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Giornata mondiale del Cervello: conoscere per curare, ricercare per cambiare la vita

Pubblicato il 21/07/2026 - Redattore Colonna Duilio
L’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche ogni giorno è in prima linea sul fronte della ricerca neurologica e anche quest'anno aderisce all'iniziativa internazionle. Il 22 luglio si illuminano di blu i camminamenti dell'Ospedale Bellaria.

Il cervello custodisce i ricordi, il linguaggio, il movimento, le emozioni e la capacità di riconoscere gli altri e noi stessi. Quando una malattia neurologica lo colpisce, può cambiare l’autonomia di una persona, le sue relazioni e la vita di un’intera famiglia.

Comprendere il cervello significa imparare a proteggerlo, riconoscere prima le malattie e sviluppare cure capaci di preservare le capacità e l’indipendenza delle persone. È il messaggio con cui l’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna aderisce alla Giornata mondiale del cervello, che si celebra il 22 luglio.

Per rendere visibile questo impegno, i camminamenti dell’Ospedale Bellaria si coloreranno di blu: un segno rivolto ai pazienti, alle famiglie, ai professionisti e alla cittadinanza.

All’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche ricerca e assistenza sono integrate. Le domande che emergono nei reparti e negli ambulatori diventano progetti scientifici. I risultati degli studi tornano ai pazienti attraverso nuovi strumenti diagnostici, farmaci, tecnologie e percorsi assistenziali.

Nel 2025 l’Istituto ha prodotto 378 pubblicazioni scientifiche con Impact Factor, rispetto alle 353 del 2024 e alle 239 del 2023. L’Impact Factor complessivo, ovvero l’indicatore che misura la rilevanza delle pubblicazioni scientifiche, ha raggiunto 1.730,32, con un aumento del 37,6% rispetto al 2021. Un valore che pone l’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche al primo posto in Italia tra gli istituti monotematici a indirizzo neurologico.

La ricerca clinica coinvolge direttamente i pazienti. L’Istituto partecipa a 79 trial clinici multicentrici, più del doppio rispetto ai 36 del 2021. Gli studi nel 2025 hanno coinvolto 475 persone e hanno consentito di valutare farmaci, procedure, dispositivi, biomarcatori e nuovi approcci terapeutici.

“Questi risultati non sono una classifica fine a sé stessa, ma misurano la capacità dell’Istituto di produrre conoscenze utili alla cura - sottolinea Raffaele Lodi, direttore scientifico dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche - Ogni pubblicazione, ogni progetto e ogni trial nasce da una domanda clinica e dal bisogno di offrire risposte migliori ai pazienti. Ricercatori, medici e professionisti sanitari lavorano insieme per diagnosi sempre più precoci, comprendere i meccanismi delle malattie e sviluppare terapie sempre più mirate”.

L’attività scientifica riguarda, tra le altre, la malattia di Alzheimer e le altre patologie neurodegenerative - come malattia di Parkinson e Sclerosi laterale Amiotofica - l’ictus, le epilessie, la sclerosi multipla, i tumori cerebrali dell’adulto e del bambino, l’autismo, la narcolessia, le malattie neuromuscolari e numerose altre le patologie neurologiche rare.

La ricerca si sviluppa a stretto contatto con l’assistenza. Nel 2025 i cinque principali raggruppamenti diagnostici dell’area di riconoscimento dell’Istituto hanno totalizzato 2.744 ricoveri. Di questi, 821 hanno riguardato malattie degenerative del sistema nervoso, 654 altre patologie neurologiche e 418 emorragie intracraniche o infarti cerebrali.

La salute del cervello si costruisce nel corso della vita. Controllare la pressione arteriosa, il diabete e il colesterolo, svolgere attività fisica, dormire regolarmente, corretta alimentazione, evitare il fumo ed alcol, e mantenere relazioni sociali e stimolare attività cognitive può contribuire a ridurre il rischio di diverse patologie neurologiche.

È altrettanto importante riconoscere i sintomi. Perdita improvvisa di forza, difficoltà nel parlare, crisi epilettiche, disturbi persistenti della memoria, alterazioni del movimento, cefalee di nuovo esordio o particolarmente intense e cambiamenti significativi del sonno o del comportamento richiedono una valutazione medica specialistica.

La Giornata mondiale del cervello è promossa dal 2014 dalla World Federation of Neurology e si celebra nell’anniversario della sua fondazione, avvenuta il 22 luglio 1957.

Il tema scelto per il 2026 è “Brain Health: Access for All”, salute del cervello e accesso per tutti. La campagna richiama la necessità di ridurre le disuguaglianze, favorire diagnosi tempestive, intervenire sui fattori di rischio modificabili e garantire l’accesso ai servizi neurologici.

Oltre 3,4 miliardi di persone, più del 40% della popolazione mondiale, convivono con una condizione neurologica. Le patologie del sistema nervoso rappresentano la principale causa globale di malattia e disabilità. Tra il 1990 e il 2021 il loro impatto, misurato in anni di vita persi per disabilità o morte prematura, è aumentato del 18%.

Sensibilizzare significa aiutare le persone a proteggere il cervello e a non sottovalutare i segnali della malattia. Fare ricerca significa trasformare domande ancora senza risposta in diagnosi più precise, trattamenti più efficaci e nuove possibilità di autonomia.