato Speciale, articolato su diverse fattispecie (ritardi nella consegna, installazione, collaudo, formazione, manutenzione e assistenza),
- si chiede di chiarire se il limite massimo del 10% del valore contrattuale, previsto dall’art. 126 del D.Lgs. 36/2023, debba intendersi riferito all’ammontare complessivo delle penali applicabili nell’ambito del rapporto contrattuale.
- si chiede inoltre di precisare se, con particolare riferimento alle penali connesse agli aspetti di sicurezza e protezione dei dati personali, l’eventuale applicazione delle stesse debba essere preceduta da una verifica tecnica in contraddittorio tra le parti, considerata la complessità e la possibile componente valutativa delle relative fattispecie.
Risposta 4:
- a) l’entità delle penali legate al ritardo dell’esecuzione delle prestazioni contrattuali non può comunque superare, complessivamente, il 10 per cento del valore del contratto.
- b) le modalità di applicazione sono indicate all’art. 8 del Capitolato Speciale “Applicazioni delle penali”
Quesito 5: Aggiornamenti software e penali
Con riferimento alla previsione del Capitolato relativa alle penali per mancata esecuzione degli aggiornamenti software, si chiede di chiarire se tali penali debbano intendersi riferite esclusivamente agli aggiornamenti obbligatori (es. sicurezza, correzioni o adeguamenti normativi).
Si evidenzia infatti che una parte del software oggetto della fornitura è qualificabile come dispositivo medico ed è pertanto soggetta al Regulation (EU) 2017/745 on Medical Devices (MDR); conseguentemente gli aggiornamenti evolutivi o migliorativi rilasciati nel ciclo di vita del prodotto dipendono dalle decisioni del fabbricante e non possono essere considerati prestazioni obbligatorie la cui mancata implementazione comporti l’applicazione di penali
Risposta 5:
Si conferma che, come previsto al punto 6.1.4 del Capitolato, il fornitore è tenuto a rendere disponibili e installare tutti gli aggiornamenti software rilasciati dal fabbricante nel corso del ciclo di vita del dispositivo, indipendentemente dalla loro natura (correttiva, di sicurezza, normativa o migliorativa, incluse eventuali nuove release), nell’ambito delle attività previste dai contratti di garanzia e manutenzione Full-Risk, senza oneri aggiuntivi per la Stazione Appaltante.
Le penali previste dal Capitolato trovano applicazione nei casi di mancata installazione o di ritardo nell’implementazione degli aggiornamenti software resi disponibili dal fabbricante.
Quesito 6: Interferenze operative nell’esecuzione del contratto
Con riferimento alla previsione del Capitolato secondo cui:
“La Ditta Aggiudicataria rinuncia espressamente, fin d’ora, a qualsiasi pretesa o richiesta di compenso nel caso in cui l’esecuzione delle prestazioni contrattuali dovesse essere ostacolata o resa più onerosa a causa delle attività svolte dai dipendenti dell’Azienda e/o da terzi autorizzati”,considerato che l’esecuzione della fornitura richiederà necessariamente il coordinamento con il personale dell’Azienda e con eventuali fornitori terzi operanti presso la struttura, si chiede di chiarire se tale previsione debba intendersi limitata alle ordinarie interferenze operative, fermo restando che eventuali ritardi o criticità non imputabili al fornitore possano comportare una rimodulazione dei tempi di esecuzione delle attività .
Risposta 6:
La previsione richiamata deve intendersi riferita alle ordinarie interferenze operative connesse allo svolgimento delle attività all’interno delle strutture sanitarie, incluse quelle derivanti dalla presenza del personale dell’Azienda e/o di altri fornitori autorizzati.
Tali circostanze non potranno in ogni caso dar luogo a richieste di compensi aggiuntivi, indennizzi o revisioni dei corrispettivi contrattuali, dovendosi intendere ricomprese negli oneri a carico dell’aggiudicatario per l’esecuzione delle prestazioni.
Qualora si verifichino situazioni oggettive non imputabili al fornitore che comportino impedimenti o ritardi nell’esecuzione delle attività, le stesse potranno essere valutate dalla Stazione Appaltante ai soli fini di un’eventuale rimodulazione dei tempi di esecuzione, senza che ciò comporti riconoscimento di maggiori oneri economici.
Quesito 7: Polizza assicurativa
Con riferimento all’art. 10 del capitolato speciale, laddove viene richiesto il possesso e la costituzione di idonea polizza assicurativa si chiede di confermare che, a comprova della esistente copertura assicurativa rinnovata annualmente e contenente i dettagli relativi alla garanzia e al massimale di polizza, sia sufficiente fornire il Certificato di Assicurazione emesso dalla Compagnia Assicurativa della nostra Casa Madre, di cui facciamo parte.
Risposta 7:
Si conferma
Quesito 8: Ambito subappalto
Si chiede di chiarire se sia possibile ricorrere al subappalto anche per attività specialistiche accessorie o complementari alla fornitura, in particolare con riferimento alle attività di integrazione informatica, configurazione applicativa e interoperabilità con i sistemi informativi aziendali, fermo restando il mantenimento in capo all’aggiudicatario della responsabilità complessiva della fornitura del sistema di monitoraggio. Tale possibilità consentirebbe agli operatori economici di proporre soluzioni tecnologiche maggiormente integrate e migliorative, favorendo al contempo una più ampia partecipazione alla procedura di gara.
Risposta 8
Fermo restando quanto previsto nella documentazione di gara e nel rispetto della normativa vigente in materia di subappalto, è ammesso il ricorso al subappalto anche per attività specialistiche accessorie o complementari alla fornitura, quali, a titolo esemplificativo, attività di integrazione informatica, configurazione applicativa e interoperabilità con i sistemi informativi aziendali, oltre alle attività già previste nella documentazione di gara.
Tali attività devono intendersi di natura specialistica e accessoria rispetto alla fornitura principale e non possono comportare l’affidamento in subappalto dell’integrale esecuzione delle prestazioni oggetto del contratto.
Resta in ogni caso fermo che l’aggiudicatario mantiene la piena responsabilità nei confronti della Stazione Appaltante per la corretta esecuzione di tutte le prestazioni contrattuali, anche qualora parte delle stesse sia affidata in subappalto, e che il ricorso al subappalto dovrà avvenire nei limiti e secondo le modalità previste dall’art. 119 del D.Lgs. 36/2023.
Quesito 9
Si chiede conferma che, in relazione all'importo della garanzia provvisoria, il possesso della certificazione ISO 13485:2016, che certifica la qualità della gestione dei processi nell’ambito dei Dispositivi Medici, oggetto specifico dell'appalto, consenta di avvalersi della riduzione prevista dall'art. 106, comma 8, 1° periodo del D.Lgs. n. 36/2023 (pari a una riduzione del 30%).
A sostegno della tesi favorevole, si fa presente che la certificazione ISO 13485:2016 integra e specifica la certificazione ISO 9001 in relazione all'ambito dei Dispositivi Medici ed è considerata un quid pluris rispetto alla più generale certificazione UNI EN ISO 9001 anche dall’ANAC (Vedasi Parere Precontenzioso n. 43 del 25/02/2010) in quanto attiene ai requisiti specifici (e aggiuntivi) che la norma ISO impone agli operatori economici che operano nel mercato dei dispositivi
Risposta 9
La certificazione ISO 13485:2016 è prevista nell'Allegato II. 13 del Codice degli Appalti; il possesso di tale certificazione prevede una riduzione del 20% come indicato all’art. 106 comma 8.
Chiarimenti pubblicati in data 12/03/2026
A seguito di sopralluogo, siamo a chiedere:
Quesito 1:
Possibilità di utilizzo velcro ultra tenuta 3M sulle piastre metalliche montate sui sistemi di anestesia GE e SPACELABS al fine di fissare in modo sicuro i dispositivi senza andare ad intaccare l’integrità del sistema.
Risposta 1
È ammessa la possibilità di utilizzare sistemi di fissaggio mediante velcro ad alta tenuta tipo 3M applicato alle piastre metalliche presenti sui sistemi di anestesia GE e Spacelabs, al fine di consentire il fissaggio dei dispositivi senza effettuare modifiche permanenti alle apparecchiature.
Resta tuttavia inteso che tale soluzione dovrà essere realizzata a regola d’arte, garantendo la piena stabilità dei dispositivi installati e senza compromettere in alcun modo l’integrità, la sicurezza, la funzionalità e la conformità normativa delle apparecchiature su cui viene effettuata l’installazione.
L’offerente assume ogni responsabilità tecnica in merito alla soluzione proposta, inclusa la compatibilità con le apparecchiature interessate, il rispetto delle indicazioni dei fabbricanti e l’assenza di interferenze con il funzionamento dei sistemi.
Eventuali danni alle apparecchiature, malfunzionamenti o criticità derivanti dalle modalità di installazione resteranno integralmente a carico della ditta fornitrice, che dovrà provvedere al ripristino delle condizioni originarie senza oneri per la Stazione Appaltante.
La soluzione proposta si intende comunque subordinata alla verifica di compatibilità e sicurezza in fase di installazione e collaudo, con facoltà della Stazione Appaltante di richiedere eventuali adeguamenti qualora emergano criticità.
Quesito 2:
Possibilità di utilizzo velcro ultra tenuta 3M sulla mensola di acciaio installata sul pensile in Neonatologia.
Risposta 2:
È ammessa la possibilità di utilizzare sistemi di fissaggio mediante velcro ad alta tenuta tipo 3M sulla mensola in acciaio installata sul pensile in Neonatologia, al fine di consentire il fissaggio dei dispositivi senza effettuare modifiche permanenti alla struttura.
Resta tuttavia inteso che tale soluzione dovrà essere realizzata a regola d’arte, garantendo la piena stabilità dei dispositivi installati e senza compromettere in alcun modo l’integrità, la sicurezza e la funzionalità delle strutture e delle apparecchiature presenti.
L’offerente assume ogni responsabilità tecnica in merito alla soluzione proposta, inclusa l’idoneità del sistema di fissaggio, la stabilità dei dispositivi e l’assenza di interferenze con l’utilizzo delle apparecchiature e degli spazi operativi.
Eventuali danni alle strutture, alle apparecchiature o criticità derivanti dalle modalità di installazione resteranno integralmente a carico della ditta fornitrice, che dovrà provvedere al ripristino delle condizioni originarie senza oneri per la Stazione Appaltante.
La soluzione proposta si intende comunque subordinata alla verifica di idoneità in fase di installazione e collaudo.
Quesito 3:
Si chiede, in quanto non presente rete LAN, si vi è copertura wifi in Sala Parto, in Neonatologia e in tutto il Blocco Operatorio al fine di poter mettere in comunicazione i monitor alle centrali (Blocco Operatorio parzialmente coperto da rete LAN).
Risposta 3:
È presente copertura Wi-Fi nelle sedi indicate (Sala Parto, Neonatologia e Blocco Operatorio). Nel Blocco Operatorio è inoltre parzialmente disponibile rete LAN cablata.
Resta inteso che l’offerente dovrà verificare la compatibilità e il corretto funzionamento dei sistemi proposti con l’infrastruttura di rete disponibile.
Qualora, in fase di installazione e configurazione, dovessero emergere criticità legate alla copertura del segnale, la Stazione Appaltante potrà valutare l’eventuale installazione di ulteriori prese LAN o l’estensione della copertura Wi-Fi, ove tecnicamente necessario.
Quesito 4:
Si chiede se vi è copertura wifi nel tunnel di comunicazione tra Terapia Intensiva e Sala Operatoria
Risposta 4:
Nel tunnel di collegamento tra Terapia Intensiva e Sala Operatoria non è attualmente presente copertura Wi-Fi.
Quesito 5:
Si chiede categoria dei cavi di rete presenti nel Blocco DEA 2° piano (UTIC, Semi-Intensiva e Intensiva)
Risposta 5:
categoria Cat. 5.
Quesito 6:
Si chiede se in configurazione dovranno essere inserite come caratteristiche di minima le stampantine termiche sulle centrali.
Risposta 6:
Si invita a fare riferimento a quanto previsto nei documenti di gara, ed in particolare ai requisiti minimi indicati al punto 2.1 dell’Allegato A, che definiscono le caratteristiche richieste per le centrali di monitoraggio.
Quesito 7:
possibilità di utilizzo dei supporti per monitor, già esistenti in DEA
Risposta 7:
È ammessa la possibilità di utilizzare i supporti per monitor già esistenti presso il DEA, qualora compatibili con i dispositivi offerti.
Resta tuttavia inteso che tale soluzione dovrà essere realizzata a regola d’arte, garantendo la piena stabilità dei dispositivi installati e senza compromettere in alcun modo l’integrità, la sicurezza e la funzionalità delle strutture e delle apparecchiature su cui viene effettuata l’installazione.
L’offerente assume ogni responsabilità tecnica in merito alla compatibilità dei dispositivi proposti con i supporti esistenti, nonché alla corretta installazione e stabilità del sistema.
Eventuali danni alle strutture o alle apparecchiature derivanti dalle modalità di installazione resteranno integralmente a carico della ditta fornitrice, che dovrà provvedere al ripristino delle condizioni originarie senza oneri per la Stazione Appaltante.
La soluzione proposta si intende comunque subordinata alla verifica di compatibilità in fase di installazione e collaudo.
Chiarimento pubblicato in data 11/03/2026
Quesito:
Spett.le Ente,
si chiede cortesemente di valutare la possibilità di posticipare di almeno una settimana la scadenza per la presentazione dei chiarimenti, poiché il sopralluogo è previsto successivamente all'attuale termine. Tale circostanza non consente agli operatori economici di formulare domande pertinenti e complete, in quanto molte delle richieste di chiarimento potranno emergere esclusivamente a seguito della visita dei locali.
Risposta:
Si segnala che la procedura di gara è stata pubblicata in data 20 febbraio consentendo un ampio termine anche per la pianificazione dei sopralluoghi. Tuttavia al fine di consentire la massima partecipazione, si accoglie la richiesta e, al contempo, si invitano gli operatori economici a calendarizzare il sopralluogo entro un termine utile a predisporre eventuali quesiti entro la nuova data indicata nel portale.
Si conferma la data di scadenza già fissata per la presentazione delle offerte.
Si coglie l'occasione per informare che le nuove date relative alla richiesta di chiarimenti, risposta agli stessi sono stati aggiornati.
Si allega la determina con la quale si è proceduto alla modifica delle date.
Chiarimenti pubblicati in data 09/03/2026
Quesito 1
Nel Paragrafo 1.5 viene richiesto un monitor multiparametrico trasportabile con caratteristiche minime pena esclusione dalla gara con maniglia integrata: Si chiede, per il principio di equivalenza, se la maniglia può essere inserita come parte aggiuntiva e non integrata al monitor da trasporto. Tale soluzione verrà presentata in demo di gara.
Risposta 1
La soluzione con maniglia aggiuntiva può essere considerata equivalente
Quesito 2
Nel Paragrafo 1.7 viene indicato che nei dispositivi dovrà essere disattivata la funzione wifi mentre nel paragrafo 2.5 vieni indicato che, l’unità separabile dal monitor principale, dovrà collegarsi via wifi. Si chiede in quale dei due punti vi è eventualmente un refuso o dove vi è una indicazione univoca.
Risposta 2
Al paragrafo 1.7 viene indicato che:
“Qualora i sistemi oggetto dell’appalto (es. monitor multiparametrici o altri dispositivi equivalenti) siano dotati della possibilità di funzionamento in modalità wireless/Wi-Fi, tale funzionalità dovrà essere disattivabile a livello di configurazione di sistema.”
Pertanto, qualora presente, la funzionalità Wi-Fi dovrà essere configurabile e disattivabile a livello di sistema, su richiesta della Stazione Appaltante, per uno o più dispositivi installati.
Nel Paragrafo 2.5, relativo ai requisiti migliorativi, è invece indicato:
mantenimento della connessione al sistema di monitoraggio centralizzato anche quando l’unità paziente multiparametrica è separata dal monitor principale, mediante connessione Wi-Fi sicura.
I due punti non sono pertanto in contraddizione, ma esprimono due aspetti distinti:
- da un lato la possibilità tecnologica di utilizzare una connessione Wi-Fi per garantire la continuità di monitoraggio in caso di separazione dell’unità paziente dal monitor principale;
- dall’altro la necessità che tale funzionalità sia disattivabile tramite configurazione di sistema, qualora richiesto dalla Stazione Appaltante per esigenze di gestione o sicurezza dell’infrastruttura di rete.
Quesito 3
- a) Rif. Paragrafo 1.7 -> si chiede la possibilità di poter installare la infrastruttura server sui vs. server virtuali o fisici.
- b) Nello stesso paragrafo si chiede l’interfacciamento con Dedalus e Dataprocessing: siamo a chiedere conferma che qualsiasi onere dovrà essere a carico dell’operatore economico. Se confermato, si chiedono contatti delle relative aziende.
Risposta 3
- La Stazione Appaltante garantirà la sola predisposizione dell’infrastruttura di virtualizzazione e dei relativi server virtuali, riservandosi la facoltà di valutare le specifiche hardware richieste. In particolare, potrà limitare la disponibilità iniziale dello spazio disco (HD virtuali), garantendone il monitoraggio continuo dell’occupazione ed effettuando tempestivamente eventuali estensioni della capacità qualora l’utilizzo superi il 75% dello spazio disponibile.
Resta inteso che tutte le attività relative all’installazione e configurazione del software applicativo (diverso dal sistema operativo) sui server virtuali saranno a carico dell’Operatore Economico.
La Stazione Appaltante garantirà inoltre l’installazione e l’aggiornamento del sistema operativo, nonché l’applicazione di tutti gli aggiornamenti di sicurezza obbligatori. Sarà altresì installato e mantenuto aggiornato il sistema antivirus Trend Micro Deep Security.
La presenza del sistema antivirus, così come l’applicazione degli aggiornamenti dello stesso e del sistema operativo, costituiscono requisiti inderogabili della piattaforma infrastrutturale e non potranno essere oggetto di limitazioni o vincoli da parte dell’Operatore Economico.
b)Ditta DATA PROCESSING /ADSMarco Bonsi: m.bonsi@ads.it - Ditta DEDALUS Gianluca Vaccari: gianluca.vaccari@dedalus.com
Quesito 4
a)Nel Paragrafo 1.9 si parla di fissaggi dei vari dispositivi: siamo a chiedere se, relativamente alla Terapia Intensiva, si potranno forare i ripiani dei pensili esistenti.
b)Per quanto riguarda i bracci delle macchine di anestesia chiediamo modelli degli stessi ventilatori
Risposta 4:
- È ammessa la foratura dei ripiani dei pensili presenti nell’area critica, analogamente a quanto già realizzato nelle installazioni esistenti.
Le eventuali forature dovranno essere limitate allo stretto necessario al fine di garantire un fissaggio stabile e sicuro dei dispositivi. Ove possibile, dovranno essere preferibilmente utilizzate forature già esistenti.
Qualora, per l’esecuzione delle forature, si rendesse necessario lo smontaggio del cassetto installato al di sotto del ripiano, la Ditta dovrà operare con la massima perizia, provvedendo al successivo rimontaggio e ripristino del sistema cassetto/ripiano nelle medesime condizioni in cui è stato trovato.
Eventuali danni derivanti dalle operazioni di foratura dovranno essere prontamente riparati a totale cura e spese della Ditta.
Tutte le operazioni meccaniche (eventuale rimozione dei ripiani, smontaggio dei cassetti, foratura e successivo rimontaggio) dovranno essere eseguite a regola d’arte.
La Ditta dovrà inoltre garantire il rispetto del carico massimo supportato dal singolo ripiano e dal pensile nel suo complesso, conformemente a quanto indicato nel manuale d’uso dei pensili installati (Trumpf INCAREPORT 1227LC oppure Trumpf UNIPORT 1908 M CH).
Durante il sopralluogo potrà essere verificato quanto di interesse relativamente a quanto sopra indicato.
b):
I modelli di apparecchio di anestesia attualmente in uso sono i seguenti:
- Datex-Ohmeda Aestiva 5 7100
- Datex-Ohmeda S5 Avance
- Spacelabs Ultracare ADS190
- Dräger Perseus A500
Per il modello Dräger Perseus A500, i monitor sono installati su apposito braccio laterale snodato fornito dal produttore Dräger, specificamente progettato per il supporto del monitor associato all’apparecchiatura.
Per gli altri apparecchi di anestesia sopra indicati, i monitor sono invece installati sul ripiano superiore di appoggio, mediante supporti a sgancio rapido idonei e compatibili con il modello di monitor utilizzato.
Durante il sopralluogo potrà essere verificato quanto di interesse relativamente a quanto sopra indicato.
Quesito 5
Piantina -> al fine di poter procedere al sopralluogo completo, si chiede la possibilità di avere la piantina dei reparti dove andranno installati i dispositivi
Risposta 5
Si allegano le piantine di interesse, in pdf del Blocco Operatorio(allegato 1), dell’Area Critica (allegato 2), Sale endosocopiche Gastroenterologia (allegato 3) e sala NIDO Pediatria (allegato 4) (non si fornisce quella della sala parto in quanto il monitor sarà utilizzato in vari locali stand alone).
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Pubblicazione GUCE 122724-2026-IT.pdf
Pubblicazione GUCE 122724-2026-IT.pdf (123.9 KB)
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Documentazione di gara
Invito completo firmato dall'AUSLBO 19 02 2026.pdf (12.0 MB)
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Capitolato speciale sistemi monitoraggio firma AUSLBO.pdf
Capitolato speciale sistemi monitoraggio firma AUSLBO.pdf (1.0 MB)
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Disciplinare di gara PA Sistemi monitoraggio.pdf
Disciplinare di gara PA Sistemi monitoraggio.pdf (2.0 MB)
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Allegato 1 - Clausole vessatorie.pdf
Allegato 1 - Clausole vessatorie.pdf (458.3 KB)
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Allegato 2 - Domanda di partecipazione.pdf
Allegato 2 - Domanda di partecipazione.pdf (1.3 MB)
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Allegato 3 - Patto di Integrità.pdf
Allegato 3 - Patto di Integrità.pdf (108.1 KB)
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Allegato 4 - schema contratto di fornitura per accettazione in pdfa.pdf
Allegato 4 - schema contratto di fornitura per accettazione in pdfa.pdf (795.7 KB)
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Allegato 4 - schema contratto di fornitura per accettazione.pdf
Allegato 4 - schema contratto di fornitura per accettazione.pdf (769.1 KB)
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Allegato 5 - DUVRI R monit.multipar.aree ospedal.AUSL Imola.pdf
Allegato 5 - DUVRI R monit.multipar.aree ospedal.AUSL Imola.pdf (1.1 MB)
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Allegato 6 - Autorizz al tratt dati art 35 comma 5 Bis.pdf
Allegato 6 - Autorizz al tratt dati art 35 comma 5 Bis.pdf (756.3 KB)
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Allegato 7 - Dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla CCIAA.pdf
Allegato 7 - Dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla CCIAA.pdf (445.6 KB)
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Allegato 8 - Descrizione attività tratt Sistemi di monitoraggio.pdf
Allegato 8 - Descrizione attività tratt Sistemi di monitoraggio.pdf (648.4 KB)
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Allegato 9 - Istruzioni operative per il Resp trattamento dati.pdf
Allegato 9 - Istruzioni operative per il Resp trattamento dati.pdf (782.5 KB)
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Allegato A - Caratteristiche Tecniche e Migliorative sistemi di monitoraggio IMOLA.pdf
Allegato A - Caratteristiche Tecniche e Migliorative sistemi di monitoraggio IMOLA.pdf (1015.2 KB)
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Allegato A1 Questionario tecnico sistemi di monitoraggio IMOLA.xlsx
Allegato A1 Questionario tecnico sistemi di monitoraggio IMOLA.xlsx (38.0 KB)
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Allegato B - Scheda di gestione post-vendita sistemi di monitoraggio IMOLA.pdf
Allegato B - Scheda di gestione post-vendita sistemi di monitoraggio IMOLA.pdf (907.0 KB)
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Allegato C - Schema offerta economica sistemi di monitoraggio IMOLA.xlsx
Allegato C - Schema offerta economica sistemi di monitoraggio IMOLA.xlsx (15.4 KB)
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Allegato D - Documento di sopralluogo sistemi di monitoraggio IMOLA.pdf
Allegato D - Documento di sopralluogo sistemi di monitoraggio IMOLA.pdf (140.9 KB)
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Allegato F - Modulo Elenco Dispositivi.xlsx
Allegato F - Modulo Elenco Dispositivi.xlsx (12.8 KB)
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Allegato G - Modulo BD_RDM.pdf
Allegato G - Modulo BD_RDM.pdf (524.6 KB)
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Piantine reparti.pdf
Vedi chiarimenti pubblicati in data 09/03/2026
Piantine reparti.pdf (1.7 MB)
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AUSLImola - PA monitoraggio modifica date chiarimenti nr 657.pdf
Atto n. 657 del 11/03/2026 di modifica date (vedi chiarimento pubblicato in data 11/03/2026). Orario di scadenza gara pubblicato su SATER è 12.01 del 08/04/2026.
AUSLImola - PA monitoraggio modifica date chiarimenti nr 657.pdf (151.0 KB)