Cerca

World Cancer Day: l’importanza della diagnosi precoce e della ricerca

Pubblicato il 04/02/2026 - Redattore Colonna Duilio
In Italia, nel 2024, sono state stimate circa 6.126 nuove diagnosi di neoplasie cerebrali. "Sintomi come mal di testa persistenti, alterazioni comportamentali, nuovi disturbi neurologici fino a crisi epilettiche sono campanelli di allarme che non devono essere trascurati", dice il dott. Enrico Franceschi, Direttore della UOC di Oncologia del Sistema Nervoso dell’IRCCS ISN

Ricevere una diagnosi di tumore cambia la vita, non solo di chi si ammala ma anche delle famiglie e delle persone che gli stanno accanto. Oggi si celebra il World CancerDay, una giornata per mettere l’accento sull’importanza della presa in cura globale e dei controlli, il primo, fondamentale, gesto di cura verso se stessi e verso gli altri.

Parlare di tumori del sistema nervoso può fare paura, ma informarsi è il primo passo per affrontarli. In Italia, nel 2024, sono state stimate circa 6.126 nuove diagnosi di neoplasie cerebrali, con un impatto rilevante anche in età giovane-adulta. La mortalità resta elevata, con 4.800 decessi stimati nel 2022, mentre a livello mondiale si registrano 308.000 nuovi casi e 251.000 morti per tumori cerebrali e del sistema nervoso centrale. Nella fascia tra i 20 e i 50 anni, queste neoplasie rappresentano la terza causa di morte oncologica negli uomini, un dato che richiama con forza l’attenzione sull’importanza di non ignorare i segnali.

“La diagnosi passa anche dall’ascolto del proprio corpo – spiega il dottor Enrico Franceschi, Direttore della UOC di Oncologia del Sistema Nervoso dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche e membro del Comitato Scientifico di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) – Sintomi come mal di testa persistenti, alterazioni comportamentali, nuovi disturbi neurologici fino a crisi epilettiche sono campanelli di allarme che non devono essere trascurati. Rivolgersi tempestivamente al medico e a strutture specializzate significa aumentare le possibilità di una diagnosi precoce e di cure più efficaci, costruite attorno alla persona”.

Già dal 2013 presso l’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche sono attivi Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) dedicati ai pazienti affetti da neoplasie cerebrali, con l’obiettivo di garantire una presa in carico tempestiva, integrata e multidisciplinare lungo tutto il percorso di cura. Negli ultimi cinque anni, più di 2.000 pazienti sono stati discussi in ambito multidisciplinare e oltre 300 hanno aderito a sperimentazioni di ricerca clinica, contribuendo in modo diretto allo sviluppo di nuove conoscenze e terapie.

Accanto alla diagnosi, la ricerca rappresenta una speranza concreta. Ogni studio, ogni sperimentazione clinica nasce dall’obiettivo di offrire risposte migliori ai pazienti di oggi e di domani, trasformando la complessità della malattia in nuove opportunità di cura. Negli ultimi anni, inoltre, si è assistito a un significativo avanzamento degli strumenti di diagnostica neuroradiologica e di anatomia patologica biomolecolare, che ha permesso non solo l’identificazione di nuove entità tumorali, ma anche di nuovi bersagli terapeutici, aprendo la strada a trattamenti sempre più mirati e personalizzati.

“Fare ricerca significa non arrendersi mai – sottolinea il professor Raffaele Lodi, Direttore Scientifico dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche – Significa lavorare ogni giorno per prevenire ed aumentare la comprensione di queste patologie, mettere in campo e tradurre, attraverso la ricerca traslazionale, le conoscenze scientifiche in terapie sempre più mirate, efficaci e personalizzate, con al centro la qualità di vita dei pazienti”.