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Sessualità e tumori femminili, al Bellaria un nuovo percorso per il benessere delle donne

Pubblicato il 23/09/2026 - Redattore De Frenza Francesca
Sei incontri dedicati alle pazienti con carcinoma mammario e tumori ginecologici. Psicologia, mindfulness e consulenza specialistica per affrontare gli effetti delle terapie sulla vita intima e affettiva

Curare un tumore non significa occuparsi soltanto della malattia. Le terapie, soprattutto quando riguardano il carcinoma mammario e i tumori ginecologici, possono avere conseguenze che investono la percezione del proprio corpo, la sessualità, l’intimità e la relazione con il partner. Una dimensione importante della qualità della vita, ma ancora non sempre facile da affrontare nel dialogo tra pazienti e professionisti sanitari.

È da questa esigenza, emersa direttamente dall’ascolto delle donne, che nasce il gruppo psicoeducativo dedicato al benessere sessuale promosso dall’Unità Operativa Complessa di Psicologia Ospedaliera, diretta dal Dr. Marco Monti, con la collaborazione degli specialisti del Dipartimento Oncologico diretto dal Dr. Antonio Maestri.

Dopo il positivo riscontro della prima esperienza e l’elevato grado di soddisfazione espresso dalle partecipanti, il 17 settembre 2026 all’Ospedale Bellaria prende il via la seconda edizione del progetto rivolto alle pazienti oncologiche seguite dalla Psicologia Ospedaliera.

Alla base dell’iniziativa ci sono soprattutto due bisogni raccontati dalle pazienti: avere informazioni più chiare sulle conseguenze che la malattia e le terapie oncologiche possono determinare sulla vita sessuale e affettiva e trovare uno spazio nel quale confrontarsi sugli aspetti emotivi e relazionali legati alla sessualità.

I trattamenti oncologici possono infatti modificare il rapporto con il proprio corpo e avere ripercussioni sul desiderio, sull’intimità e sulla relazione di coppia. Sono cambiamenti fisici ed emotivi che possono manifestarsi durante le cure e, in alcuni casi, continuare anche dopo la conclusione delle terapie.

Non sempre, però, è semplice parlarne. Pudore, timore o semplicemente la mancanza di un’occasione adeguata possono lasciare domande e difficoltà senza risposta. Il gruppo vuole offrire proprio questo: uno spazio protetto nel quale affrontare liberamente temi che spesso rimangono inespressi, condividere esperienze e ricevere informazioni e strumenti utili per comprendere i cambiamenti legati alla malattia e alle cure.

Sei incontri tra psicologia, mindfulness e medicina

Il percorso si articola in sei incontri tematici e mette insieme competenze psicologiche e mediche, con l’obiettivo di affrontare il benessere sessuale nelle sue diverse componenti.

Una parte del programma è dedicata alla psicoeducazione e alla mindfulness. Una psicologa con formazione specifica accompagnerà le partecipanti nell’approfondimento degli aspetti emotivi, psicologici e relazionali connessi alla sessualità, integrando il lavoro con pratiche di consapevolezza corporea. L’obiettivo è favorire una maggiore attenzione alle proprie sensazioni e aiutare le donne a costruire un rapporto più consapevole con il proprio corpo, anche dopo i cambiamenti determinati dalla malattia e dalle terapie.

Al percorso psicologico si affianca il contributo degli specialisti. Interverranno un’oncologa dell’Unità Operativa di Oncologia Medica e una ginecologa dell’Unità Operativa di Ostetricia.

Le specialiste approfondiranno gli aspetti clinici e fisiologici legati ai trattamenti oncologici, risponderanno alle domande delle partecipanti e illustreranno possibili strategie per affrontare disturbi ed effetti collaterali che possono incidere sulla sessualità e sulla qualità della vita.

Un percorso che prova così ad allargare il concetto stesso di cura: non soltanto intervenire sulla malattia, ma accompagnare la donna anche nel recupero del rapporto con il proprio corpo, con l’intimità e con quella parte della vita affettiva che il tumore può mettere profondamente alla prova.