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Rinnovato l'accordo tra Azienda USL di Bologna e FIMMG per la Gestione Integrata del Diabete

Pubblicato il 17/07/2026 - Redattore Kregel John Martin
Un modello di collaborazione che rafforza il ruolo del Medico di Medicina Generale e migliora la presa in carico delle persone con diabete

A un anno dalla sottoscrizione del precedente accordo, l'Azienda USL di Bologna e la FIMMG Bologna hanno rinnovato oggi, 17 luglio 2026, l'intesa sul Progetto Gestione Integrata del Diabete, confermando e rafforzando un modello organizzativo che mette al centro la persona e punta a garantire percorsi di cura sempre più efficaci, appropriati e vicini ai cittadini.

La Gestione Integrata del Diabete rappresenta un modello assistenziale che consente alla persona con diabete di essere seguita in modo continuativo dal proprio Medico di Medicina Generale, in costante raccordo con il diabetologo e con gli altri professionisti coinvolti nella cura. L'obiettivo è assicurare un percorso condiviso, evitando frammentazioni nell'assistenza e garantendo che ciascun paziente riceva, nel momento più opportuno, gli interventi diagnostici, terapeutici e di monitoraggio più appropriati.

Elemento centrale del progetto è il coinvolgimento attivo della persona con diabete, che non è soltanto destinataria delle cure ma parte integrante del percorso assistenziale. Attraverso un programma strutturato di educazione sanitaria, il paziente viene accompagnato nella gestione quotidiana della malattia, acquisendo maggiore consapevolezza rispetto agli stili di vita, all'aderenza alle terapie e al controllo dei principali fattori di rischio. Anche i caregiver sono coinvolti quando necessario, affinché possano supportare efficacemente il percorso di cura.

Il monitoraggio costante dei parametri clinici, l'applicazione condivisa delle linee guida e la collaborazione continua tra medicina generale e specialistica consentono di individuare tempestivamente eventuali criticità, prevenire o ritardare l'insorgenza delle complicanze e migliorare la qualità di vita delle persone assistite. Un modello che rende le cure più accessibili e vicine al domicilio, valorizzando il ruolo del Medico di Famiglia quale primo riferimento per il cittadino.

L'accordo, sottoscritto per la prima volta nel 2025 quale evoluzione del progetto avviato nel 2018, ha consentito di adeguare il modello organizzativo ai nuovi scenari epidemiologici e clinici, caratterizzati dall'aumento della prevalenza della malattia diabetica, dall'introduzione di nuove linee guida terapeutiche e dall'ampliamento delle possibilità prescrittive riconosciute ai Medici di Medicina Generale. Il rinnovo conferma la volontà delle parti di consolidare ulteriormente il percorso, ampliando progressivamente il numero delle persone che potranno beneficiare della gestione integrata.

«Il rinnovo di questo accordo, frutto di un confronto costante e una collaborazione concreta tra Azienda USL e Medicina Generale,  conferma un principio che per FIMMG è irrinunciabile: la gestione della cronicità deve partire dalla Medicina Generale. - dichiara Ilaria Piana, Segretario provinciale FIMMG Bologna – Il Medico di Famiglia è il professionista che conosce la storia, i bisogni e il contesto di vita della persona e può garantire una presa in carico continuativa, appropriata  (anche grazie a una stretta connessione con gli specialisti) e realmente vicina ai cittadini. È grazie a questa relazione di fiducia che nasce una sanità più efficace, più equa e più sostenibile.»

«Il rinnovo di questo accordo rappresenta la conferma di una scelta strategica nella quale crediamo profondamente – dichiara Anna Maria Petrini, Direttrice Generale dell'Azienda USL di Bologna –. Investire sulla collaborazione strutturata tra Medici di Medicina Generale e specialisti significa rendere più forte la sanità territoriale e offrire ai cittadini risposte sempre più efficaci nella gestione delle patologie croniche. La presa in carico integrata migliora la qualità delle cure, favorisce l'appropriatezza degli interventi e contribuisce a ridurre le disuguaglianze nell'accesso ai servizi, mantenendo la persona al centro del percorso assistenziale. Il rinnovo dell'intesa conferma una collaborazione ormai consolidata con la FIMMG, orientata a costruire insieme modelli organizzativi sempre più rispondenti ai bisogni della popolazione.»