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Il progetto Liberi dentro - Eduradio&tv

Pubblicato il 03/11/2021
Liberi dentro e le sue rubriche nascono in seguito alle restrizioni imposte dalla pandemia e dal lockdown per aiutare i detenuti a vivere meglio il contesto carcerario in un contesto ancora più pesante e limitante

Il progetto Liberi dentro nasce a inizio 2020, quando data l'emergenza sanitaria nazionale ci si rende conto del fatto che in qualche modo bisogna rientrare in carcere, se non fisicamente almeno con le voci: attraverso una trasmissione radiofonica. Nasce quindi questo progetto a distanza con la collaborazione di insegnanti, formatori, assistenti spirituali e volontari, spinti dal desiderio di non interrompere il servizio culturale, educativo e di assistenza spirituale, ma soprattutto i legami interpersonali costruiti negli anni con tanta fatica tra società esterna e detenuti. I promotori del progetto sono: Centro per l’istruzione adulti (CPIA); Associazione volontari per il carcere (A.Vo.C); Il Poggeschi per il carcere; Associazione Zikkaron, Cappellania della Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna, Garante comunale dei detenuti, Garante regionale dei detenuti.

Il progetto è stato reso possibile grazie alla partnership di: Centro studi Insight, ASP Città di Bologna, ASL Bologna (Equipe sanitaria del carcere) e alla collaborazione di: Coordinamento teatro Carcere Emilia Romagna, Cantieri Meticci, FOMAL, Il Poggeschi per il carcere, Associazione volontari per il carcere (Avoc), Teatro del Pratello, Teatro dell’Argine, Cappellania del carcere, L’Altro diritto, Redazione Parma, Cpia di Bologna, Cpia di Ferrara, Rinnovamento nello Spirito, Liberation Prison Project, Percorsi di Pace, UCOII, Associazione Legg’io, Centro del Libro Parlato Sernagiotto, Antigone, CEFAL, Centro Mondoinsieme, Associazione Papa Giovanni XXIII, Associazione Antigone.

Visita il sito Liberi Dentro per saperne di più.