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Il corpo delle donne

Data di pubblicazione: 25/02/2013 10:43

Documentario

Ultimo aggiornamento : 23/09/2014

Documentario di denuncia su come i media “deformino” il corpo femminile, riducendolo a un oggetto da manipolare e mostrare fino a trasformarlo in un “fenomeno da baraccone”. La donna reale sparisce perdendo il senso di sé e la dignità. Il femminile si riduce a un’emanazione del desiderio maschile o a un’emulazione del suo comportamento, rinunciando alla propria identità specifica.

Medie - Superiori: Nel documentario si vede come la televisione proponga sempre di più una donna “finta”, svilita e al servizio del desiderio maschile .
Si possono proporre riflessioni sulla condizione femminile: qual è la specificità della donna? Perché, nonostante i progressi fatti nell’emancipazione femminile, la donna non solo si presta a diventare un puro oggetto sessuale, ma si sottopone anche a “trasformazioni” che rasentano l’orrore?
È vero che la donna non accetta se stessa? Perché?
Com’è fatto il modello corrente di bellezza di cui si parla nel video? (Qui si possono utilizzare anche delle riviste). Riflessioni su come il modello di bellezza sia condizionato dal gusto estetico del momento storico e non sia mai dato una volta per tutte (confronto con immagini prese dall’arte o da foto del passato): la nostra percezione di ciò che è bello è in grado di modificarsi, trovando bello ciò che viene proposto come tale (se è possibile, confrontare moda –cambiamenti nell’abbigliamento- e modelle anche di anni recenti).
Nel video si fa riferimento al potere della comunicazione non verbale: attraverso il corpo si comunica sempre qualcosa. Nel video ci si chiede: cosa comunicano i corpi rifatti? Cosa dice una donna con il seno o le labbra rifatte? La risposta che viene data fa riferimento al potere: un corpo rifatto permette di comunicare potere. Ma che tipo di potere danno un seno, un sedere, delle labbra rifatte?
Riflessioni sulla contrapposizione tra omologazione e specificità, unicità e tipicità, tra uniformità e identità. Apparire è più importante che essere? Che differenza c’è tra apparire e essere? Come si fa per arrivare ad apparire? Come fa per arrivare a essere? Nella relazione con gli altri cosa cambia tra l’apparire e l’essere?
È possibile giocare con gli stereotipi o con un’immagine costruita, utilizzandoli per divertirsi, è possibile controllarli senza rimanerne vittima? Se si usa uno stereotipo o un’immagine consapevoli di farlo si è sicuri di non finire per cadere comunque dentro lo stereotipo o quell’immagine? Es. Se faccio la donna oggetto che si mette sotto un tavolo a fare la decerebrata, consapevole di farlo e magari divertendomi anche a prendere in giro l’immagine femminile, sono poi sicura di non sentirmi realmente così e di non restare vittima di quel cliché? È possibile su questo punto confrontare con il film Girl A, in cui la protagonista resta vittima dell’immagine da lei stessa creata.

Accettare il corpo e il volto "maturi"

11.37-18.31
Nel documentario si fa riferimento anche al corpo e al volto maturi, che devono essere mascherati, trasformati, resi giovani a tutti i costi. Nel video si fa riferimento alla donna, ma il fenomeno coinvolge anche gli uomini.

Genitori: Nel video si propone una riflessione sulla mancata accettazione da parte della società dell’invecchiamento. Si possono proporre ai genitori delle riflessioni sul confronto tra il corpo che fiorisce dei figli adolescenti e il corpo che invecchia dei genitori. Il percorso di integrazione del “nuovo corpo” da parte dell’adulto avviene parallelamente a quello di integrazione delle trasformazioni corporee nell’adolescente. 

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