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FAQ - Bronchiolite da VRS

Pubblicato il 29/09/2026
In questa sezione trovi le risposte alle domande più frequenti sulla bronchiolite da VRS e sulla profilassi con anticorpo monoclonale offerta dall'AUSL di Bologna per proteggere i neonati e i bambini più fragili.

La bronchiolite è un’infezione delle vie respiratorie inferiori causata dal virus respiratorio sinciziale (VRS) che colpisce principalmente i bambini al di sotto dei due anni di età ed è particolarmente fastidiosa per le conseguenze che può portare nei primi 6 mesi di vita.

Questa infezione provoca l’infiammazione e il gonfiore dei bronchioli, i piccoli passaggi che portano aria nei polmoni, rendendo difficile la respirazione per i bambini colpiti.

La malattia ha un’incidenza massima tra novembre e aprile, con picchi significativi durante i mesi invernali.

È talmente comune che praticamente tutti i bambini entro i 2 anni di età contraggono il virus VRS almeno una volta ed è più impegnativa nei primi mesi di vita.

I sintomi della bronchiolite includono difficoltà respiratorie, tosse, a volte febbre; nei casi più gravi si può avere un quadro di insufficienza respiratoria.

Queste manifestazioni cliniche non solo causano sofferenza nei piccoli pazienti, ma generano anche comprensibile ansia nei genitori.

Negli ultimi anni si è assistito a un aumento dei casi dovuti a questo virus che ha portato a un sovraccarico dei reparti ospedalieri neonatologici e pediatrici e a un aumento dei ricoveri in terapia intensiva.

L’introduzione degli anticorpi monoclonali (MoAb) rappresenta un importante passo avanti nella prevenzione della bronchiolite da VRS e ha consentito, da quando disponibile (stagione epidemica 2024-2025) di ridurre in modo rilevante il rischio di essere ricoverati in ospedale per infezione da VRS nei bambini piccoli.

Ma perché si è scelto di utilizzare questa strategia?

I MoAb sono proteine prodotte in laboratorio che imitano la capacità del sistema immunitario di combattere agenti patogeni come virus e batteri. In questo caso l’anticorpo riconosce e neutralizza il VRS, impedendogli di infettare le cellule delle vie respiratorie.

Gli Anticorpi Monoclonali, detti anche MoAb sono proteine prodotte in laboratorio che imitano la capacità del sistema immunitario di combattere agenti patogeni come virus e batteri. Nel caso specifico del nirsevimab, questo anticorpo è stato progettato per riconoscere e neutralizzare il VRS, impedendogli di infettare le cellule delle vie respiratorie.

Per proteggere la persona neonata/o fin dai primi giorni di vita, il MoAb le verrà somministrato in ospedale, prima della dimissione, mediante una semplice iniezione intramuscolare. Questo faciliterà anche l’osservazione di eventuali reazioni avverse, che gli studi scientifici e l’esperienza indicano essere rare e lievi (vedi paragrafo successivo).

  1. Efficacia: i MoAb hanno mostrato ottimi risultati nel proteggere i bambini dall’infezione da VRS, riducendo significativamente il rischio di sviluppare forme gravi di bronchiolite.
  2. Durata della protezione: a differenza di altri trattamenti preventivi, i MoAb hanno una durata prolungata, circa 5/6 mesi, offrendo una protezione estesa che copre l’intera stagione epidemica.
  3. Riduzione dei ricoveri: l’utilizzo preventivo di MoAb può determinare una drastica diminuzione dei ricoveri ospedalieri legati alla bronchiolite, con evidenti benefici per la salute dei bambini.
  4. Sicurezza: si tratta di farmaci sicuri, privi di rilevanti effetti collaterali, come dimostrato dalle esperienze che sono state attentamente valutate in chi lo ha utilizzato. I principali effetti avversi descritti dopo la loro somministrazione sono febbre e comparsa di eruzioni sulla pelle, in genere di grado lieve-moderato che si risolvono spontaneamente (senza lasciare esiti).
  5. Facilità di somministrazione: i MoAb richiedono una singola dose, rendendo la sua somministrazione più semplice e meno invasiva rispetto ad altri trattamenti preventivi.

Eventuali reazioni che si manifestassero dopo la dimissione dal punto nascita devono essere segnalate al/la pediatra di riferimento.


Il sistema di Farmacovigilanza garantisce che tutte le reazioni avverse a un farmaco vengano prontamente segnalate e analizzate.

La segnalazione può essere fatta da un operatore sanitario che osserva l'eventuale effetto collaterale, o che ne viene a conoscenza.

Anche i cittadini possono segnalare spontaneamente qualunque reazione avversa pensano possa essere associata a un farmaco.

Le segnalazioni possono inviate direttamente all'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) cliccando su questo link:

SEGNALAZIONE REAZIONE AVVERSA (Cittadini)


Il Centro Regionale di Farmacovigilanza della Regione Emilia-Romagna ha reso disponibile un breve video (1 minuto) per la cittadinanza sulla segnalazione degli eventi avversi che può essere visualizzato dal seguente link:

COME SEGNALARE UN POSSIBILE EFFETTO AVVERSO DI UN FARMACO (Video)

Nella stagione 2026-2027, la profilassi con anticorpo monoclonale (Nirsevimab o Clesrovimab) è rivolta a tre gruppi principali di bambini assistiti in Emilia-Romagna: 1] Nati tra agosto 2026 e marzo 2027: somministrazione in ospedale prima della dimissione (da settembre) o in ambulatorio per i nati ad agosto, fuori regione o a domicilio. 2] Nati tra aprile e luglio 2025: prenotazione via CUP o FSE dal 1° ottobre 2026, oppure tramite l'e-mail `profilassivrs@ausl.bologna.it`. 3] Soggetti ad alto rischio (fino a 12-24 mesi): bambini con prematurità o patologie gravi, presi in carico direttamente dai reparti specialistici nell'ambito del loro follow-up.

Nella stagione epidemica 2026-2027 la profilassi con MoAb verrà effettuata alle seguenti categorie individuate:

1] Bambini nati dal 1° agosto 2026 a 31 marzo 2027, indipendentemente dal fatto che siano nati sani o che presentino fattori di rischio per infezione respiratoria grave da VRS:

  • bambini nati ad agosto, che richiedono una somministrazione differita post dimissione con SDO già chiusa. La somministrazione di nirsevimab, prevista a partire dall’ultima settimana di settembre, avverrà in regime ambulatoriale.
  • bambini nati a partire da settembre. La somministrazione di nirsevimab avverrà in regime di ricovero post-parto da parte delle UO Pediatria/Neonatologia ospedaliere possibilmente a 24 ore dal parto, o in ogni caso prima della dimissione.
  • bambini assistiti in RER (residenti/domiciliati) nati in altra Regione che non hanno ricevuto alla nascita nirsevimab. La somministrazione di nirsevimab avverrà in regime ambulatoriale.
  • bambini nati in Regione in ambiente extraospedaliero. La somministrazione di nirsevimab avverrà in regime ambulatoriale.

2] Bambini nati dal 1° aprile al 31 luglio 2025 assistiti in Regione Emilia-Romagna:

  • Prenotazione a CUP o attraverso FSE a parteire dal 1° ottobre 2026 
  • E' sempre attivo l'indirizzo email profilassivrs@ausl.bologna.it per informazioni e prenotazioni nelle fasce di nascita non comprese nella informativa

3] Bambini, assistiti in Regione Emilia-Romagna, che presentano un rischio elevato di sviluppare un’infezione grave da VRS per prematurità e/o presenza di comorbilità, nati prima di agosto 2026:

  • bambini pretermine (EG >29 e <35 settimane) nati tra aprile 2025 e luglio 2025;
  • bambini nati a ≤29 settimane di gestazione, che hanno fino a 12 mesi all’inizio della stagione VRS;
  • bambini con displasia broncopolmonare (DBP) che hanno richiesto un trattamento medico nei 6 mesi precedenti e che hanno fino a 24 mesi all’inizio della stagione VRS;
  • bambini nati con cardiopatia congenita emodinamicamente significativa che hanno fino a 24 mesi all’inizio della stagione VRS;
  • bambini nati con gravi malformazioni/patologie congenite (ad esempio: neuromuscolari, tracheo-bronchiali1) e che hanno un’età fino a 12 mesi all’inizio della stagione VRS;
  • profilassi post-trapianto cardiaco nei bambini nella 1° e 2° stagione epidemica;
  • bambini con immunodeficienze primitive2 o secondarie3 e che hanno un’età fino a 24 mesi all’inizio della stagione VRS;
  • bambini con diagnosi di fibrosi cistica e che hanno un’età fino a 24 mesi all’inizio della stagione VRS;
  • bambini che, a causa di infezioni respiratorie virali, nella precedente stagione epidemica hanno manifestato un quadro di bronchiolite obliterante post-infettiva (PIBO documentata tramite imaging TAC o mediante certificazione di uno/una specialista.) e che hanno un’età fino a 24 mesi all’inizio della stagione VRS.

I bambini, assistiti in Regione Emilia-Romagna e nati prima di settembre 2026 che presentano un rischio elevato di sviluppare un’infezione grave da VRS per prematurità e/o presenza di comorbilità (secondo le categorie indicate nella nota regionale Tab n.1 sezione B) verranno presi in carico presso la UO di Pediatria/Neonatologia/Cardiologia pediatrica di afferenza, e la somministrazione dell’anticorpo monoclonale potrà avvenire nell’ambito del follow up secondo il setting assistenziale più appropriato.