Claudio Meloni è il nuovo Direttore di Ostetricia
Pubblicato il
04/08/2026
- Redattore Alberini Giulia
Dopo un inizio all'Ospedale di Stato della Repubblica di San Marino ha svolto attività ospedaliera per diversi anni all’ASL Toscana Centro
Bolognese di nascita e di formazione ma di origine riminese-sammarinese, Claudio Meloni ha conseguito con lode la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Ginecologia e Ostetricia all'Alma Mater Studiorum di Bologna. Master di formazione manageriale per direttori di struttura complessa presso il Laboratorio MeS della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.
Dopo un inizio all'Ospedale di Stato della Repubblica di San Marino ha svolto attività ospedaliera per diversi anni all'Ospedale Infermi di Rimini e dal 2020 ha diretto due strutture complesse all’asl Toscana Centro: l'Ospedale San Giuseppe di Empoli e, dal 2022, l'Ospedale San Giovanni di Dio – Torregalli di Firenze.
All’ASL Toscana Centro, ha costruito percorsi di riferimento regionale per le emergenze e la chirurgia ostetrica, complessa portandola ad essere così il centro di riferimento dell'Area Vasta Toscana Centro per le situazioni ostetriche più difficili: le anomalie di impianto della placenta e l'accretismo placentare, trattati in sala operatoria ibrida in équipe multidisciplinare; l'emorragia grave del post-partum affrontata con tecniche chirurgiche conservative dell'utero; metroplastiche post-rottura uterina; il parto vaginale podalico e gemellare con secondo gemello in presentazione non cefalica; il cerchiaggio cervicale in emergenza. Ha inoltre coordinato il percorso interaziendale con l'IRCCS Meyer per la presa in carico e parto delle gravidanze con malformazione fetale complessa direttamente nel blocco operatorio pediatrico, per la presa in carico chirurgica immediata del neonato. Complessivamente ha eseguito quasi sessanta interventi di alta complessità ostetrica nel solo periodo di direzione.
La sua direzione è stata caratterizzata da una riduzione strutturale del ricorso al taglio cesareo (dal 29,6% al 23% a Firenze, dal 27% al 14% a Empoli), dal forte incremento del parto vaginale dopo pregresso cesareo e dell'accesso alla partoanalgesia.