Aggressione al pronto soccorso del Maggiore. L'Azienda USL condanna l'evento ed esprime vicinanza al professionista colpito
L’Azienda USL di Bologna esprime la più ferma condanna per la grave aggressione subita nella notte del 15 luglio da un infermiere in servizio presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore.
Il professionista sanitario è stato colpito con un violento pugno al volto mentre aiutava ad alzarsi il paziente che si era sdraiato a terra per attirare l’attenzione nel Pronto Soccorso ortopedico. A seguito dell’aggressione, l’infermiere ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
L’Azienda manifesta la propria piena vicinanza e solidarietà al collega aggredito, augurandogli una pronta guarigione e garantendo il massimo supporto e assistenza legale nell’eventuale procedimento giudiziale. L’Azienda estende il proprio sostegno ai professionisti che ogni giorno operano nei servizi di emergenza-urgenza con competenza, dedizione e spirito di servizio nei confronti della collettività.
Episodi di violenza nei confronti degli operatori sanitari sono inaccettabili e colpiscono non solo i singoli professionisti coinvolti, ma l’intero sistema sanitario e la sua capacità di garantire cure e assistenza ai cittadini. Chi presta soccorso e assistenza deve poter svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza e nel rispetto della propria dignità professionale e personale.
L’Azienda USL di Bologna rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di aggressione ai danni del personale sanitario e ringrazia la Polizia di Stato per il tempestivo intervento e per l’attività svolta a tutela degli operatori e della sicurezza delle strutture sanitarie.
jmk