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Inchiostri per tatuaggi e trucco permanente: nuove restrizioni in arrivo

Pubblicato il 30/11/2021
Sintesi

Alcune indicazioni utili per i tatuatori, quali informazioni dare a chi si sottopone alla pratica del tatuaggio e cosa deve essere riportato necessariamente sulle etichette dei prodotti

Secondo la prima fotografia scattata dall'Istituto Superiore di Sanità il 12,8% della popolazione ha un tatuaggio. L’indagine è stata effettuata in collaborazione con l’IPR marketing su un campione di quasi 8000 persone rappresentativo della popolazione italiana dai dodici anni in su. Solo il 58,2% degli intervistati però, è informato sui rischi: la percezione sui rischi considerati più frequenti riguarda le reazioni allergiche (79,2%), l’epatite (68,8%) e l’herpes (37,4%). Mentre, soltanto il 41,7% è adeguatamente informato sulle controindicazioni alla pratica del tatuaggio.

La pratica dei tatuaggi e trucchi permanenti prevede l’iniezione nel tessuto cutaneo (epidermide e derma) di prodotti chimici contenuti negli inchiostri. 

A partire dal 4 gennaio 2022 oltre 4000 sostanze chimiche pericolose contenute negli inchiostri per tatuaggi e nel trucco permanente sono soggette a restrizione in tutta l’UE. La restrizione, contenuta al punto 75 dell’Allegato XVII del Regolamento 1907/2006 (REACH), introduce limiti massimi di concentrazione per singole sostanze o gruppi di sostanze pericolose, in molti casi estremamente bassi e severi, che possono essere contenute nelle miscele destinate alle pratiche di tatuaggio. Tra queste alcuni coloranti azoici, ammine aromatiche cancerogene, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), metalli e metanolo.

Si stima che la restrizione porterà alla riduzione di più di 1000 casi di reazione allergica cutanea ogni anno nei cittadini europei insieme alla riduzione di altre gravi malattie.

L’Unione europea chiede che gli inchiostri siano sicuri. Fin dal 2003, con la Iª Raccomandazioni del Consiglio Europeo 2003, si chiede che i fabbricanti/distributori e importatori effettuino per i propri prodotti una valutazione dei rischi su dati tossicologici e trasmettano il fascicolo prima dell’immissione sul mercato. Alla Raccomandazione è allegata una lista di esclusione di 26 ammine aromatiche, 35 pigmenti e gli ingredienti e i coloranti vietati in cosmesi.

Nel 2008 la IIª Risoluzione del Consiglio d’Europa incrementa l’elenco delle ammine aromatiche proibite (da 26 a 27); pubblica 2 Metodi di prova armonizzati; fornisce indicazioni di concentrazioni massime di impurezze che possono essere presenti negli inchiostri; prevede l’utilizzo di conservanti solo dopo valutazione di sicurezza e in basse concentrazioni; indica di preferenza l’uso di confezioni monouso e l’obbligo di informazione al cliente.

 

La restrizione impone che sulle etichette dei prodotti liquidi o solidi destinati al tatuaggio e al trucco permanente sia riportato:

  1. a) la dicitura «Miscela per tatuaggi o trucco permanente»;
  2. b) un numero di riferimento unico per l’identificazione del lotto;
  3. c) l’elenco degli ingredienti elencati in ordine decrescente secondo il loro peso o volume
  4. d) l’ulteriore dicitura «regolatore del pH» per sostanze usate unicamente come correttore di pH
  5. e) la dicitura «Contiene nichel». Può provocare reazioni allergiche» se la miscela contiene nichel in misura inferiore al limite di concentrazione (0,0005% peso/peso)
  6. f) la dicitura «Contiene cromo (VI)». Può provocare reazioni allergiche» se la miscela contiene cromo esavalente (VI) in misura inferiore al limite di concentrazione (0,00005% peso/peso);
  7. g) le istruzioni per l’uso in sicurezza, qualora la loro presenza sull’etichetta non sia già prescritta dal regolamento (CE) n. 1272/2008 - CLP.

 

Tali informazioni devono essere chiaramente visibili, ben leggibili e apposte in modo indelebile.

Le informazioni devono essere nella lingua italiana e se la dimensione dell’imballaggio lo rende necessario, le informazioni possono essere riportate nelle istruzioni per l’uso, ad eccezione della dicitura «Miscela per tatuaggi o trucco permanente».

In fase di scelta di un inchiostro per tatuaggio o trucco permanente, al fine di poter verificare il rispetto delle condizioni imposte dalla restrizione e comunque avere informazioni sulla pericolosità del prodotto, occorre chiedere al fornitore, prima del suo acquisto:

  1. etichetta
  2. nota informativa/istruzioni per l’uso

Il tatuatore deve porre attenzione ai produttori/fornitori di inchiostri e alle informazioni da essi ottenute. Inoltre, prima di utilizzare una miscela destinata alle pratiche di tatuaggio, deve fornire alla persona che si sottopone alla pratica le informazioni indicate sull’imballaggio o incluse nelle istruzioni per l’uso.