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MutaziOni SomAtiche e bIopsia liquida nella Chirurgia dell’epilessia focale (MOSAIC)

Pubblicato il 14/07/2026
Il progetto è coordinato da: Raffaella Minardi
Sintesi

Data di inizio: 31/07/2026
Data di fine: 30/07/2028
Costo complessivo: € 25.000
5x1000 (redditi anno 2024): € 25.000

Le epilessie focali farmaco-resistenti (focal drug-resistant epilepsy, F-DRE) associate a displasie corticali focali (focal cortical displasia, FCD) e tumori a basso grado associati ad epilessia (low-grade epilepsy-associated tumors, LEAT) rappresentano una delle principali indicazioni alla chirurgia dell’epilessia. Negli ultimi anni, la presenza di mutazioni somatiche cerebrali (brain somatic mutations, BSM) è stata riconosciuta come un meccanismo molecolare alla base di FCD e LEAT. Tali varianti sono confinate alla regione epilettogena e presentano una frequenza allelica della variante (variant allele frequency, VAF) estremamente bassa, rendendo indispensabile l’analisi del tessuto cerebrale resecato.

In questo contesto, la biopsia liquida rappresenta una strategia innovativa per ottenere informazioni molecolari attraverso l’analisi del DNA libero circolante (cell-free DNA, cfDNA). Il liquor rappresenta il compartimento biologico più promettente per identificare BSM associate alla lesione, mentre il plasma costituisce un approccio meno invasivo ma meno sensibile; le evidenze disponibili sono tuttavia limitate.

Il presente progetto mira a definire il potenziale clinico della biopsia liquida nelle F-DRE associate a FCD e LEAT, valutandone sensibilità, specificità e applicabilità diagnostico-prognostica. Lo studio includerà sia pazienti già caratterizzati molecolarmente su tessuto, sia una coorte prospettica di individui candidati a chirurgia dell’epilessia, nei quali plasma e liquor saranno raccolti in fase preoperatoria e durante il follow-up. La ricerca di BSM su cfDNA verrà eseguita tramite droplet digital PCR (ddPCR), tecnica ultrasensibile per il rilevamento di varianti a bassissima VAF.

Lo studio valuterà: i) la capacità della biopsia liquida di identificare mutazioni già documentate nel tessuto epilettogeno; ii) il contributo della caratterizzazione molecolare pre-operatoria all’inquadramento eziopatogenetico e alla definizione del percorso di chirurgia dell’epilessia; iii) il ruolo del monitoraggio del cfDNA post-chirurgico come biomarcatore di outcome clinico.

I risultati attesi contribuiranno a definire protocolli standardizzati e trasferibili nella pratica clinica. La possibilità di ottenere una diagnosi molecolare già in fase preoperatoria risulta utile nei casi più complessi o con reperti neuroradiologici non conclusivi, aprendo la strada a percorsi diagnostici più precoci, precisi e integrati.