Cerca

Legami tra fattori ambientali e malattie neurologiche, nuovo studio dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche

Pubblicato il 03/02/2026 - Redattore Colonna Duilio
Il progetto, co-finanziato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna con 250 mila euro, disegna un quadro senza precedenti sul rapporto tra ambiente e salute del cervello, con potenziali ricadute concrete in termini di prevenzione, diagnosi e trattamento.

Comprendere come inquinamento atmosferico e temperature estreme influenzino l’insorgenza e la progressione delle principali patologie neurologiche, è questo l’obiettivo del nuovo progetto di ricerca avviato dall’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche. Lo studio, della durata di 36 mesi e coordinato dal dott. Francesco Nonino, direttore della UO di Epidemiologia e Statistica dell'Istituto, si propone di restituire un quadro senza precedenti del rapporto tra ambiente e salute del cervello, con potenziali ricadute concrete in termini di prevenzione, diagnosi e trattamento.

Questo studio si avvale di un importante finanziamento dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna ed è stato uno dei due progetti selezionati dalla Fondazione tra i 18 presentati, a testimonianza del suo alto valore scientifico e sociale. Il finanziamento di 250.000 euro è destinato in particolare all’acquisto di attrezzature, a borse di studio e al co-finanziamento di un dottorato di ricerca in collaborazione con l’Università di Bologna, rafforzando ulteriormente il legame tra istituzioni accademiche e la ricerca sanitaria.

Lo studio analizzerà l’impatto delle temperature estreme e dell’inquinamento atmosferico sull’incidenza e sul decorso di patologie quali ictus, epilessia, malattia di Parkinson e sindromi parkinsoniane atipiche, sclerosi laterale amiotrofica e sindrome da apnea ostruttiva del sonno. La metodologia prevede un approccio integrato, che combina dati ambientali, misurazioni tramite dispositivi indossabili e analisi biologiche, con l’obiettivo di restituire un quadro senza precedenti del rapporto tra ambiente e salute neurologica.

Questo progetto ha una valenza che va oltre la ricerca clinica, rappresenta infatti un’occasione per mettere in rete i ricercatori dell’Istituto con l’Università di Bologna e con altri professionisti dell’Azienda USL di Bologna e del territorio, creando una collaborazione virtuosa capace di alimentare il progetto e di moltiplicarne l’impatto. Oltre alla UO Epidemiologia e Statistica, le altre unità coinvolte dell’IRCCS ISNB comprendono la UOC Neurologia OM e Rete Stroke metropolitana, il Programma Epilessia, la UOC Clinica Neurologica – Rete neurologica metropolitana - NeuroMet, mentre per la AUSL di Bologna partecipa la UOC Epidemiologia, promozione della salute e comunicazione del rischio. Sono inoltre parte del progetto il DIBINEM della Università degli Studi di Bologna e la UO Pneumologia di Lugo di Romagna (RA), Azienda USL Romagna.

I risultati attesi potranno tradursi in benefici concreti per la popolazione, con nuove conoscenze utili per campagne di prevenzione, strumenti diagnostici e terapeutici più mirati per i clinici, e dati solidi a supporto delle politiche pubbliche di tutela della salute e dell’ambiente. L’IRCCS, inoltre, sta già sviluppando un cruscotto elettronico per il monitoraggio in tempo reale degli eventi critici nei pazienti neurologici affetti da malattia di Parkinson, che al termine del progetto sarà esteso a più patologie e potrà diventare uno strumento di riferimento nelle emergenze sanitarie.

Il costo complessivo del progetto è di 399.007,85 euro, coperto in parte dal finanziamento della Fondazione e in parte da risorse proprie dell’Istituto, a conferma dell’impegno condiviso per una ricerca di frontiera che guarda al futuro con responsabilità e innovazione.

“Grazie al sostegno della Fondazione del Monte – dichiara il dott. Francesco Nonino – potremo approfondire un tema di straordinaria attualità, con l’obiettivo di tradurre i risultati in benefici tangibili per le persone affette da patologie neurologiche e per l’intera collettività. Questo progetto dimostra che la cooperazione è vita: solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, università e territorio possiamo affrontare le sfide della salute pubblica”.

Investire nella conoscenza dei legami tra ambiente e salute significa guardare al futuro con responsabilità e visione - afferma Anna Maria Petrini, Direttore Generale dell’Azienda USL di Bologna - Comprendere come l’ambiente incida sull’insorgenza e sull’evoluzione delle patologie neurologiche rappresenta una sfida cruciale per la sanità pubblica. Disporre di dati solidi e strumenti innovativi ci consente di anticipare i bisogni, rafforzare le strategie di prevenzione e migliorare la capacità di risposta del sistema sanitario. Questo è un esempio concreto di come la ricerca possa tradursi in azioni che migliorano la qualità della vita dei cittadini".

“Questo progetto rappresenta un passo importante nella nostra strategia di ricerca traslazionale: studiare in modo sistematico il legame tra ambiente e salute neurologica significa investire nel futuro della prevenzione e della cura. Comprendere come fattori come l’inquinamento atmosferico e le temperature estreme influenzino le malattie neurologiche ci permetterà di anticipare i rischi, migliorare la presa in carico dei pazienti e contribuire alla costruzione di politiche sanitarie più efficaci e sostenibili - sottolinea il prof. Raffaele Lodi, Direttore Scientifico dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche -. L’approccio integrato di questo studio riflette la missione del nostro Istituto: unire ricerca, clinica e tecnologia per generare conoscenza utile e immediatamente applicabile alla vita reale delle persone”.