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Jack Frusciante è uscito dal gruppo

Data di pubblicazione: 25/02/2013 10:43

1996 regia di Enza Negroni

Ultimo aggiornamento : 23/09/2014

Alex, un ragazzo bolognese oppresso dalla scuola e dai genitori e appassionato di musica punk rock, conosce Adelaide detta Aidi e stringe con lei una forte amicizia fatta di confidenza e intimità. Pur di raggiungere Aidi, che abita in una villetta sui colli bolognesi, Alex si lancia con la bicicletta in pedalate estenuanti.
Alex finisce per innamorarsi di Aidi e per provare anche una forte attrazione fisica, mentre Aidi rimane sulla difensiva e preferisce non trasformare la loro relazione di amicizia in qualcosa di diverso, soprattutto perché il suo progetto è di andare a studiare per un anno negli Stati Uniti.
Non capendo le resistenze di Aidi, Alex si arrabbia e la loro relazione si interrompe.
Alex riprende la sua vita abituale e fa amicizia con Martino, un ventenne proveniente da una famiglia miliardaria e disgregata, che ha tutte le libertà possibili e che conduce una vita dissoluta.
Aidi, che soffre per la mancanza di Alex, cerca di parlargli e di trovare un compromesso per ricominciare a vedersi. Alex, che è sempre innamorato, accetta e il loro rapporto diventa sempre più intimo e importante.
La vita di Alex e Aidi viene improvvisamente sconvolta dal suicidio di Martino, che in una lettera a Alex spiega le ragioni del suo gesto.
Aidi e Alex sono sempre più vicini, ma c'è anche la consapevolezza che i dodici mesi di lontananza segneranno la conclusione di una fase della loro vita.
Arriva infine l'ultima notte di Aidi in Italia, quella della festa dei saluti. Andati via gli amici, Aidi e Alex restano insieme tutta la notte, promettendosi di ritrovarsi al ritorno.


Medie - Superiori: Il film tratta tutti i temi dell’adolescenza: il rapporto con gli amici, l’innamoramento, i pensieri sul futuro, il rapporto con i genitori, il rapporto con la società, la sessualità. In particolare però sono affrontati i temi della fatica di trovare un proprio posto nel mondo, che assume anche toni drammatici, del conflitto tra affettività e scelte personali, della paura del coinvolgimento affettivo, del ruolo della sessualità in un rapporto di amore.

Proposte di discussione

L’innamoramento nei ragazzi

  • 2.07-3.18

Gli amici di Alex parlano del fatto che non si è ancora ripreso dalla sua relazione con Aidi.

21.45-22.03
Alex e il suo compagno di banco parlano in classe, ma quando l’amico comincia a parlare in modo pesante di Aidi, Alex si infastidisce.
“Cos’è sei arrabbiato perché non te l’ha data?”
“Senti è una cosa a cui tengo, non mi va che ci scherzi!”


27.28-28.28
Dopo aver lasciato Aidi, Alex sta male: “Alex, inutile e triste come la birra senza alcool.” 

Medie - Superiori: Riflessioni sullo stereotipo dei maschi che non si innamorano mai e che pensano solo al sesso.

I genitori e la sessualità dei figli

  • 17.34-19.07

Il padre e la madre introducono con Alex l’argomento contraccezione.
“Tu lo usi, no?”
“Che cosa?”
“Come cosa?”
“Il condom.”
“Ah! Sì, solo che non sono proprio gratis…”
Il padre dà dei soldi ad Alex per i preservativi, che lui regala a suo fratello per il biglietto della partita di basket.

Medie - Superiori - Genitori: Riflessioni sulle difficoltà dei genitori nell’affrontare con i figli l’argomento sessualità e della prevenzione.

La fatica di crescere

  • 19.40-20.34

Alex chiede a Aidi se è felice.
“Penso che ci voglia molta forza. Se uno guardasse tutte le difficoltà che ci sono: la famiglia, la scuola, gli amici, sarebbe allucinante. Invece ti devi porre tante piccole mete e andare verso queste, senza pensare a quello che ti succede intorno”. Aidi prosegue raccontando a Alex il suo progetto per il futuro: fare dei reportage in India.
“Io invece vorrei fare il bassista alcolizzato… Stupendo!”

Medie - Superiori - Genitori: Riflessioni sulla crescita e le sue difficoltà.  Aidi parla della fatica che fa per andare avanti nei suoi progetti tenendo fuori tutti i pensieri sulle cose che la fanno stare male. Alex invece dice che la sua aspirazione è fare il bassista alcolizzato, perché? Riflessioni sul mito dell’eroe negativo in adolescenza. 

  • 40.46-42.43

Alex parla con il suo amico Martino: “Quando mi confronto con le situazioni, non mi sento mai all’altezza dello standard che si aspettano gli altri”.
“E perché non ti confronti solo con le situazioni che ti interessano? È ovvio che se pensi a tutto quello che esiste, che cazzo c’è di bello? Se inizi a pensare a fare l’ingegnere fa schifo. Ma perché ti devi mettere in queste situazioni? Vuoi fare l’ingegnere?”
“No”
“E allora? Vuoi suonare il basso? E suona il basso!”
Alex dice che i suoi lo hanno sempre spinto a sbattersi, ma che forse sarebbe meglio se si fermasse a cogliere i momenti di felicità che gli si presentano: “Il me stesso felice di oggi sacrificato a un eventuale me stesso cinquantenne calvo e sovrappeso”


Superiori - Genitori: Riflessioni sui progetti per il futuro. Riflessione sulla contrapposizione tra i propri desideri e la ricerca di una propria strada e le richieste da parte del mondo degli adulti: scuola, lavoro; sulla contrapposizione tra aspirazioni e realtà, tra aspettative dei genitori e possibilità di adeguarsi ad esse; sulla contrapposizione tra fatica e piacere.
Riflessioni sulle reazioni dei genitori di fronte a questa ricerca che li mette di fronte a un’immagine di quello che loro stessi hanno fatto e scelto spesso svalutata da parte dei figli.

L'etichettamento da parte del gruppo

  • 22.17-22.50

Aidi parla con le amiche che le dicono che Alex non è il ragazzo adatto a lei. Ma Aidi lo difende perché “a conoscerlo è molto diverso da come appare”.

Medie - Superiori: Riflessioni sulla superficialità con cui spesso vengono espressi giudizi su ragazzi e ragazze. “A conoscerlo è diverso”. Quanto si conoscono veramente le persone sulle quali si esprimono dei giudizi (sia positivi che negativi)? Quali sono gli aspetti su cui si forma un giudizio (abbigliamento, comportamento, simpatia, etc)? Si possono eventualmente utilizzare anche pubblicità e personaggi famosi e provare a vedere che giudizio si dà su di loro e sulla base di che cosa si forma.

 

Amicizia o amore?

  • 25.03-27.20

Aidi è sulla canna della bicicletta di Alex.
“Senti Aidi, questa storia sta diventando abbastanza pazzesca, mi pare. Ci conosciamo da meno di un mese e mi sembra di conoscerti da sempre. Mi piaci un sacco e mi sembra assurdo continuare con quest’aria di chi ha trovato un modo nuovo e meraviglioso di frequentarsi. Io voglio mettermi con te. A parte che, con questa storia siamo diventati l’argomento più comico di tutta la scuola.”
Aidi vorrebbe mettersi con Alex, ma ci sono troppi di problemi: vuole conoscerlo di più e poi deve andare in America per un anno.
Alex non la capisce e si arrabbia: “Non è detto, in America ci vai se vuoi. Noi due ci mettiamo insieme, se lo vuoi.”
Aidi gli chiede tempo perché ha bisogno di pensarci, ma Alex continua a non capire: “E’ un gran casino, ho capito che è un gran casino!”
Aidi e Alex si lasciano.


Medie - Superiori: Riflessioni sulla decisione di iniziare una relazione o meno. Cosa cambia nella propria vita quando si inizia una relazione? Cosa può spaventare? Riflessione sulle ragioni di Aidi e di Alex.
Si può parlare delle difficoltà che ci possono essere nel portare avanti i propri obiettivi e le proprie decisioni quando si instaura una relazione sentimentale.
Riflessioni sulla trasformazione di un’amicizia in una relazione d’amore.

Lottare per amore e non solo

  • 28.47-29.16

Gli amici di Alex parlano della relazione con Aidi al banco del bidello.
“Secondo me dovrebbe smollarla.”
“Sì, gli fa perdere del gran tempo.”
Il bidello però non è d’accordo: “Cavolo ne sai tu! Nella vita la teoria è che devi fare quello che ti piace veramente: metà è capire quello che ti prende sul serio e l’altra metà è sbattersi per arrivare dove vuoi!”


Medie - Superiori: Riflessioni sull’importanza di “lottare” per quello che si vuole, sia che si tratti di una ragazza o di un ragazzo, sia che si tratti di un obiettivo nella vita. 

 

Come parlano i ragazzi delle ragazze

  • 45.50-47.55

Alex e gli amici parlano di ragazze:
“Ben, ma lo sai come sono le ragazze che conosciamo noi, no? Sono tutte puttane della peggior specie. Puttane sì, però allo stesso tempo anche tanto suore.”
“Putansuore!”
“Si negano, fanno le bambine spaventate, poi quando arriva lo stronzo della situazione, diventano improvvisamente ninfomani!”
Parlano poi di quello che si vede nei film, che a loro non succede mai. Alex racconta una sua avventura con una ragazza inglese.
“E con le precauzioni? Come hai fatto con le fottutissime precauzioni?”
“Beh, il salto della quaglia, no?(…) Sono stato in paranoia per dei mesi!”


Superiori: Riflessioni sugli stereotipi relativi alle ragazze. È vero che le ragazze fanno le difficili? È vero che alle ragazze piacciono gli “stronzi”? Un approfondimento su quest’ultimo punto può portare anche a riflettere su alcune “fragilità” delle ragazze, su cosa si intende per “stronzi” e sul perché alle ragazze dovrebbero piacere proprio gli stronzi.
Le riflessioni si possono sviluppare anche in gruppi divisi, maschi e femmine, per poi mettere insieme i diversi punti di vista.

Il salto della quaglia

  • 47.03-47.55

Alex racconta una sua avventura con una ragazza inglese.
“E con le precauzioni? Come hai fatto con le fottutissime precauzioni?”
“Beh, il salto della quaglia, no?(…) Sono stato in paranoia per dei mesi!”


Medie - Superiori: Nella scena si parla esplicitamente del salto della quaglia. Si può chiedere perché Alex in quell’occasione ha usato il salto della quaglia e perché è stato in paranoia per dei mesi. Il salto della quaglia come metodo contraccettivo non sicuro, ma sempre disponibile. Riflessione sulla fatica di fermarsi quando non si ha un preservativo e l’occasione del rapporto appare irripetibile. Il rischio di trasmissione di MST.

Il cambiamento nella relazione genitori-figli

  • 58.36-59.59

I genitori svegliano Alex perché hanno organizzato il pranzo della domenica al solito ristorante di Brisighella. Alex è “in coma” e non si vuole alzare.
Di fronte alla mancanza di entusiasmo di Alex, la mamma dice: “Ma siamo una famiglia o quattro persone che vivono per caso sotto lo stesso tetto?”
E il padre: “Oh, ragazzi, io mi sono stufato di fare sempre questa parte!”
Mentre i genitori si lamentano, Alex ancora a letto si guarda il braccio e pensa che sia arrivato il momento di farsi un tatuaggio.


1.02.02-1.02.45
Fuori dalla chiesa, Alex dice al padre che non va con loro al ristorante perché ha un appuntamento con Adelaide.
“Non so perché uno si sforza 18 anni per un figlio e poi… viene considerato un nemico! Non so!”
Alex lascia indietro il padre per raggiungere il suo amico Martino.


Genitori: Riflessioni sul cambiamento della relazione con i figli adolescenti.
La trasformazione della famiglia, del ruolo dei genitori, il senso di vuoto, le difficoltà dei genitori di fronte a questo cambiamento. Cosa vuole dire il padre con “Mi sono stufato di fare sempre questa parte”? Di che parte sta parlando?
Nella scena c’è una differenza tra Alex e il fratello preadolescente, per il quale va ancora bene passare la domenica con i genitori. 

 

L'esclusione dal gruppo e marginalità

  • 1.05.59-1.07.56 (1.08.23 fino allo sparo)

La voce narrante legge lettera scritta da Martino a Alex prima del suo suicidio (se non si vede tutto il film e si interrompe la scena non si capisce che si tratta di una lettera di addio). Nella lettera Martino parla del senso di emarginazione e di solitudine che prova: chi è diverso dagli altri viene emarginato dalla società che non dà nessuna possibilità di trovare un proprio posto. Chi è diverso dagli altri diventa visibile solo quando se ne fa una troppo grossa e finisce in gabbia. Non c’è speranza nemmeno per chi è integrato nella società, perché ogni azione è determinata e programmata per lasciare le cose così come stanno e ci si può solo adeguare.
Martino non vede nessuna soluzione e esprime il suo rifiuto estremo verso tutto e tutti: “Alex, ci stanno imbrogliando tutti, non lasciarti sottomettere. Non dimenticarmi, Martino”


Superiori: Riflessioni sul sentirsi diversi e emarginati, sul non riuscire a trovare un proprio posto nel mondo, sull'importanza del gruppo come fattore di protezione nella crescita. Riflessioni sul fatto che questo senso di esclusione si può trasformare in disperazione e mancanza di fiducia in tutto: in se stessi, nelle relazioni, nella società.
Riflessioni su quali sono gli aspetti che fanno sentire un ragazzo emarginato e qual è l’importanza di appartenere a un gruppo e di sentirsi riconosciuti.

Fallimenti nella comunicazione tra genitori e figli

  • 1.11.56-1.13.13

Dopo la morte dell’amico Martino, i genitori di Alex vogliono sapere se è vero che aveva a che fare con la droga come dicono i giornali e gli chiedono se a scuola gira qualcosa, se ha visto qualcuno “spinellare”.
Alex si arrabbia molto con i suoi genitori: “Anche se lo avessi visto, non ve lo direi!”


Genitori: Riflessioni sulla comunicazione genitori-figli. Il ruolo di “protezione” del genitore e la paura per i rischi possono impedire di instaurare una comunicazione con i figli. In questa scena è evidente come i genitori siano così preoccupati per la notizia della droga da non capire che Alex sta soffrendo molto per la morte dell’amico, provocando in lui una forte reazione di rifiuto.

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