Recuperati due escursionisti sul Monte Cusna grazie a 118 e Soccorso Alpino
Nella serata del 28 dicembre, l’equipaggio dell’elisoccorso del 118 dell’Azienda USL di Bologna ha effettuato un’operazione di soccorso in ambiente montano, in collaborazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna (SAER). L’intervento si è reso necessario per il recupero di due giovani escursionisti rimasti bloccati in quota nella zona delle “roccette” sotto la cima del Monte Cusna, dopo il tramonto.
Alle 20:10 l’elicottero è decollato dalla base presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, effettuando una sosta operativa sulla piazzola di Castelnovo ne’ Monti per sbarcare l’équipe sanitaria e imbarcare quattro soccorritori SAER con attrezzatura tecnica per il recupero in ambiente impervio, come previsto dalla procedura per questo tipo di missioni.
Grazie all’impiego dei visori notturni (NVG) in dotazione all’equipaggio di volo e del faro illuminante per la ricerca, dopo un breve sorvolo gli escursionisti sono stati individuati dall’alto. Si è proceduto all’atterraggio in prossimità, consentendo ai soccorritori di raggiungere e assistere le persone in difficoltà, attorno alle ore 21. Gli escursionisti, in buone condizioni di salute, sono stati trasportati a Castelnovo ne’ Monti e non hanno necessitato di ricovero ospedaliero.
L’intervento conferma l’efficacia della collaborazione tra il sistema di emergenza sanitaria 118 e il Soccorso Alpino, nonché l’importanza delle procedure integrate per garantire la sicurezza in scenari complessi come il soccorso in ambiente montano, anche in orario notturno.
Gli interventi notturni sono una specificità dell’elisoccorso di Bologna a livello regionale, che vede il coordinamento delle attività di soccorso da parte dell’infermiere HCM-TCM tramite l’utilizzo dei visori notturni (NVG): una figura unica in Italia, parte della componente aeronautica dell’equipaggio, che combina competenze avanzate sia sanitarie che aeronautiche.