- Dove Università di Bologna, Aula Magna Istituto di Anatomia, Via Irnerio 48, Bologna
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Partecipanti
- Responsabili scientifici
- Prof. Giuseppe Plazzi
- Professore Ordinario, Neuropsichiatria Infantile, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia; IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna
- Prof. Fabio Pizza
- Professore associato, Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie, Università di Bologna;
- IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna
- Sito web Visita il sito
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XIII SEMINARIO Diagnosi e trattamento multidisciplinare della narcolessia
- https://www.ausl.bologna.it/istituto-delle-scienze-neurologiche/appuntamenti-dellistituto/xiii-seminario-diagnosi-e-trattamento-multidisciplinare-della-narcolessia
- XIII SEMINARIO Diagnosi e trattamento multidisciplinare della narcolessia
- 2026-11-06T09:00:00+01:00
- 2026-11-07T18:00:00+01:00
- SEMINARIO - Università di Bologna, Aula Magna Istituto di Anatomia, Via Irnerio 48, Bologna
Il XIII Seminario sulla Diagnosi e Trattamento Multidisciplinare della Narcolessia rappresenta un momento unico di confronto tra esperti clinici, ricercatori, pazienti e professionisti sanitari. Negli anni, l’evento ha promosso la collaborazione tra clinici, ricercatori e associazioni di pazienti, sottolineando l’importanza di un approccio multidisciplinare alla narcolessia.
L’edizione 2026 esplora l’impatto della narcolessia sulla vita quotidiana di bambini e adulti e presenta le nuove tecnologie per il monitoraggio e il trattamento della malattia. Attraverso sessioni plenarie, sessioni dedicate ai giovani, tavole rotonde interattive e momenti di confronto multidisciplinare, verranno discussi i progressi nella registrazione del sonno, nell’analisi dei segnali, negli aspetti cognitivi e funzionali, oltre agli sviluppi della Rete Italiana per la Narcolessia (NaIt) e del Registro Nazionale ReN&IS “Icilio Ceretelli”.
Il seminario favorisce la collaborazione multidisciplinare e promuove l’innovazione nella gestione clinica e nella presa in carico globale del paziente, valorizzando il dialogo tra ricerca, pratica clinica, associazioni e bisogni assistenziali.