La Centrale di Risposta NUE 1 1 2 di Bologna apre le porte ai cittadini
Attiva dall’1 aprile 2025, la Centrale Unica di Risposta 1 1 2 di Bologna riceve mediamente 3.500 telefonate al giorno, nelle ore di picco quasi 300 telefonate in un’ora, per un bacino di popolazione di 2.479.893 persone delle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
Due le Centrali Uniche di Risposta nella nostra Regione: quella di Bologna, collocata all’Azienda USL, e quella di Parma, all’Azienda Ospedaliera.
Quella di Bologna, in particolare, è stata costruita ex-novo nell’area dell’ospedale Maggiore, di fianco alla Centrale Operativa 118 Emilia Est, con un investimento complessivo di quasi 4 milioni di euro su finanziamento della Regione Emilia-Romagna e in parte dell’Azienda USL, che è stato affidato al Dipartimento Tecnico Patrimoniale dell’Azienda USL di Bologna.
L'11 febbraio, in occasione della Giornata Europea del Numero Unico Europeo per le emergenze - 1 1 2, sarà possibile visitare la Centrale di Bologna, in Largo B. Nigrisoli, 20. Quattro turni, alle ore 10, 11, 14 e 15, della durata di 30 minuti, in cui saranno presentate le modalità operative e i dati di attività della Centrale.
Per iscriversi all'open day è necessario compilare il modulo al link sottostante.
Ad oggi, in Italia, il Numero Unico Europeo per le emergenze -1 1 2 è operativo in 16 Regioni e 2 Province Autonome, con 23 Centrali Uniche di Risposta (CUR) che garantiscono la copertura del servizio ad oltre 48 milioni di abitanti, pari a circa l’82% della popolazione nazionale.
L’ 1 1 2 Day è stato istituito nel 2009 con l’adozione di una dichiarazione congiunta del Parlamento Europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea, al fine di incrementare la conoscenza del servizio e dei suoi vantaggi da parte dei cittadini europei.
Il sistema dell’1 1 2, in piena coerenza con i requisiti del Servizio previsti dalla normativa europea e recepiti in quella nazionale, presenta dei rilevanti punti di forza che lo rendono prezioso per tutti i cittadini. Questi ultimi, infatti, possono raggiungere gratuitamente, attraverso un solo numero, tutti i servizi di emergenza, con la garanzia di un accesso multilingue.
Tutte le chiamate sono localizzate. Questa funzione, in particolare, certamente utile in città, risulta indispensabile per le chiamate provenienti da aree extra urbane dove risulta difficile fornire indicazioni precise e tempestive per essere raggiunti dai soccorsi. Proprio per garantire maggiore accuratezza in questi casi, dal 2022 l’Italia si è adeguata ai migliori standard tecnologici aggiungendo ai dati di localizzazione provenienti dalla rete telefonica quelli generati dallo smartphone.
Le Centrali Uniche di Risposta, inoltre, effettuano una rilevante azione di filtro delle chiamate improprie (non di emergenza) pari – nel 2025 – ad oltre il 47% del totale delle richieste. Questo consente di concentrare le risorse sugli effettivi soccorsi richiesti, liberando le centrali operative degli enti di pronto intervento da una significativa mole di lavoro.
In Italia, ogni chiamata di emergenza riceve normalmente una risposta in circa 6 secondi, con tempi complessivi di gestione della chiamata in linea con il disciplinare tecnico operativo di riferimento. Nel caso in cui il contatto con la centrale non avvenga per qualsivoglia ragione, l’utente viene immediatamente richiamato.
Per comprendere le dimensioni del servizio assicurato è sufficiente evidenziare che, nel corso del 2025, le Centrali Uniche di Risposta operanti sul territorio hanno gestito oltre 23 milioni di telefonate, assicurando la ricezione anche delle chiamate di emergenza generate direttamente dalle autovetture in caso di incidente automobilistico grazie al sistema eCall.