Distretto Reno, Lavino, Samoggia: inaugurati l’Ospedale di Comunità e la Casa della Comunità Valsamoggia
Doppio taglio del nastro, oggi 18 giugno, alla presenza, tra gli altri, della Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna, Anna Maria Petrini, della Direttrice del Distretto Reno-Lavino-Samoggia, Silvia Cestarollo, della Sindaca di Valsamoggia Milena Zanna, dell’Assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi e del Presidente della Regione, Michele de Pascale, a Bazzano: inaugurate la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità, grazie a un investimento con fondi PNRR Missione 6 e fondi regionali per complessivi 7 milioni di euro.
Per quanto riguarda la Casa della Comunità, l'intervento è consistito nell'ampliamento della struttura già esistente all’interno del complesso ospedaliero di Bazzano, mediante la realizzazione di un nuovo fabbricato su due piani fuori terra per complessivi 1120 mq, finalizzato ad ospitare continuità assistenziale, l’area della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, il Consultorio familiare, ambulatori specialistici e attività di supporto.
La struttura Hub della Casa della Comunità Valsamoggia (ampliamento e ala esistente) si estende ora complessivamente su 2.400 mq totali circa.
Oltre 2.8 milioni di euro il valore dell’intervento, di cui 2,7 milioni di fondi PNRR e 160mila di fondi regionali. L’intervento include nuove dotazioni di attrezzature biomediche per 120.000 euro.
Completamente nuovo l’Ospedale di Comunità, 20 posti letto, e spazi di supporto per il personale e le attività terapeutiche, al 2° piano dell’Ospedale di Bazzano in una porzione del padiglione principale. L’intervento è consistito nella realizzazione di camere doppie e singole dotate di servizi igienici accessibili e di tutti gli spazi di supporto secondo le linee di indirizzo della DGR 221/2015. Integralmente rinnovati gli impianti tecnologici, tra cui il nuovo impianto di trattamento aria e condizionamento a pannelli radianti e le nuove dotazioni di testaletto. Il reparto è inoltre dotato in ogni degenza di impianto di ausilio per il sollevamento dei pazienti a copertura dell’intera stanza. Conseguito il miglioramento sismico del corpo dell’ospedale storico di 4.200 mq, tramite la realizzazione di controventi esterni.
In questo caso l’intervento è stato del valore di oltre 4.2 milioni di euro, finanziati per 3.8 milioni di fondi PNRR e 480mila di fondi regionali. L’intervento include nuove dotazioni di attrezzature biomediche per 95.000 euro.
La Casa della Comunità
La Casa della Comunità rappresenta il luogo di incontro tra assistenza sanitaria e sociale. All’interno della struttura opereranno medici di assistenza primaria (4 medici di medicina generale associati in gruppo, medici dell’ambulatorio AFT, medici di continuità assistenziale e una Pediatra di libera scelta), garantendo la copertura medica dalle 8 alle 20 tutti i giorni; Infermieri dell’assistenza domiciliare, dell’assistenza ambulatoriale e di famiglia e di comunità, lavorando in integrazione per rispondere ai bisogni di prossimità. Verranno ospitati anche diversi ambulatori medici specialistici, il Consultorio familiare, il Punto di valutazione fisioterapica, la Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, la Pediatria di Comunità e Igiene Pubblica per le vaccinazioni in età pediatrica e adulta, le Cure Palliative e un punto di Distribuzione farmaci. Anche il servizio Sociale opererà all’interno della CDC attraverso lo sportello sociale, il PUA (punto unico di accesso) e uno spazio dedicato alle Associazioni.
L’Ospedale di Comunità
L’Ospedale di Comunità (OsCo) è invece una struttura di ricovero breve che afferisce al livello essenziale di assistenza territoriale, rivolta a pazienti cronici con episodi di riacutizzazioni minori, oppure fragili con fabbisogni prevalentemente assistenziali, che necessitino di interventi sanitari a bassa intensità clinica e, temporaneamente, di assistenza infermieristica continuativa non erogabile al domicilio. Tale articolazione è al centro dell’integrazione ospedale-territorio ed è finalizzata alla continuità delle cure: in essa sono previsti la valutazione multidimensionale della persona da assistere, un piano integrato e individualizzato di cura e la condivisione multiprofessionale delle esigenze socio-assistenziali; vi operano le professioni sanitarie e la Medicina generale.
“Oggi, a Bazzano, inauguriamo la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità di Valsamoggia, uno dei cinque che abbiamo realizzato grazie a fondi PNRR - dichiara Anna Maria Petrini, direttrice generale dell’Azienda Usl di Bologna -. Rafforziamo così i servizi di questo territorio e soprattutto rafforziamo tutta la rete dell’assistenza primaria, che diventa sempre più capillare e sempre più vicina al cittadino, per rispondere ai bisogni reali delle comunità. Avevamo detto, più o meno un anno fa, che la sanità qui si sarebbe rafforzata e non indebolita, e ora ci sembra di avere mantenuto la parola. L’integrazione con i servizi sociali dei comuni e la partecipazione attiva della comunità sono ulteriori elementi essenziali per costruire una sanità territoriale più forte, accessibile e attenta alle persone, un presidio fortemente integrato con il territorio”.