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Le donne vere hanno le curve

Data di pubblicazione: 25/02/2013 10:43

2002 regia di Patricia Cardoso

Ultimo aggiornamento : 23/09/2014

La storia di Ana è simile a quella di molte altre ragazze di origini messicane che abitano a Los Angeles: lei vive in questo secolo, mentre i genitori ancora in quello passato. Brillante a scuola, estroversa e simpatica, Ana vorrebbe continuare gli studi al college, ma i genitori e soprattutto la madre non sono d'accordo.
Tutto il film ruota intorno al difficile rapporto fra madre e figlia. La prima, intrisa di cultura sudamericana, non esita ad appendere zampe di coniglio e a pregare tutti i Santi del Paradiso affinché la figlia impari a cucinare, a fare le faccende di casa, a cucire. La seconda nata e cresciuta a Los Angeles trova assolutamente fuori luogo tutte le preoccupazioni e le fissazioni della madre.
Ana nel film compie il suo percorso personale per scoprire chi è e per differenziarsi da sua madre: accetta il proprio corpo in carne, trova una propria dimensione sessuale al di là del matrimonio e decide alla fine di abbandonare la sartoria di famiglia e di continuare a studiare alla Columbia University di New York.


La frase: Non c'è miglior ornamento addosso che la carne intorno all'osso. (12.28-14.03)

Medie - Superiori - Genitori: Il film è una commedia che affronta diversi temi legati all’adolescenza, alla crescita e alla differenziazione dai propri genitori. Pur trattando dei conflitti delle seconde generazioni di immigrati rispetto ai loro genitori, in realtà il film affronta i temi dell’accettazione di sé e del proprio corpo anche sessuato e della definizione di un sé adulto diverso dalle aspettative dei genitori, che sono trasversali a tutte le situazioni adolescenziali.



Proposte di discussione:

Le aspettative dei genitori sui figli

  • 9.03-10.09

Il padre e la madre di Ana parlano della figlia: “Non vuole fare le faccende, non pulisce la sua camera, non vuole lavare i panni, non fa da mangiare ed è solo un mucchio di problemi”.
“Carmencita, Ana non ti dà poi tanti problemi… Se facciamo uno sforzo, credo che possiamo aiutarla ad andare al college, così riceverà un’istruzione”
“Gliela do io l’istruzione! Io le insegno a cucinare, io le insegno come si fa a crescere i figli, a prendersi cura del marito (…). E’ una questione di principio, Raul, non è giusto: lo sai, io lavoro da quando avevo 13 anni, Ana ne ha già 18 compiuti. Adesso tocca a lei, tocca a lei lavorare”.


Genitori: Scena un po’ insolita in cui è presente un certo egoismo della mamma:  il problema non è solo quello di una trasmissione dei propri valori, ma è anche quello di “pareggiare” un po’ i conti tra il dare e l’avere. Si può riflettere sulle aspettative dei genitori nei confronti dei figli adolescenti. In questa scena i valori difesi dalla mamma sono contrari a quelli della cultura “dominante”, ma ogni genitore difende la propria cultura e i propri valori. Si può poi riflettere sulla “stanchezza” che i genitori di adolescenti possono provare per le diverse esigenze dei figli.

L'accettazione del proprio corpo

  • 12.28-13.12

Ana è nella sartoria di famiglia. Si ferma davanti a un bel vestito elegante, ma la mamma le dice che non entrerà mai in un vestito taglia 46. Ana reagisce all’osservazione della mamma.

52.50-53.54
Ana chiede a Jimmy se pensa che sua madre lo capisca, perché lei non si sente capita dalla sua: “Non so è come se lei mi odiasse, pensa che sia grassa, brutta.”
“Ana, tu non sei grassa, sei bellissima”


Medie - Superiori: Riflessioni su cosa fa sì che si riesca ad accettare il proprio corpo. Riflessioni sul “mito” della magrezza.

  • 1.06.44-1.10.18

Ana si toglie la maglietta in sartoria e la mamma critica il suo peso eccessivo.
“Mamma, si dà il caso che io mi piaccia.”
“Mamma, io vorrei dimagrire, ma una parte di me non vuole perché il mio grasso dice a tutti: vaffanculo!”
“C’è molto di più in me oltre al mio peso”
Estella, la sorella di Ana, aggiunge: “Io voglio essere rispettata per quello che penso, non per il mio aspetto.”


Medie - Superiori: Riflessioni sul rapporto con il proprio corpo. Cosa vuole dire Ana con: “il mio grasso dice a tutti: Vaffanculo?” E’ possibile che il peso (eccessiva magrezza o sovrappeso) comunichino qualcosa agli altri? E se sì, cosa comunica una ragazza magra? E una sovrappeso?
Riflessioni sul mito della magrezza.

La verginità e i valori familiari

  • 36.59-38.11

“Mamma tu sei così all’antica!”
Ana parla con la mamma del fatto che per una donna ciò che conta non è solo arrivare al matrimonio vergini: una donna ha anche una mente e dei pensieri tutti suoi.


Medie - Superiori - Genitori: Riflessioni sull’importanza della verginità e del ruolo femminile.

L'attrazione sessuale nei maschi

  • 43.21-45.43

Ana ha appuntamento con un ragazzo che le piace. Quando arriva al ristorante, lui “appoggia” lo sguardo sul suo seno: “Mi stai fissando le tette?”
“Sono un ragazzo, credo che sia una cosa normale.”
Il ragazzo poi le fa dei complimenti, che però Ana fa fatica ad accettare.


Medie - Superiori: Riflessioni su cosa è “normale” che piaccia ai ragazzi. Riflessioni sull’imbarazzo del primo appuntamento e sulla fatica di Ana ad accettare i complimenti.

La differenziazione dai genitori

  • 55.43-58.16

Il professore di Ana va a casa sua per chiedere ai genitori il permesso di mandare la figlia al college. I genitori rifiutano.

Genitori: Altra scena insolita perché lo scontro genitori-figli avviene su un argomento che renderebbe molto orgogliosi altri genitori: le possibilità scolastiche del figlio. Si può mettere a confronto con altre scene (come quella di Genitori figli: istruzioni per l’uso) per riflettere sul fatto che uno scontro “culturale” tra adulti e adolescenti avviene comunque, a prescindere dai contenuti in gioco. Una scena analoga è presente in Stella: la madre ci rimane male quando Stella comincia a leggere e a non volere più uscire con lei.

L'acquisto dei preservativi

  • 59.00-59.45

Ana va in un negozio a comprare dei preservativi:
“Che tipo vuoi provare?”
“Ah, non saprei… Quali mi consiglia?”
“Questi sono i più simpatici!”
“Allora va bene!”


Medie - Superiori: L’acquisto dei preservativi. Riflessioni sul fatto che anche una ragazza può comprare i preservativi. Se al posto di una commessa donna ci fosse stato un commesso uomo, sarebbe stata la stessa cosa? È facile andare in un negozio a comprare i preservativi?
(Da mettere con altre scene di acquisto preservativi. Nello spot, per esempio, il ragazzo è di fronte a una commessa donna)

La prima volta con il preservativo

  • 59.45-1.02.03

Ana fa l’amore per la prima volta con Jimmy. In questa scena usano il preservativo.
Ana fa accendere la luce a Jimmy di modo che lui la possa vedere nuda.


Superiori: La prima volta con l’uso del preservativo. Da paragonare ad altre scene e commentare: c’è qualcosa di diverso nelle scene in cui si usa il preservativo, rispetto a quelle in cui non si usa il preservativo?
Si può anche interrompere a 1.01.06 e chiedere se Ana e Jimmy useranno il preservativo.
Si può poi chiedere chi lo ha comprato e fare vedere la scena dell’acquisto.
Si può poi fare una riflessione sul desiderio di Ana di farsi vedere nuda, di non spegnere la luce.

Crescita dei figli e crisi di mezza età

  • 1.03.14-1.05.45

La mamma di Ana, capendo che la figlia ha avuto un rapporto sessuale, le dà della sgualdrina: “Hai perso la tua verginità… Perché non hai conservato la tua ricchezza?”
“Perché io sono qualcuno e non c’entra niente quello che ho in mezzo alle gambe!”
Ana dice in modo aggressivo alla madre che si sta comportando in quel modo con lei solo perché non può più avere figli e vorrebbe avere invece un altro bambino.
La mamma, infatti, visto che sta saltando il ciclo da qualche mese, è convinta di essere incinta, mentre in realtà sta andando in menopausa.


Genitori: Lo sviluppo sessuale dei figli e la corrispondente trasformazione nel genitore. Quali sono le trasformazioni che deve accettare un genitore durante l’adolescenza dei figli? Cosa suscita nei genitori l’emergere della sessualità dei figli?




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