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I risultati degli screening dell'Azienda USl di Bologna

Pubblicato il 10/06/2009

Screening del tumore del collo dell’utero dal 1996 al 2008 

  • sono stati eseguiti 497.594 Pap-test di screening
  • è diminuito del 40% il numero di lesioni di alto grado e del 60% il  numero di tumori avanzati nelle donne aderenti allo screening
  • è diminuito del 19% il numero di interventi di asportazione dell’utero (isterectomia) per le lesioni pre-tumorali di grado più elevato. Sono stati scoperti e trattati circa 1490 casi di lesioni pre-tumorali. Se non fossero state scoperte e curate, circa 400 di queste si sarebbero trasformate in un tumore precoce
  • sono sati diagnosticati inoltre 143 casi di tumore dei quali il 45% nei primi tre anni del programma di screening

Screening del tumore della mammella dal 1997 al 2008

  • sono state effettuate circa 330.053 mammografie di screening
  • sono stati diagnosticati 1627 tumori, di cui circa il 45% inferiori a 1 cm. Si tratta di lesioni di piccole dimensioni: scoprirle in tempo rappresenta l’obiettivo fondamentale del programma. Infatti, le donne a cui viene diagnosticato un tumore inferiore a 1 cm, se trattate adeguatamente, dopo 10 anni sono libere da malattia in più del 90% dei casi
  • è aumentata dal 14% al 21% la quota di tumori scoperti in fase non ancora invasiva ed è diminuita la quota di tumori in stadio avanzato (dal 36% al 26%). E' aumentata la percentuale di trattamenti conservativi (che non richiedono l'asportazione totale o di parti consistenti della mammella) dal 68% all'84%

Screening del tumore del colon retto dal 21 marzo 2005 al 31 dicembre 2008

  • sono stati eseguiti circa 150.936 test di screening per la ricerca di sangue occulto nelle feci
  • sono stati diagnosticati 361 casi di tumore (252 tumori maligni e 109 polipi cancerizzati), di cui il 58% in fase iniziale e quindi con una ottima percentuale di guarigione, e scoperti 3051 casi di lesioni (polipi o adenomi), di cui 2189 ad alto rischio. Se non fossero state scoperte e curate, circa 547 di queste avrebbero potuto progredire verso un tumore. Oltre nove volte su dieci è stato possibile rimuovere le lesioni per via endoscopica, ovvero senza la necessità di ricovero ospedaliero e di intervento chirurgico.