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Trattamenti Alternativi alla CPAP

Pubblicato il 24/06/2026

Sebbene la CPAP sia la terapia più efficace e diffusa per la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno, non tutti i pazienti riescono ad adattarsi al suo utilizzo, oppure vi sono casi (soprattutto lievi o moderati) in cui si possono valutare opzioni differenti.


In presenza di difficoltà insormontabili con la CPAP, insieme allo specialista si possono valutare alternative terapeutiche che permettono di non abbandonare la cura dell'OSAS.


1. Modifica dello Stile di Vita (Terapia Comportamentale)

Qualsiasi trattamento alternativo (o ventilatorio) deve essere sempre affiancato da abitudini di vita salutari, che in alcuni casi lievi possono persino risultare risolutive:
• Calo ponderale: La riduzione del peso corporeo riduce il grasso intorno al collo, riducendo drasticamente il collasso delle vie aeree (dieta ipocalorica,farmaci GLP1/G1, chirurgia bariatrica)
• Attività fisica quotidiana: favorisce il calo di peso e aumenta la tonicità dei muscoli dilatatori delle vie aeree superiori (come il muscolo genioglosso della lingua).
• Igiene del sonno: evitare l'assunzione di alcolici nelle ore serali e l'uso di farmaci sedativi o sonniferi (se non strettamente prescritti e monitorati), poiché rilassano eccessivamente i muscoli della gola peggiorando le apnee.


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2. Terapia Posizionale

In molti pazienti le apnee si verificano quasi esclusivamente quando si dorme in posizione supina (a pancia in su), poiché la gravità favorisce la caduta all'indietro della lingua e dei tessuti della gola.
• Come funziona: Si utilizzano dispositivi intelligenti (fasce provviste di sensori elettronici o cuscini specifici) che emettono una leggera vibrazione quando il paziente si gira a pancia in su, stimolandolo a cambiare posizione senza svegliarlo. E’ possibile utilizzare anche specifici zainetti che impediscono meccanicamente di utilizzare la posizione supina durante il sonno.
• A chi è adatta: ai pazienti affetti da "OSAS posizionale", documentata durante la polisonnografia o monitoraggio cardiorespiratorio notturno.

3. Chirurgia delle vie aeree superiori

L'intervento chirurgico non è necessariamente la scelta iniziale, ma può diventare fondamentale in presenza di precise alterazioni anatomiche.


• Tipologie di intervento: possono includere la correzione del setto nasale, la riduzione dei turbinati, l'asportazione delle tonsille (se marcatamente ipertrofiche) o interventi di rimodellamento del palato molle e della gola. Negli ultimi anni si utilizzano anche tecniche mininvasive o la chirurgia maxillo-facciale per l'avanzamento osseo nei casi più complessi.
• A chi è adatta: A pazienti selezionati dall'Otorinolaringoiatra o dal Chirurgo Maxillo-Facciale dopo un'attenta valutazione delle vie aeree. 

4. Dispositivi orali (MAD - Avanzatori Mandibolari)

Sono speciali bite mobili, simili agli apparecchi per i denti, che vengono realizzati su misura da specialisti esperti in medicina del sonno.

• Come funzionano: mantengono la mandibola e la lingua leggermente avanzate durante la notte. Questo impedisce ai tessuti della gola di collassare e mantiene libere le vie aeree.
• A chi sono adatti: sono indicati principalmente per persone che presentano una OSAS lieve o moderata, o per i pazienti con OSAS grave che non tollerano in alcun modo la CPAP e che hanno caratteristiche anatomiche eleggibili al MAD.