051 3131: un importante passo avanti verso la nuova sanità territoriale
Dal 25 agosto, il numero unico della Continuità Assistenziale 051 3131 è attivo 7 giorni su 7, 24 ore al giorno.
Questo servizio non sostituisce l'attività ordinaria degli studi medici, ma vi si affianca: a rispondere alle chiamate sono infatti gli stessi Medici di Medicina Generale del Ruolo Unico, pronti a fornire una risposta qualificata 365 giorni l'anno, anche durante gli orari diurni feriali.
Il Medico di Medicina Generale a ciclo di scelta rimane la figura di riferimento primaria e insostituibile per la salute di ogni cittadino. A totale completamento e potenziamento di questo ruolo, per rafforzare la presa in carico degli utenti e garantire una copertura assistenziale in ogni momento, nasce un servizio aggiuntivo per i bisogni sanitari non differibili di assistenza primaria.
La Centrale Operativa di Continuità Assistenziale che risponde al numero unico 051 3131 non è una semplice estensione oraria, ma una rete clinica integrata. La sua funzione è quella di valutare i bisogni clinici, prendere in carico ed eventualmente indirizzare il cittadino verso il percorso più efficace ed appropriato: nei casi in cui il proprio medico curante non sia disponibile in ambulatorio, un medico di medicina generale risponde al cittadino, ne valuta il bisogno e individua la risposta più appropriata: dal consulto telefonico alla visita ambulatoriale presso uno dei 14 ambulatori AFT o uno dei 5 CAU, o presso la rete domiciliare della Continuità Assistenziale, che sarà rimodulata in modo da garantire capillarità e prossimità. Oltre alla qualificata consulenza telefonica, qualora il quadro clinico lo richieda, potrà attivare tempestivamente il 112.
Appropriatezza farmaceutica
Grazie ad un ulteriore accordo sottoscritto in questi giorni dall’Ausl di Bologna e il sindacato FIMMG, si punta a migliorare la qualità prescrittiva in ambito farmaceutico: contrasto all’antibioticoresistenza e riconciliazione terapeutica tra i principali temi sui quali ci sarà collaborazione.
Teleconsulto con specialisti del Servizio Sanitario Regionale della cardiologia, malattie infettive, diabetologia, medicina interna, diagnostica rapida per il miglior uso di antibiotici ed il contrasto alla antimicrobico-resistenza, incontri di approfondimento con il supporto dei farmacisti aziendali su rischi di interazioni farmacologiche, farmacovigilanza, aderenza terapeutica, iniziative in tema di polifarmacoterapia e riconciliazione terapeutica: sono solo alcuni dei punti dell’accordo destinato a qualificare ulteriormente la prescrizione di farmaci da parte dei Medici di Medicina Generale dell’area metropolitana di Bologna.
L’accordo, che non prevede incentivi economici per la deprescrizione, ma investe nella fornitura di mezzi per migliorare appropriatezza e diagnostica, mira a favorire l’omogeneità di comportamento prescrittivo fra medici operanti nello stesso territorio, in linea con le più recenti evidenze scientifiche, e a minimizzare fenomeni di sotto- o sovra-trattamento farmacologico sulla nostra popolazione assistita.
Inoltre, dovrebbe produrre, tra l’altro, una riduzione dell’uso improprio di antibiotici sul territorio interessato, una scelta più corretta delle molecole, una riduzione nel medio-lungo periodo delle resistenze antimicrobiche responsabili di infezioni di comunità, maggior consapevolezza da parte della popolazione sul valore comunitario degli antimicrobici e sui rischi correlati al loro uso scorretto.
Dall’applicazione dell’accordo ci si aspetta un impatto positivo anche in tema di polifarmacoterapia. In area bolognese, in effetti, sono circa 11.000 i grandi anziani che assumono più di 9 farmaci al giorno (9% degli over 75 anni); se ampliamo la coorte ai pazienti anziani (over 65) la percentuale sale a circa il 20%.