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A scuola in sicurezza

Pubblicato il 21/09/2020
Sintesi

Nei nidi e nelle scuole d'infanzia come nelle scuole primarie e secondarie l’attività educativa e didattica rimane sempre in presenza.
La permanenza a scuola è consentita solo in assenza di febbre e solo in assenza di tampone positivo.

Il personale scolastico e gli alunni che sono a rischio di sviluppare forme severe di COVID-19 sono tenuti a utilizzare i dispositivi di protezione respiratoria (FFP2).

Le persone risultate positive al test diagnostico per SARS-CoV-2 sono sottoposte alla misura dell’isolamento e per il rientro a scuola è necessario l’esito negativo del test.

Tra i link utili sono disponibili vademecum e circolari aggiornate per l'anno scolastico 2022-2023.

Come comportarsi a scuola per contenere la diffusione di Covid-19. Aggiornamento del 13 settembre.

Utilizzo della mascherina

Al personale scolastico e agli alunni che sono a rischio di sviluppare forme severe di COVID-19 è raccomandato l'utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria del tipo FFP2 e i dispositivi per la protezione degli occhi forniti dalla scuola in base alle indicazioni del medico competente.

Inoltre, anche il personale che ha la volontà di proteggersi può usare un dispositivo di protezione respiratoria di tipo FFP2 e dispositivi per la protezione degli occhi.

Gestione dei casi

In tutte le scuole di ogni ordine e grado l’attività educativa e didattica rimane sempre in presenza. La permanenza a scuola è consentita solo in assenza di sintomi febbrili e solo in assenza di un tampone positivo.

Nel caso di sintomi indicativi di infezione da SARS-CoV-2 a scuola il personale scolastico, i bambini o gli studenti che presentano sintomi vengono ospitati nella stanza dedicata o area di isolamento appositamente predisposta e, nel caso di bambini o alunni minorenni, devono essere avvisati i genitori. Il soggetto interessato raggiungerà la propria abitazione e seguirà le indicazioni del Medico o Pediatra, opportunamente informato.

Al momento le persone risultate positive al test diagnostico per SARS-CoV-2 sono sottoposte alla misura dell’isolamento. Per il rientro a scuola è necessario l’esito negativo del test (molecolare o antigenico) al termine dell’isolamento.

Per i genitori

Cosa fare in caso di un figlio con sintomi?

È molto importante non portare il bambino a scuola in presenza di febbre (>37,5°C) accompagnata o meno da altri sintomi respiratori come tosse e raffreddore con difficoltà respiratoria, vomito (episodi ripetuti accompagnati da malessere), diarrea (tre o più scariche con feci semiliquide o liquide), perdita del gusto (in assenza di raffreddore), perdita dell’olfatto (in assenza di raffreddore), cefalea intensa.

Il solo raffreddore, senza altri sintomi, non deve invece essere inteso come un motivo per sospendere la frequenza scolastica, in quanto si tratta di una condizione molto frequente in particolar modo negli alunni delle scuole di primo grado.

Consulta l'infografica dedicata

Gestione locali scolastici

Gli istituti scolastici sono tenuti a organizzare la sanificazione ordinaria (periodica) e straordinaria degli ambienti, in presenza di uno o più casi confermati. 

Altra misura di prevenzione da adottare è il ricambio frequente di aria.