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Si rafforza la sanità territoriale del Distretto Savena-Idice. Inaugurati gli interventi di miglioramento presso la Casa della Comunità di San Lazzaro di Savena

Pubblicato il 30/07/2026 - Redattore Kregel John Martin
Conclusi i lavori di ampliamento e potenziamento della struttura grazie a quasi 3,8 milioni euro di fondi PNRR e statali. Nuove aree interne per 1100 mq e potenziamento di aree esterne per 550 mq. Già programmati lavori complementari per ulteriori 2,2 milioni di euro. Il finanziamento complessivo per la Casa della Comunità di San Lazzaro di Savena è quindi di circa 6 milioni di euro.

Inaugurati oggi, 30 luglio 2026, gli interventi di potenziamento effettuati con fondi PNRR presso la Casa della Comunità di San Lazzaro. Si rafforza così uno dei principali punti di riferimento per i bisogni di salute e le necessità sociosanitarie dei cittadini del Distretto Savena-Idice dell’Azienda USL di Bologna, grazie a un investimento di quasi 3,8 milioni di euro. Così la Casa della Comunità Hub di San Lazzaro diventa nodo centrale della rete di servizi sanitari e socio-sanitari dell’Azienda USL di Bologna.

Al taglio del nastro, presenti la Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna Anna Maria Petrini, il Direttore del Distretto Savena-Idice Michele Baccarini, l’Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna Massimo Fabi, l’Assessora al Welfare, Terzo Settore, Politiche per l’Infanzia e Scuola della Regione Emilia-Romagna Isabella Conti, il Sindaco della Città Metropolitana e Presidente della CTSSM Matteo Lepore e la Sindaca di San Lazzaro e Vicepresidente della CTSSM Marilena Pillati.

L’intervento ha riguardato la rifunzionalizzazione di oltre 3.200 metri quadrati di spazi interni, esistenti e di nuova costruzione, per rafforzare ulteriormente la struttura. Più nel dettaglio è stato realizzato un nuovo corpo a forma triangolare di tre piani e un nuovo corpo posteriore di due piani.

Gli interventi realizzati hanno permesso di riorganizzare le funzioni sanitarie medico-specialistiche, di accoglienza e di supporto al personale, del punto prelievi, del presidio ambulatoriale di medicina fisica e riabilitazione, di diagnostica radiologica e mammografica e di quelle afferenti al centro unico di prenotazione (CUP) e Continuità Assistenziale, dell’area dei servizi sociali e socio-sanitari e dell’Assistenza domiciliare, migliorandone la qualità e le dotazioni disponibili. Nonché della centrale operativa (COT) quale snodo organizzativo con la funzione di garantire la presa in carico territoriale favorendo l’integrazione dei percorsi di cura e la continuità assistenziale, assicurando il raccordo con tutti i servizi sanitari e sociosanitari coinvolti.

Anche grazie al recente accordo tra Regione Emilia-Romagna e Medici di Medicina Generale, la Casa della Comunità rafforza ulteriormente il ruolo della medicina territoriale ospitando un CAU a tutti gli effetti integrato nel sistema degli Ambulatori AFT della Medicina Generale, presidi operativi su tutto il territorio dell’Azienda USL di Bologna.

“Siamo molto contenti di questo ampliamento della Casa della Comunità – commenta Michele Baccarini, Direttore Distretto Savena Idice Azienda USL di Bologna – che ci consente sia di allargare l’offerta di servizi al cittadino, con nuove attività come la riabilitazione, sia di migliorare il benessere lavorativo dei professionisti che operano in struttura, grazie a spazi dedicati come la sala mensa e i nuovi spogliatoi”.

“In questa struttura festeggiamo la chiusura di un cantiere e ci prepariamo ad aprirne un altro per lavori complementari – commenta Anna Maria Petrini, Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna – Ci abbiamo tenuto fortemente comunque a presentare già oggi quanto fatto. Non solo perché parliamo di una struttura di estrema importanza per il Distretto e tutto il territorio dell’Azienda USL di Bologna. Ma anche perché siamo di fronte a un altro intervento realizzato anche con fondi PNRR, numerosi quest’anno quelli inaugurati, quindi con tempi e modalità di azione sfidanti. Oggi quindi restituiamo ai cittadini di San Lazzaro di Savena una struttura migliorata che crescerà ancora e sempre meglio e ringraziamo operatori e operatrici a servizio della comunità ogni giorno in questi spazi e tutti e tutte coloro che hanno reso possibili questi interventi”.

L’ampliamento e il potenziamento della Casa della Comunità rappresentano un investimento concreto sulla sanità pubblica territoriale – commenta Marilena Pillati, Sindaca di San Lazzaro di Savena e Vicepresidente CTTSM di Bologna - con l'obiettivo di garantire ai cittadini risposte appropriate e tempestive, servizi di prossimità e una presa in carico che accompagni le persone con continuità grazie ad équipe multiprofessionali. È questa la direzione che, come istituzioni, dobbiamo continuare a perseguire: una sanità sempre più vicina ai cittadini, integrata, anche con i servizi sociali, capace di rispondere all’evoluzione dei bisogni di una popolazione che cambia. Per San Lazzaro la Casa della Comunità è un presidio fondamentale, ma è anche un punto di riferimento per tutto il Distretto Savena-Idice. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna, l’Azienda USL di Bologna e tutti i professionisti che ogni giorno lavorano in questa struttura: grazie a questo importante investimento e ai servizi offerti all'interno dei nuovi spazi, rafforziamo un patrimonio pubblico e contribuiamo a migliorare la qualità della vita delle persone”. 

 "Con l'inaugurazione degli interventi alla Casa della Comunità di San Lazzaro si arricchisce la nuova sanità territoriale della Città metropolitana di Bologna. – commenta Matteo Lepore, Sindaco della Città Metropolitana di Bologna e Presidente della CTSSM di Bologna - Abbiamo rispettato gli impegni assunti: già oggi, praticamente tutti i 17 interventi dell'Azienda USL di Bologna finanziati dal PNRR per rafforzare la medicina di prossimità sono stati realizzati. In questo modo si completa la rete complessiva con 29 strutture dell'Azienda USL di Bologna diffuse sul territorio metropolitano, a cui si aggiungono tutte quelle del comprensorio dell'Azienda USL di Imola. Questa è una trasformazione profonda del sistema sanitario pubblico. Significa portare i servizi più vicino alle persone, rendere più semplice l'accesso alle cure e garantire una presa in carico continua dei cittadini, soprattutto di chi convive con patologie croniche o condizioni di fragilità. – continua Lepore - Le Case della Comunità rappresentano il primo punto di riferimento per i bisogni di salute, integrando servizi sanitari e socio-sanitari e offrendo risposte tempestive senza ricorrere all'ospedale quando non è necessario. Allo stesso tempo rafforziamo l'intero sistema sanitario: alleggeriamo la pressione sui Pronto soccorso e consentiamo agli ospedali di concentrarsi sempre di più sulle acuzie, la medicina ad alta specializzazione, sulle emergenze e sulle cure più complesse. Continueremo a investire in questa direzione perché il diritto alla salute si garantisce prima di tutto con servizi pubblici di prossimità, accessibili e di qualità per tutte e tutti".  

"Le Case della Comunità rappresentano uno dei luoghi in cui prende forma il welfare che vogliamo costruire: - commenta Isabella Conti, assessora al Welfare, Terzo Settore, Politiche per l'infanzia e Scuola della Regione Emilia-Romagna - un welfare di prossimità, che mette al centro la persona e non la singola prestazione, capace di leggere insieme i bisogni sanitari, sociali, educativi e relazionali. Qui a San Lazzaro vediamo concretamente come la collaborazione tra Azienda sanitaria, Comuni, ASP, Terzo Settore e professionisti possa tradursi in un punto di riferimento unico per i cittadini. La presenza integrata dei servizi sociali, della Centrale Operativa Territoriale, dell'assistenza domiciliare, dei consultori, e delle attività dedicate alla prevenzione dimostra che la salute non coincide semplicemente con la cura della malattia, ma riguarda il benessere complessivo della persona e della comunità. Investire in strutture come questa significa assicurare il raccordo tra i servizi sanitari e sociosanitari garantendo pari opportunità di accesso ai servizi, indipendentemente dall'età, dalla condizione economica o dalla fragilità. Per questo come Regione continuiamo a investire non solo negli edifici, ma soprattutto in un modello che mette al centro la dignità, la prossimità e la presa in carico integrata delle persone."

“La Casa della Comunità di San Lazzaro è un presidio strategico per tutto il Distretto Savena-Idice. -  commenta Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna - Rappresenta un modello di quella medicina di territorio che vogliamo garantire a tutti i cittadini emiliano-romagnoli: una sanità pubblica più vicina alle persone, sempre disponibile, in grado di garantire capillarità e prossimità, migliorando la presa in carico e la prescrizione di visite ed esami. Un maggior accesso è la chiave per ridurre le liste di attesa e restituire una cura più efficace, grazie alla stretta collaborazione tra i nostri professionisti e i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, le associazioni. Le Case di Comunità complessive sono 168, di queste 75 hanno usufruito di finanziamenti PNRR per nuova edificazione o ristrutturazione/ampliamento- spiega ancora l’assessore-: un impegno che avevamo preso con gli emiliano-romagnoli e che stiamo portando a termine grazie a un eccezionale lavoro di squadra tra l’assessorato e le aziende sanitarie per rafforzare quel sistema sanitario pubblico e universalistico in cui fortemente crediamo e per cui lavoriamo ogni giorno”.

La Casa della Comunità di San Lazzaro: una struttura al servizio del territorio

La Casa della Comunità ha sede in via della Repubblica 11 a San Lazzaro e rappresenta un perno dell’erogazione dei servizi sanitari e socio-sanitari dell’Azienda USL di Bologna in quanto struttura HUB.

La struttura conta più di 3.200 mq su tre piani e assicura la presenza medica 24 ore su 24, e l’assistenza infermieristica 12 ore al giorno, 7 giorni su 7, per una gestione delle cronicità sempre più vicina ai cittadini, riducendo gli accessi impropri agli ospedali e promuovendo la continuità assistenziale.

I servizi presenti comprendono: CUP, punto prelievi, Punto Unico di Accesso (PUA) e Servizio Sociale Territoriale (gestito da ASP Rodriguez), Ufficio Protesica e Integrativa, Centrale Operativa Territoriale (COT), Ambulatorio Infermieristico delle Cronicità, ambulatori specialistici, Infermieristica di Famiglia e di Comunità, Servizio Infermieristico Domiciliare, Consultorio familiare, Centro disturbi cognitivi e demenze, Servizio Dipendenze Patologiche, Igiene Pubblica, Presidio Ambulatoriale Riabilitativo e Farmacia. La struttura ospita anche un CAU e il servizio di Continuità Assistenziale, integrati da luglio del 2025. Nella Casa della Comunità, inoltre. è presente un servizio di Pediatria Territoriale per le attività di vaccinazione pediatrica. 

In piena conformità al Decreto Ministeriale 77/2022, la struttura si configura come struttura Hub, parte integrante della rete delle Case della Comunità in collegamento con quelle Spoke presenti sul Distretto, Ozzano dell’Emilia e Loiano, per garantire cure primarie, assistenza di prossimità e servizi specialistici ai cittadini e alle cittadine del territorio.

La Casa della Comunità è dotata di strumentazioni diagnostiche di base e tecnologie per la telemedicina, favorendo la digitalizzazione dei processi e la gestione integrata delle cure. Grazie alla collaborazione tra professionisti sanitari, istituzioni e comunità, la struttura promuove prossimità, equità di accesso e partecipazione attiva dei cittadini.

L’organizzazione della Casa della Comunità è condivisa dalla rete di tutti gli enti e organizzazioni coinvolte nel sistema salute del territorio, attraverso una forte alleanza con i Comuni del Distretto, ASP Rodriguez, Azienda USL di Bologna ed Enti del Terzo Settore. 

Al via ulteriori lavori di potenziamento nelle prossime settimane

La Casa della Comunità di San Lazzaro continua a crescere con nuovi lavori programmati per il suo potenziamento: saranno oggetto dell’intervento circa 640 mq della struttura.