Dentro il Punto nascita di Bentivoglio, con gli occhi di un’ostetrica. Il racconto di Cora, da 25 anni in reparto
Il Punto Nascita dell’Ospedale di Bentivoglio torna al centro dell’attenzione grazie a un’intervista all’ostetrica Cora Ruffoni, professionista del reparto da 25 anni, pubblicata da Il Resto del Carlino e realizzata in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica “Allattami - Di Mamma ce n’è una sola. Ma a volte ne servono di più”, dedicata ai dieci anni della Banca del Latte Umano Donato di Bologna.
Nell’articolo, il tema del parto in acqua diventa l’occasione per raccontare una realtà che ogni anno accompagna centinaia di famiglie nel Percorso Nascita, con un modello assistenziale che coniuga attenzione clinica, personalizzazione delle cure e sostegno alle scelte delle donne.
Nel 2025 al Punto Nascita di Bentivoglio sono venuti alla luce 838 bambini. Circa la metà delle donne assistite proviene dal Distretto Pianura Est, mentre una quota significativa arriva da Bologna città e da altri territori della provincia e della regione, a conferma della capacità attrattiva della struttura.
Tra gli elementi distintivi del reparto vi è la possibilità di affrontare travaglio e parto in acqua. Bentivoglio è infatti l’unico punto nascita del territorio in cui questa opzione è disponibile. Nell’ultimo anno circa l’11% dei parti spontanei si è concluso in acqua, mentre una percentuale ancora più elevata di donne ha utilizzato la vasca durante il travaglio come strumento non farmacologico per il controllo del dolore e il benessere materno.
Come sottolineato nell’intervista, il Punto Nascita garantisce la presenza continuativa di professionisti dedicati, con anestesista e neonatologo disponibili 24 ore su 24, ed è inserito nella rete ospedaliera metropolitana, in stretta integrazione con la Neonatologia e la Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Maggiore di Bologna. Un’organizzazione che consente di offrire alle famiglie un ambiente accogliente e al tempo stesso elevati standard di sicurezza clinica.
«Le donne cercano prima di tutto un luogo in cui sentirsi accolte e ascoltate», racconta Cora Ruffoni nell’intervista. È proprio questa attenzione alla persona che caratterizza il lavoro quotidiano dell’équipe multiprofessionale, impegnata ad accompagnare donne e famiglie lungo tutto il percorso nascita con competenza, ascolto e rispetto delle scelte individuali.