Cerca

Il Trattamento con CPAP

Pubblicato il 24/06/2026
Guida pratica, regole e gestione quotidiana

Il trattamento d'elezione per la Sindrome da Apnee Ostruttive del Sonno è la CPAP (Continuous Positive Airway Pressure).

Si tratta di un dispositivo che eroga un flusso d'aria costante attraverso una maschera. Questo flusso agisce come una "chiave" o un "palloncino invisibile" che tiene aperte le vie respiratorie per tutta la notte.


Gli Obiettivi della Terapia


• Migliorare la qualità del sonno.
• Eliminare la sonnolenza diurna e i colpi di sonno.
• Proteggere il cuore e le arterie, riducendo il rischio cardiovascolare.

Adattamento e Telemonitoraggio

La pressione dell'aria erogata non deve essere uguale per tutti, ma viene stabilita in una prima fase (chiamata titolazione). Molti dei dispositivi moderni sono dotati di telemonitoraggio: i medici possono controllare a distanza l'efficacia della terapia e regolare i parametri senza bisogno che si debba tornare ogni volta in ospedale.


Avvertenze e possibili effetti collaterali


La CPAP è sicura, ma in rari casi possono presentarsi: complicanze a naso, orecchie (riniti, secchezza, epistassi, rari problemi timpanici) e alla cute (rossore, abrasioni e decubiti), sensazione di blocco o alterazione del ritmo respiratorio, frequenza cardiaca bassa (bradicardia) o, in presenza di preesistenti patologie polmonari polmonari gravi, complicanze pleuriche (pneumotorace).

• Portatori di Pacemaker o Defibrillatori: è assolutamente obbligatorio segnalarlo per ricevere una maschera senza magneti, onde evitare interferenze con il dispositivo cardiaco.

Aspetti Legali, Patente e Supporto Sanitario

• SSN e Invalidità Civile: Nei casi di OSAS moderata o grave, la CPAP viene fornita gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale. Sarà necessario avviare la pratica di invalidità civile tramite il proprio Medico di Medicina Generale (certificato telematico) e successivo inoltro all'INPS.
• La Regola dell'Aderenza: Per funzionare, la CPAP deve essere usata con costanza: per tutte le ore di sonno, o almeno per 4 ore a notte per almeno il 70% delle notti.
• I Controlli: nel primo anno i controlli sono frequenti (a 3 e 6 mesi tramite telemonitoraggio o colloquio con infermiere/tecnico). A un anno è prevista la visita pneumologica conclusiva. Successivamente, i controlli saranno gestiti dal medico curante (ad esempio in presenza di variazioni di peso significative, ricomparsa dei sintomi, eccessiva sonnolenza diurna). Ai controlli portare sempre: CPAP, circuito (tubo) e maschera.
• Patente di Guida: chi soffre di OSAS rischia una riduzione dei tempi di rinnovo della patente per via del rischio sonnolenza. Se la terapia funziona bene, la patente viene rinnovata regolarmente esibendo alla Commissione Medica un certificato dello specialista (rilasciato da non più di 3 mesi) che attesti la buona aderenza alla terapia e l’assenza di sonnolenza diurna.

Consigli


• Igiene della macchina: lavare la maschera ogni giorno con acqua tiepida e sapone neutro. Il circuito (il tubo) una volta alla settimana.
• Umidificatore: se la CPAP ne è provvista, usare solo acqua sterile (bidistillata) o a basso contenuto di minerali per evitare il calcare. Svuotare il serbatoio ogni mattina: non rabboccare mai l'acqua nuova su quella avanzata il giorno prima.
• In Viaggio: la CPAP può viaggiare in aereo come bagaglio a mano medico gratuito (portare con se la prescrizione medica e verifica le regole della compagnia). I dispositivi sono bitensione, quindi all'estero ti basterà un normale adattatore per la presa elettrica.

Modifica dello Stile di Vita (Terapia Comportamentale)

Il trattamento con CPAP va sempre affiancato da abitudini di vita salutari:
• Calo ponderale: la riduzione del peso corporeo riduce il grasso intorno al collo, riducendo drasticamente il collasso delle vie aeree.
• Attività fisica quotidiana: favorisce il calo di peso e aumenta la tonicità dei muscoli dilatatori delle vie aeree superiori (come il muscolo genioglosso della lingua).
• Igiene del sonno: evitare l'assunzione di alcolici nelle ore serali e l'uso di farmaci sedativi o sonniferi (se non strettamente prescritti e monitorati), poiché rilassano eccessivamente i muscoli della gola peggiorando le apnee.

Per saperne di più