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L'attività fisica

Pubblicato il 18/05/2021
Sintesi

Ogni attività fisica, se praticata con regolarità e con una durata e intensità sufficiente, è in grado di apportare benefici per la salute.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l’attività fisica come qualsiasi movimento del corpo prodotto dai muscoli scheletrici che richiede un certo dispendio energetico. Proprio per la sua definizione così estesa, l’attività fisica può essere intrapresa in diverse maniere: camminando, andando in bicicletta, praticando sport oppure attraverso attività ricreative (come la danza, yoga), lavorative e domestiche.

In qualsiasi caso, ogni attività fisica, se praticata con regolarità e con una durata e intensità sufficiente, è in grado di apportare un beneficio per la salute. È stato infatti dimostrato come possa prevenire e trattare le principali patologie cronico degenerative (malattie cardiache, diabete, tumore al colon e al seno) e aiutare a prevenire l’insorgenza di ipertensione, sovrappeso e obesità migliorando la salute mentale, la qualità di vita e il benessere in generale.

I dati pubblicati dall’OMS non sono però incoraggianti, infatti, si stima che 1 adulto su 4 non raggiunge pienamente gli standard globali raccomandati e stabiliti dall’OMS, anzi, si è visto come lo sviluppo economico di un paese porti all’aumento dei livelli di sedentarietà, numeri che possono essere talmente alti da raggiugere il 70% della popolazione.

Questi dati si riflettono ampiamente anche sulla popolazione dei più piccoli, sia in termini di sedentarietà che di problematiche metaboliche e di crescita e i dati raccolti dall’indagine di rilevazione di OKkio alla Salute del 2019 sull’attività fisica rilevano chiaramente questo trend. L’indagine ha evidenziato che i bambini della nostra Regione praticano poca attività fisica, quindi, sta emergendo sempre più la necessità di creare una maggiore sinergia tra le scuole e le famiglie per la realizzazione di condizioni e di iniziative che incrementino la naturale predisposizione dei bambini all’attività fisica e disincentivino attività sedentarie.

L’indagine ha anche raccolto i dati in merito ad abitudini di sedentarietà, infatti, la crescente disponibilità di televisori, videogiochi e dispositivi elettronici, insieme ai profondi cambiamenti nella composizione e nella cultura della famiglia, ha contribuito ad aumentare il numero di ore trascorse in attività sedentarie. Pur costituendo un’opportunità di divertimento e talvolta di sviluppo del bambino, il tempo trascorso davanti alla televisione e/o altri dispositivi elettronici si associa all’assunzione di cibi fuori pasto che può contribuire al sovrappeso/obesità. Inoltre, il tempo trascorso in queste attività statiche sottrae spazio al movimento e al gioco libero e può essere uno dei fattori che contribuisce all’aumento del peso.

L’OMS ha stabilito un piano di azione globale sull’attività fisica 2018-2030 definito “More active people for a healthier world” cioè persone più attive per un mondo più in salute. È un progetto a lungo termine che ha come obiettivo quello di assicurare equo accesso ad ambienti sicuri e a diverse opportunità, condizioni che possono garantire a tutti di avere una vita fisicamente attiva al fine di migliorare la salute individuale e di comunità. Il target principale che l’OMS si è posto è quello di ridurre del 15% la prevalenza globale di sedentarietà negli adulti e negli adolescenti.

Al fine di perseguire questo obiettivo l’OMS ha pubblicato recentemente le Linee Guida sull’attività fisica per la popolazione generale e per i bambini al di sotto dei 5 anni di età contenenti raccomandazioni, suddivise per fasce di età, sui corretti livelli di attività fisica (in termini di frequenza, intensità e durata) richiesti per ottenere dei benefici significativi in termine di salute e per mitigare i rischi associati. Per la prima volta sono state introdotte anche delle raccomandazioni sull’associazione di sedentarietà e rischi per la salute.

Ma come fare a rendere attuabili queste raccomandazioni nella vita quotidiana dei bambini e raggiungere gli obiettivi indicati?

La piramide dell’attività motoria proposta dal Società Italiana di Pediatria può essere di grande aiuto nel mettere in pratica le indicazioni proposte.