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Procedimenti amministrativi a istanza di parte

Pubblicato il 21/11/2022
Richiesta di riesame su accesso civico generalizzato

Nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso generalizzato o di mancata risposta entro il termine di legge da parte degli uffici competenti, il richiedente può presentare richiesta di riesame al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, che decide con provvedimento motivato, (comma 7 art. 5 D.Lgs. 33/2013).

Accesso a documentazione amministrativa prodotta e/o detenuta stabilmente dalla UOC Libera Professione

Strumento finalizzato a proteggere interessi giuridici particolari da parte di soggetti portatori di un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l’accesso (art. 22 e ss L. 241/1990)

Accesso civico generalizzato: accesso a dati o documentazione amministrativa detenuta stabilmente dall'UO Libera Professione

Strumento finalizzato ad ottenere l'accesso a dati o documenti, ulteriori rispetto a quell i oggetto di obbligo di pubblicazione, (comma 2 art. 5 D.Lgs. 33/2013)

Autorizzazione allo svolgimento di attività libero- professionale intramuraria ambulatoriale individuale o di équipe

1. Ricevimento della richiesta di autorizzazione inviata dal dirigente medico o dalla equipe medica; 2. Analisi ed esame delle compatibilità previste dalle normative vigenti in materia di ALP; 3. Invio ai Direttori di Dipartimento di richiesta nullaosta per prestazioni; 4. Invio ai Direttori di Presidio/ Dipartimento/ Distretto di richiesta nullaosta per spazi; 4. Invio richiesta di nullaosta alla Direzione Assistenziale Tecnica e Riabilitativa (DATER) in caso di coinvolgimento del personale di supporto; 5. Acquisizione dei pareri su citati, e formalizzazione della autorizzazione / diniego formale ai medici interessati; 6. Attivazione percorso Cup per fasi di prenotazione ed incasso informatizzati. Normativa di riferimento: - D.Lgs 502/92 e s.m e integrazioni; - D.P.C.M. 27/03/2000; - Delibera RER 1131/2013; - Atto di disciplina della libera professione (Delibera n. 27 del 15/03/2007)

Autorizzazione allo svolgimento di prestazioni professionali occasionali da parte della dirigenza medica e sanitaria

- Ricezione richiesta tramite apposito modulo da parte del medico di effettuazione prestazione sanitaria a pagamento presso strutture private non accreditate o altre strutture del SSN ovvero presso il domicilio del paziente; - Ricezione richiesta tramite apposito modulo da parte dell'Ente e/o del paziente; - Verifica dei presupposti per l'accoglimento delle richieste; - Accoglimento formale delle richieste ovvero motivato diniego all'autorizzazione Normativa nazionale, regionale e regolamentazione aziendale riguardanti prestazioni sanitarie richieste a pagamento da singoli utenti e svolte individualmente o in equipe, presso strutture di altra azienda delS.S.N. o di altre strutture sanitarie non accreditate. In particolare: In particolare: 1) art. 9 del D.P.C.M. 27/3/2000 “Atto di indirizzo e coordinamento concernente l’attività libero professionale intramuraria del personale della Dirigenza sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale”; 2) CC.NN.LL. 8/6/2000 dell’area della Dirigenza Medica e Veterinaria; 3) Deliberazione della Giunta Regionale Emilia - Romagna n. 1131 del 2012, “Attività libero professionale intramuraria del personale della dirigenza sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale – Direttiva alle Aziende

Autorizzazione/comunicazione incarichi extraistituzionali

Recepimento delle richieste di autorizzazione e di comunicazione di incarichi extraistituzionali. Verifica formale dei moduli e dei relativi visti e pareri. Procedimento di istruttoria per ehttps://www.ausl.bologna.it/asl-bologna/dipartimento-amministrativo/attivita-libero-professionale/trasparenza/i-procedimenti-del-servizio-libera-professione/ewfwefwef/scludere incompatibilità e conflitti di interesse. Chiusura del procedimento con adozione degli atti di autorizzazione o di diniego per le richieste di autorizzazione; silenzio assenso per le comunicazioni. Normativa specifica di riferimento in particolare: - D.P.R. n. 3 del 10/01/1957; Legge n. 412 del 30/12/1991; - Legge n. 662 del 23/12/1996; D.lgs. n. 165 del 30/03/2001; - Contratto Collettivo Nazionale della Sanità; - Delibera n. 148 del 16/05/2012 “Regolamento Aziendale per l’Autorizzazione allo svolgimento degli Incarichi Extraistituzionale”.

Stipula o rinnovo contratti o convenzioni con terzi richiedenti prestazioni sanitarie e non sanitarie professionali a pagamento

1. Recepimento della richiesta di fornitura di prestazioni sanitarie e non, da parte di soggetti terzi; 2. analisi e verifica normativa e regolamentare della richiesta e della compatibilità con l’attività istituzionale; 3. acquisizione del parere favorevole del Direttore di UOC/ Dipartimento della disciplina delle prestazioni con allegato l’elenco erogatori dell’attività e dichiarazioni di non interferenza con l’attività istituzionale; 4. predisposizione determinazione e testo del contratto; 5. approvazione determinazione; 6. acquisizione delle firme del terzo richiedente, dei professionisti coinvolti e del Direttore dell’UOC Libera Professione; 7. Chiusura del Procedimento. Normativa nazionale, regionale e regolamentazione aziendale riguardanti le tipologie e le modalità di svolgimento di attività professionale a pagamento da parte del personale della dirigenza medica e del ruolo sanitario a rapporto esclusivo. In particolare: - Art. 15 quinquies, comma 2, lettera d) del D.Lgs. 229/99 recante “Norme per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale, a norma dell’articolo 1 della legge 30 novembre 1998, n. 419”; - Deliberazione di Giunta Regionale n. 54 del 28.1.2002 recante la Disciplina regionale dell’attività libero professionale intramuraria del personale della dirigenza del ssn ai sensi dell’art. 1, c. 3 del D.P.C.M. 27.03.2000; - Art. 33, comma 2 dell’Atto aziendale di disciplina della libera professione intramuraria – Deliberazione n. 27 del 15/03/2007

Stipula/Rinnovo di convenzioni per consulenze attive

1. Recepimento della richiesta di consulenza da parte di soggetti terzi; 2. analisi e verifica normativa e regolamentare della richiesta e della compatibilità con l’attività istituzionale; 3. acquisizione del parere favorevole del Direttore di UOC/ Dipartimento della disciplina delle prestazioni richieste e della Direzione Aziendale; 4. predisposizione determinazione e testo di convenzione; 5. approvazione determinazione; 6. acquisizione delle firme del terzo richiedente e del Direttore dell’UOC Libera Professione; 7. Chiusura del Procedimento. Normativa nazionale, regionale e regolamentazione aziendale riguardanti le tipologie e le modalità di svolgimento di attività professionale a pagamento da parte del personale dipendente della dirigenza medica e del ruolo sanitario, nonchè della dirigenza amministrativa, professionale e tecnica. In particolare: - Art. 15 quinquies, comma 2, lettera d) del D.Lgs. 229/99 recante “Norme per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale, a norma dell’articolo 1 della legge 30 novembre 1998, n. 419”; - CCNL dell’Area Sanità – Biennio 206-2018 – del 19.12.2019.

Accesso a documentazione amministrativa prodotta e/o detenuta stabilmente dalla UOC Committenza e Governo dei Rapporti con il Privato Accreditato

Strumento finalizzato a proteggere interessi giuridici particolari da parte di soggetti portatori di un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l'accesso (art. 22 e ss L. 241/1990)

Accesso civico generalizzato: accesso ai dati o documentazione amministrativa detenuta stabilmente dalla UOC Committenza e Governo dei Rapporti con il Privato Accreditato

Strumento finalizzato ad ottenere l'accesso a dati o documenti, ulteriori rispetto a quelli oggetto di obbligo di pubblicazione (comma 2 art. 5 d.lgs. 33/2013)

Predisposizione di Contratti di Fornitura per l'acquisto di prestazioni a favore di utenti residenti in Azienda da strutture private accreditate

Istruttoria e rapporti con Azienda/Ente fornitore, iter per sottoscrizione e predisposizione di Contratti di Fornitura per l'acquisto di prestazioni sanitarie a favore di residenti in Azienda da strutture private accreditate (art. 8 quinquies d.lgs. 502/1992)

Accesso civico generalizzato: accesso a dati o documentazione amministrativa detenuta stabilmente dal Dipartimento Attività Amministrative Territoriali

Il D. Lgs n. 33/2013 art. 5, comma 2 e art. 5-bis prevede forme di accesso relativo a dati o documenti (esclusa qualsiasi attività aggiuntiva di elaborazione dei dati) detenuti dalla Pubblica Amministrazione, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti. si veda anche il link a fondo pagina "Accesso a dati, documenti e informazioni detenuti dall’Azienda USL di Bologna".

Astensione anticipata per gravidanza a rischio

Le richiedenti presentano istanza di gravidanza a rischio presso uno degli sportelli preposti e distribuiti sul territorio (in allegato l’elenco completo) o via web tramite modulo elettronico “BART” (Birth-risk Abstention Request Template), corredata di tutti i documenti/certificati necessari. L’Ufficio Astensioni istruisce la pratica per emettere ed inviare all’ interessata il provvedimento di astensione, previa firma del dirigente delegato. Legge 1204/1971 - DPR 1026/1976 - Art. 17,comma 2°, lett. A) del Decreto Leg.vo n.151/2001 - Art. 15, Decreto Legge n. 5/2012 Circ. Reg. PG/2012/255116 del 31/10/2012

Attivazione di inserimenti in comunità educative residenziali e semiresidenziali pubbliche e private di utenti del DSM-DP- Area NPIA

L’èquipe multiprofessionale, nell’ambito del progetto terapeutico riabilitativo individualizzato di minori con patologie, disturbi o deficit compresi nell’area d’intervento della NPIA, nel caso in cui le difficoltà familiari richiedono l’allontanamento temporaneo del minore, anche a causa di situazioni di emergenza che ne richiedano un’immediata tutela, evidenzia la necessità di un inserimento in comunità educativa residenziale o semiresidenziale. L’invio può essere disposto anche dal Tribunale per i minorenni. Riferimenti normativi:  DGR 313/2009 “Piano Attuattivo Salute Mentale 2009-2011”;  DGR 564/2000 “Direttiva Regionale per l’autorizzazione al funzionamento delle strutture residenziali e semiresidenziali per minori, portatori di handicap, anziani e malati di aids, in attuazione della L.R. 12/10/1998, n. 34”;  L.R. 12 marzo 2003, n.2 “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali;  DGR 846/2007 “Direttiva in materia di affidamento familiare e accoglienza in comunità di bambini e ragazzi (legge 4 maggio 1983 n. 184 e successive modifiche e articoli 5 e 35 L.R. 12 marzo 2003, n. 2 e successive modifiche”;  DGR 911/2007 “Requisiti specifici per l’accreditamento delle strutture di neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza”

Attivazione di inserimenti in strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private di utenti del DSM-DP- Area SerDP

L’èquipe multiprofessionale, nell’ambito del progetto terapeutico riabilitativo individualizzato dell’utente, evidenzia la necessità di un inserimento in struttura residenziale o semiresidenziale. In casi particolari l’invio può essere effettuato dal Ministero di Grazia e Giustizia (misure alternative alla detenzione) Riferimenti normativi:  DGR 26/2005 “Applicazione della L.R.34/98 in materia di autorizzazione e di accreditamento istituzionale delle strutture residenziali e Semiresidenziali per persone dipendenti da sostanze d’abuso – Ulteriori precisazioni”  DGR 1533/2006 “Approvazione prime linee di indirizzo regionali in tema di prevenzione e di contrasto del consumo/abuso di sostanze stupefacenti e psicotrope”;  DGR 313/2009 “Piano Attuattivo Salute Mentale 2009-2011”;  DGR 999/2011 “Programma Regionale Dipendenze patologiche: obiettivi 2011-2013”  DGR 1718/2013 “Approvazione dell’Accordo generale per il triennio 2014-2016 tra le Regione Emilia Romagna e il Coordinamento Enti Ausiliari in materia di prestazioni erogate a favore delle persone dipendenti da sostanze d’abuso e requisiti specifici per l’accreditamento del percorso residenziale nel trattamento delle dipendenze patologiche”

Attivazione di inserimenti in strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private di utenti del DSM-DP- Area CSM

L’Èquipe multiprofessionale, nell’ambito del progetto terapeutico riabilitativo individualizzato dell’utente, evidenzia la necessità di un inserimento in struttura residenziale o semiresidenziale. Riferimenti normativi:  “Regolamento per l’attivazione di inserimenti in strutture residenziali e semiresidenziali- Area funzionale Psichiatria Adulti” approvato con determinazione del Dipartimento di Salute Mentale –DP n. 71 del 28/11/2008  DGR 313/2009 “Piano Attuattivo Salute Mentale 2009-2001”  DGR 478/2013 “Piano Attuattivo Salute Mentale e superamento ex O.O.P.P. Rimodulazione del fondo, riparto e assegnazione alle Aziende Sanitarie per l’anno 2013”  L.R. 34 del 12 ottobre 1998 “Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private, in attuazione del DPR 14 gennaio 1997” e successive modificazioni  DGR 1830/2013 “Requisiti specifici per l’accreditamento delle residenze sanitarie psichiatriche”  DGR 1831/2013 “Accordo generale per il triennio 2014-2016 tra la Regione Emilia Romagna e le Associazioni Confcooperative Emilia Romagna e Legacoop Emilia Romagna in materia di prestazioni erogate a favore delle persone inserite in residenze sanitarie psichiatriche accreditate”  DGR 624/2013 “Indirizzi di programmazione regionale per il biennio 2014-2016 in attuazione della DGR 53/2013 in materia di accreditamento delle strutture sanitarie”  DGR 286/2014 “Programmazione del percorso di allineamento delle residenze sanitarie psichiatriche già accreditate gestite da Enti non profit, ai nuovi requisiti e tariffe (DGR 1830/2013 e DGR 1830/2013) e domande di accreditamento di nuove residenze psichiatriche (ai sensi della DGR 624/2013)

Erogazione di contributi economici a favore di utenti del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche - Servizio Dipendenze Patologiche

L'Equipe sanitaria, previa valutazione diagnostico-terapeutica, attiva un percorso terapeutico-riabilitativo individualizzato che prevede, fra l'altro, l'erogazione di prestazioni economiche, sottoforma di denaro, finalizzate al supporto dell'attività di cura e riabilitazione in favore di utenti del Servizio Dipendenze Patologiche). Riferimento normativo: "Regolamento per l'erogazione di contributi economici nel DSM-DP AUSL di Bologna" approvato con determinazione del Dipartimento Salute mentale - DP n. 2082 del 28/11/2013.

Erogazione di contributi economici a favore di utenti del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche - Centro Salute Mentale

L'Equipe sanitaria, previa valutazione diagnostico-terapeutica, attiva un percorso terapeutico-riabilitativo individualizzato che prevede, fra l'altro, l'erogazione di prestazioni economiche, sottoforma di denaro, finalizzate al supporto dell'attività di cura e riabilitazione in favore di utenti del CSM (Centro Salute mentale). Riferimento normativo: "Regolamento per l'erogazione di contributi economici nel DSM-DP AUSL di Bologna" approvato con determinazione del Dipartimento Salute mentale - DP n. 2082 del 28/11/2013.

Tirocini formativi e di orientamento a favore di utenti del DSM-DP

Il tirocinio formativo, secondo la Legge Regionale n. 7/2013 e la Legge Regionale n. 14/2015-Legge Regionale n.1/2019 e successive integrazioni, è uno strumento utile per formarsi al lavoro. Non costituisce un rapporto di lavoro, ma è finalizzato prevalentemente a favorire l'acquisizione di conoscenze e di competenze mediante l’esperienza diretta nel mondo del lavoro, a definire le proprie aspirazioni e a orientarsi nella scelta del tipo di mestiere. In generale la persona svolge un percorso che si basa non solo sull’apprendimento di specifiche mansioni, ma anche sullo sviluppo di una “personalità lavorativa”. Il tirocinio permette di affrontare una realtà difficile come quella del lavoro, di rimettere in moto abilità e competenze e di soddisfare in maniera efficace, i propri bisogni, desideri e le richieste del contesto aziendale. Le persone disabili (con certificato di invalidità civile superiore al 45% come da legge 68/99) o le persone in condizione di svantaggio (non disabili ma in stato di disagio psichico e di tossicodipendenza, attestato dai Servizi socio-sanitari pubblici, come da legge 381/91) possono usufruire dei tirocini detti di tipo C che prevedono particolari caratteristiche ed agevolazioni. Il tirocinio formativo promosso dal Dipartimento Salute Mentale Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Bologna è rivolto a tutti i cittadini in età da lavoro, seguiti dai Centri di Salute Mentale, dai Servizi tossicodipendenze e dalle Unità Operative della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che abbiano assolto l’obbligo scolastico e formativo.

Accesso civico generalizzato: accesso a dati o documentazione amministrativa detenuta stabilmente dal Servizio Unico Metropolitano Economato

Strumento finalizzato ad ottenere l’accesso a dati o documenti, ulteriori rispetto a quelli oggetto di obbligo di pubblicazione, (comma 2 art. 5 D.Lgs. 33/2013)

Richiesta di accesso agli atti delle procedure di gara

Richieste di accesso agli atti e documentazione amministrativa detenuta stabilmente dal Servizio Unico Metropolitano Economato, art.22 L. n° 241/90, DPR 185/2006 e art. 53 D. lgs 50/2016

Accesso civico generalizzato: accesso a dati o documentazione amministrativa detenuta stabilmente dalla UOC Direzione delle Attività Socio-Sanitarie (DASS)

Strumento finalizzato ad ottenere l'accesso a dati o documenti, ulteriori rispetto a quelli oggetto di obbligo di pubblicazione (comma 2 art. 5 D.Lgs. 33/2013)

Accesso a documentazione amministrativa prodotta e/o detenuta stabilmente dalla UOC Direzione Attività Socio-Sanitarie (DASS)

Strumento finalizzato a proteggere interessi giuridici particolari da parte di soggetti portatori di un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l'accesso (art. 22 e ss L. 241/1990)

Inserimento utenti in graduatoria strutture socio-sanitarie per Anziani - Unità Attività Socio Sanitarie (UASS) Pianura Ovest

Il procedimento di competenza distrettuale prende avvio con la ricezione delle richieste raccolte dagli Sportelli Sociali dei Comuni. La graduatoria distrettuale si basa sull'analisi della situazione socio-economica, sanitaria del cittadino e del suo nucleo familiare. Fasi in sequenza: 1) inserimento valutazione Unità Valutazione Multidimensionale Complessa (UVMC) nel sistema Gestione Accesso Rete Socio-sanitaria Integrata Automatizzata - GARSIA (Cartella Utente); 2) aggiornamento della graduatoria; 3) pubblicazione della graduatoria ; 4) UASS invia lettera di ammissione / non ammissione al cittadino. Leggi Regionali Regione Emilia Romagna n. 5/1994, n. 2/2003, 27/2004. Deliberazioni Azienda USL di Bologna n. 278/2012, n. 173/2017, n. 232/2019

Inserimento utenti in graduatoria strutture socio-sanitarie per Anziani - Unità Attività Socio Sanitarie (UASS) Appennino Bolognese

Il procedimento di competenza distrettuale prende avvio con la ricezione delle richieste raccolte dagli Sportelli Sociali dei Comuni. La graduatoria distrettuale si basa sull'analisi della situazione socio-economica, sanitaria del cittadino e del suo nucleo familiare. Fasi in sequenza: 1) inserimento valutazione Unità Valutazione Multidimensionale Complessa (UVMC) nel sistema Gestione Accesso Rete Socio-sanitaria Integrata Automatizzata - GARSIA (Cartella Utente); 2) aggiornamento della graduatoria; 3) pubblicazione della graduatoria ; 4) UASS invia lettera di ammissione / non ammissione al cittadino. Leggi Regionali Regione Emilia Romagna n. 5/1994, n. 2/2003, 27/2004. Deliberazioni Azienda USL di Bologna n. 278/2012, n. 173/2017, n. 232/2019

Inserimento utenti in graduatoria strutture socio-sanitarie per Anziani - Unità Attività Socio Sanitarie (UASS) Pianura Est

Il procedimento di competenza distrettuale prende avvio con la ricezione delle richieste raccolte dagli Sportelli Sociali dei Comuni. La graduatoria distrettuale si basa sull'analisi della situazione socio-economica, sanitaria del cittadino e del suo nucleo familiare. Fasi in sequenza: 1) inserimento valutazione Unità Valutazione Multidimensionale Complessa (UVMC) nel sistema Gestione Accesso Rete Socio-sanitaria Integrata Automatizzata - GARSIA (Cartella Utente); 2) aggiornamento della graduatoria; 3) pubblicazione della graduatoria ; 4) UASS invia lettera di ammissione / non ammissione al cittadino. Leggi Regionali Regione Emilia Romagna n. 5/1994, n. 2/2003, 27/2004. Deliberazioni Azienda USL di Bologna n. 278/2012, n. 173/2017, n. 232/2019

Inserimento utenti in graduatoria strutture socio-sanitarie per Anziani - Unità Attività Socio Sanitarie (UASS) Reno, Lavino e Samoggia

Il procedimento di competenza distrettuale prende avvio con la ricezione delle richieste raccolte dagli Sportelli Sociali dei Comuni. La graduatoria distrettuale si basa sull'analisi della situazione socio-economica, sanitaria del cittadino e del suo nucleo familiare. Fasi in sequenza: 1) inserimento valutazione Unità Valutazione Multidimensionale Complessa (UVMC) nel sistema Gestione Accesso Rete Socio-sanitaria Integrata Automatizzata - GARSIA (Cartella Utente); 2) aggiornamento della graduatoria; 3) pubblicazione della graduatoria ; 4) UASS invia lettera di ammissione / non ammissione al cittadino. Leggi Regionali Regione Emilia Romagna n. 5/1994, n. 2/2003, 27/2004. Deliberazioni Azienda USL di Bologna n. 278/2012, n. 173/2017, n. 232/2019

Accesso utenti in strutture socio-sanitarie per Anziani - Unità Attività Socio Sanitarie (UASS) Pianura Ovest

Il procedimento di competenza distrettuale prende avvio con la comunicazione di disponibilità di posto letto da parte della CRA accreditata. Fasi in sequenza: 1) Ente Gestore comunica la disponibilità di un posto; 2) UASS sulla base della graduatoria e/o di particolari segnalazioni (Emergenza Socio Sanitaria) contatta il familiare referente; 3) UASS comunica al Gestore e all'Assistete Sociale dell'Ente Locale l'accettazione del posto disponibile; 4) UASS trasmette il nominativo presente in graduatoria alla Struttura in cui entrerà (attraverso il sistema Gestione Accesso Rete Socio-sanitaria Integrata Automatizzata - GARSIA). Leggi Regionali Regione Emilia Romagna n. 5/1994, n. 2/2003, n. 27/2004. Deliberazioni Azienda USL di Bologna n. 113/2006, n. 278/2012, n. 173/2017, n. 232/2019

Accesso utenti in strutture socio-sanitarie per Anziani - Unità Attività Socio Sanitarie (UASS) Pianura Est

Il procedimento di competenza distrettuale prende avvio con la comunicazione di disponibilità di posto letto da parte della CRA accreditata. Fasi in sequenza: 1) Ente Gestore comunica la disponibilità di un posto; 2) UASS sulla base della graduatoria e/o di particolari segnalazioni (Emergenza Socio Sanitaria) contatta il familiare referente; 3) UASS comunica al Gestore e all'Assistete Sociale dell'Ente Locale l'accettazione del posto disponibile; 4) UASS trasmette il nominativo presente in graduatoria alla Struttura in cui entrerà (attraverso il sistema Gestione Accesso Rete Socio-sanitaria Integrata Automatizzata - GARSIA). Leggi Regionali Regione Emilia Romagna n. 5/1994, n. 2/2003, n. 27/2004. Deliberazioni Azienda USL di Bologna n. 113/2006, n. 278/2012, n. 173/2017, n. 232/2019