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Quantificazione dell'attività di seeding dell'α-sinucleina e dosaggio liquorale della DOPA decarbossilasi come biomarcatori diagnostici e prognostici nel disturbo del comportamento in sonno REM isolato

Pubblicato il 14/07/2026
Il progetto è coordinato da: Alice Ticca
Sintesi

Data di inizio: 15/07/2026
Data di fine: 14/07/2027
Costo complessivo: € 21.500
5x1000 (redditi anno 2024): € 21.500

Il disturbo isolato del comportamento nel sonno REM (iRBD) rappresenta una delle principali condizioni prodromiche della malattia a corpi di Lewy (LBD), un continuum clinico-patologico caratterizzato da una lunga fase preclinica, seguita dalla comparsa di sintomi precoci quali iRBD, iposmia e lieve decadimento cognitivo prima dell’esordio delle forme conclamate, tra cui la malattia di Parkinson (PD) e la demenza con corpi di Lewy (DLB).

In questo contesto, l’identificazione di biomarcatori in grado di quantificare il carico patologico, supportare la diagnosi precoce e predire il rischio di progressione risulta essenziale per una migliore valutazione personalizzata del paziente e lo sviluppo di nuove terapie disease-modifying.

Il progetto si focalizza sulla quantificazione della seeding activity dell’α-sinucleina patologica in campioni di liquor (CSF) mediante Endpoint Dilution Real-Time Quaking-Induced Conversion (ED RT-QuIC), un promettente biomarcatore con potenziale valore diagnostico e prognostico nelle fasi iniziali della LBD. Parallelamente, verrà esplorata l’applicabilità dell’ED RT-QuIC anche su biopsie cutanee, con l’obiettivo di sviluppare un approccio quantitativo meno invasivo e più facilmente trasferibile alla pratica clinica.

Il progetto include inoltre la valutazione del ruolo della DOPA decarbossilasi (DDC) liquorale come indicatore della disfunzione dopaminergica nigro-striatale e potenziale predittore di futura conversione fenotipica nei pazienti con iRBD.

Per raggiungere questi obiettivi, lo studio analizzerà una coorte retrospettiva di circa 150 pazienti con iRBD seguiti longitudinalmente, sottoposti a prelievo di CSF e biopsia cutanea. Il parametro quantitativo SD50 derivato da entrambe le matrici, sarà correlato agli indici di progressione clinica ed alla conversione verso forme conclamate di LBD. In parallelo, i livelli di DDC liquorale verranno associati alle misure di compromissione motoria e cognitiva e, quando disponibili, ai risultati del DaTSCAN. Per lo studio di DDC, verranno analizzati anche campioni di CSF di 50 soggetti senza evidenza di malattia neurologica e di 50 pazienti con diagnosi clinica di PD come gruppi di controllo.

Nel complesso, lo studio mira a fornire nuovi strumenti quantitativi per la diagnosi e la prognosi della LBD, contribuendo allo sviluppo di biomarcatori più precoci, accurati e minimamente invasivi, utili sia per la stratificazione dei pazienti sia al monitoraggio di futuri trial terapeutici.