Cerca

Hantavirus

Pubblicato il 05/07/2021
Pagina aggiornata il 13 maggio 2026
Sintesi

L’hantavirus o Febbre del topo ha un andamento tipicamente stagionale, che vede nei mesi primaverili-estivi il picco dei casi notificati. Non si ritiene che gli hantavirus siano dei patogeni importanti per il serbatoio animale, che costituisce però un perfetto mezzo di diffusione per il virus

HANTAVIRUS

Gli hantavirus sono virus zoonotici cioè virus che possono essere trasmessi dagli animali all’uomo, direttamente o indirettamente. La trasmissione uomo – uomo di questi virus è alquanto rara.

Solitamente l’infezione avviene per inalazione di aerosol o polveri con materiale infetto. I roditori sono il principale serbatoio degli hantavirus. In natura esistono oltre 25 tipi di hantavirus, ognuno dei quali è associato a una specie (o gruppo di specie) di roditori. La trasmissione interumana è stata documentata solo per il virus tipo Andes (ANDV) durante contatti stretti e prolungati, tale virus è diffuso in alcuni paesi del Sud America.

SINTOMI

Dal punto di vista clinico, possono manifestarsi vari quadri sindromici:

Infezioni più lievi con sintomi aspecifici simil influenzali, febbre alta, mal di testa, nausea e diarrea senza coinvolgimento cardiopolmonare. Più frequente per gli hantavirus presenti in Europa

Febbre emorragica con sindrome renale: forma grave e a volte fatale, caratterizzata da coinvolgimento renale e vascolare con possibile insufficienza ed emorragie, più frequente in Europa e Asia

Sindrome cardiopolmonare da hantavirus, grave e potenzialmente fatale, che inizia con sintomi aspecifici a cui segue un interessamento polmonare con distress respiratorio e ipotensione, più frequente in America.

HANTAVIRUS IN EUROPA

In Europa l’infezione da specie di questa famiglia di virus non è frequente, soprattutto nelle regioni mediterranee la notifica di casi nell’uomo è rara. Nel 2023, 28 paesi dell'UE/EEA hanno segnalato 1.885 casi di infezione da hantavirus (0,4 casi per 100.000 abitanti). L'anno, insieme al 2020, ha segnato il tasso più basso registrato nel periodo 2019–2023. Durante questo periodo, il tasso complessivo di notifica è oscillato tra 0,4 e 1,1 casi per 100.000 abitanti. Due paesi (Finlandia e Germania) hanno rappresentato il 60,5% di tutti i casi segnalati. Nessun caso riportato in Italia nel periodo.

PERCHÈ SE NE PARLA?

Il 2 maggio 2026 il focal point del Regno Unito ha segnalato all'Organizzazione Mondiale della Sanità un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo di una nave da crociera con 147 tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Al 10 maggio 2026 sono stati identificati undici casi appartenenti al focolaio, tra cui si contano tre decessi. Il virus causa delle malattie è stato identificato come hantavirus delle Ande (ANDV).

QUAL È IL RISCHIO PER LA POPOLAZIONE GENERALE?

Secondo l’ECDC per la popolazione generale dell'UE/SEE il rischio di contagio da hantavirus, originatosi da questo focolaio sulla nave da crociera, è molto basso. Le autorità portuali sono state allertate e invitate a utilizzare dispositivi di protezione individuale e precauzioni adeguate in caso di contatto con casi sospetti.

La trasmissione da persona a persona di ANDV è stata documentata solo a seguito di contatti stretti e prolungati. L'ipotesi attuale è che alcuni passeggeri siano stati esposti all'ANDV prima di imbarcarsi, durante il loro soggiorno in Argentina, dove l'ANDV è endemico; potrebbero successivamente aver trasmesso il virus ad altri passeggeri a bordo della nave da crociera. In questa fase iniziale dell'indagine, con informazioni disponibili limitate, si considerano tutti coloro che sono stati a bordo della nave come contatti stretti, a causa dell'ambiente chiuso e delle aree e attività sociali condivise, in linea con il principio di precauzione.

Nessuno delle persone presenti sulla nave ha fatto ingresso in Italia dopo aver lasciato la nave stessa.

In data 8 maggio 2026 è pervenuta al Ministero della Salute, tramite il sistema di comunicazione EWRS della Commissione Europea, l’informazione relativa a quattro persone, la cui ultima destinazione era l’Italia, presenti sul volo dal Sudafrica ai Paesi Bassi del 25 aprile 2026, volo sul quale si è imbarcato ed è subito sbarcato uno dei casi a causa dell’aggravarsi della sintomatologia. Il Ministero della salute nella stessa giornata ha provveduto, in considerazione del principio di massima cautela, a trasmettere le informazioni alle Regioni coinvolte ai fini dell’attivazione delle procedure di quarantena fiduciaria per 6 settimane dalla potenziale esposizione e sorveglianza attiva con monitoraggio quotidiano dei sintomi da parte dell’autorità sanitaria pubblica nel luogo di residenza permanente per il follow-up della salute fisica e mentale.

PREVENZIONE

Si attua con il controllo della popolazione di roditori. Attualmente non è disponibile un vaccino.

La prevenzione dell'infezione da hantavirus dipende principalmente dalla riduzione dei contatti tra persone e roditori. Vista la possibile presenza del virus nelle polveri di luoghi contaminati da feci o urine di questi animali, è importante evitare di generare polveri durante la pulizia di luoghi a rischio; è inoltre raccomandato l’utilizzo di guanti di gomma e mascherina. Le misure efficaci per ridurre il rischio di contatto con questi virus includono infatti:

  • mantenere pulite case e luoghi di lavoro
  • sigillare le aperture che permettono ai roditori di entrare negli edifici
  • conservare il cibo in modo sicuro
  • utilizzare pratiche di pulizia sicure nelle aree contaminate dai roditori
  • evitare di spazzare a secco o aspirare gli escrementi dei roditori
  • inumidire le aree contaminate prima della pulizia
  • rafforzare le pratiche igieniche delle mani.