Un lascito testamentario da 500mila euro per la ricerca sulla malattia del motoneurone
Fonte: Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche
Un lascito testamentario da 500mila euro per sostenere la ricerca scientifica sulla malattia del motoneurone e sviluppare nuovi approcci terapeutici innovativi. La Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche Azienda Usl di Bologna finanzierà uno studio triennale promosso dall’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche dedicato alla combinazione tra stimolazione magnetica transcranica ripetitiva ed esercizio attivo nei pazienti affetti da malattia del motoneurone.
Il progetto sarà realizzato presso l’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche sotto la responsabilità scientifica del professor Raffaele Lodi, direttore scientifico dell’Istituto, e sarà sostenuto grazie al lascito testamentario destinato alla Fondazione dal bolognese Gianni Galassi, che aveva indicato espressamente la volontà di destinare il proprio patrimonio alla ricerca e allo studio della malattia del motoneurone.
La donazione, completato l’iter amministrativo e firmato l’atto definitivo tra la Fondazione e l’Azienda Usl di Bologna – Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche, consentirà di finanziare attrezzature, attività di ricerca e sviluppo clinico nell’ambito dello studio.
“Questo lascito rappresenta un gesto di straordinaria generosità e responsabilità civile – dichiara Daniele Ravaglia, presidente della Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche –. La volontà del signor Gianni Galassi è stata quella di trasformare il proprio patrimonio in una concreta opportunità di ricerca e cura per i pazienti. È una scelta che lascia un segno profondo nella comunità scientifica e sanitaria del nostro territorio”.
Lo studio si concentrerà sulla validazione di approcci terapeutici innovativi per la malattia del motoneurone, una patologia neurologica complessa e ad oggi ancora priva di cure risolutive.
“La ricerca neurologica ha bisogno di continuità, investimenti e fiducia – aggiunge Ravaglia –. Questo contributo permetterà all’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna di sviluppare un progetto altamente qualificato, rafforzando ulteriormente il ruolo del Bellaria come centro di eccellenza nazionale e internazionale”.
“Investire nella ricerca significa dare continuità alla speranza dei pazienti e delle loro famiglie - afferma Anna Maria Petrini, direttrice generale dell’Azienda Usl di Bologna -. Questo progetto nasce da un gesto di grande valore umano e rafforza il ruolo dell’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna come luogo in cui assistenza, ricerca e innovazione lavorano insieme. È anche il segno di un legame profondo tra la comunità bolognese e il suo sistema sanitario pubblico”.
“Le malattie del motoneurone rappresentano una delle sfide più complesse della neurologia contemporanea - sottolinea il professor Raffaele Lodi -. Questo studio ci permette di esplorare un approccio integrato, che unisce neuromodulazione ed esercizio attivo, in una prospettiva di ricerca traslazionale orientata al paziente. L’obiettivo dell’Istituto è produrre conoscenza scientifica solida e, allo stesso tempo, aprire nuove possibilità per migliorare la qualità della vita delle persone colpite da queste patologie”.
“Questa operazione dimostra quanto sia importante il rapporto tra cittadini, istituzioni sanitarie e ricerca – conclude Ravaglia –. Quando la solidarietà incontra la scienza si creano opportunità concrete per migliorare diagnosi, terapie e qualità della vita delle persone”.
Il progetto di ricerca è stato approvato dal Comitato Tecnico Scientifico e dal Consiglio di amministrazione della Fondazione e si svilupperà nell’arco di tre anni presso l’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna.