Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Per i professionisti Giochi da ragazzi Girl positive
Mappa del sito
 
Azioni sul documento

Girl positive

Data di pubblicazione: 25/02/2013 10:43

2007 regia di Peter Werner

Ultimo aggiornamento : 15/09/2015

Rachel frequenta il liceo e conduce la vita che tutte le ragazze della sua età sognano: ha un ragazzo che la adora, tanti amici e un posto nella squadra di calcio della scuola. La sua tranquillità viene però all’improvviso sconvolta da una rivelazione atroce: Jason, l’eroe sportivo della scuola morto da poco in un incidente stradale e con cui ha avuto un rapporto sessuale occasionale, era in realtà un eroinomane sieropositivo.
Rachel fa il test e scopre di essere a sua volta sieropositiva. Disperata, comincia a confidarsi con Sarah, una sua insegnante che da anni convive segretamente con la malattia. Rachel decide, insieme al fratello di Jason, di sfidare ogni pregiudizio e dichiarare a tutta la scuola la verità, affinché gli altri ragazzi possano trarne un insegnamento e fare il test se hanno dubbi per evitare il diffondersi del virus.


Medie - Superiori: Il film è stato realizzato con un evidente scopo educativo e preventivo sul tema dell’HIV. Sono molto ben affrontati tutti gli aspetti e vale la pena di vederlo per intero. 

 

Proposte di riflessione

L'HIV: temi principali

Le sequenze del film si possono comporre e si possono introdurre delle interruzioni per favorire la discussione su alcuni argomenti importanti relativi all’HIV.

  • 00.11-01.18

22.50-23.06
23.22-23.27

Le scene si riferiscono alla “Festa degli amici del cuore”.
Si comincia con uno scambio di messaggi in chat. Da un lato c’è Rachel che chiede a un’amica se Jason, la stella del football locale, sarà presente alla festa; dall’altro ci sono gli amici di Jason che si dicono sicuri del fatto che Jason alla festa si farà qualcuna, dal momento che ha fatto vincere il campionato alla scuola.
Seguono alcune immagini della festa, in cui Rachel e Jason si scambiano sguardi di interesse.
Infine Jason e Rachel si chiudono in una stanza e hanno un rapporto sessuale.


20.57-22.49
Mentre è in chat che parla con un’amica, Rachel riceve un messaggio da una persona misteriosa, che si chiama “cittadino preoccupato”, che le rivela che Jason era un eroinomane sieropositivo. Cittadino preoccupato ricorda poi a Rachel la Festa degli amici del cuore e le chiede se anche lei è sieropositiva.

24.56-25.39
Rachel, preoccupata dalle rivelazioni di “cittadino preoccupato”, fa delle domande alla professoressa di biologia sul centro di lotta all’AIDS. La professoressa ne approfitta per scusarsi della lezione sull’AIDS del giorno prima: “Spero di non aver terrorizzato tutti ieri, volevo solo essere chiara”. Rachel risponde di non preoccuparsi: “Quelli come noi non prendono l’AIDS!” Rachel spiega che è dalla terza media che sanno tutto e che quindi sanno cosa fare.

Discussione: Si può chiedere ai ragazzi se secondo loro è possibile che Rachel abbia effettivamente l’HIV. Si può poi commentare l’ultima affermazione di Rachel: è sufficiente avere le informazioni corrette per essere sicuri di non avere l’HIV? Perché Rachel sostiene una cosa del genere? Come può accadere di prendere l’HIV anche se si hanno tutte le informazioni corrette?

30.39-33.50
39.46-41.38

Rachel va al centro di prevenzione HIV e fa il test di nascosto, ma scappa prima di vedere il risultato. La professoressa di biologia, in contatto con il centro, viene informata del risultato e chiede a Rachel se ha sempre fatto sesso con il preservativo. Rachel si arrabbia dicendo di non essere una sgualdrina.

Discussione: Come è possibile che Rachel, avendo tutte le informazioni abbia corso un rischio e abbia contratto il virus dell’HIV? Cosa può essere successo tra Jason e Rachel? Cosa può far “dimenticare” tutte le informazioni che un ragazzo/una ragazza ha?

Discussione: Alla professoressa che le chiede se ha sempre fatto sesso con il preservativo, Rachel risponde di non essere una sgualdrina. Riflessioni sui rapporti occasionali. A chi capitano? Capitano solo ai ragazzi o alle ragazze facili? È possibile essere sicuri che non capitino mai?

48.04-49.20
Questa scena mostra quello che è successo realmente alla festa: per Rachel era la prima volta e Jason l’ha rassicurata del fatto che sarebbe stato attento.


Discussione: Si fa il confronto tra la verità rivelata dalla scena e le ipotesi emerse nelle discussioni precedenti. Cosa vuol dire “stare attenti”? Perché non ha impedito la trasmissione del virus? È possibile che basti una volta sola?

16.43-17.21
Rachel e il suo ragazzo sono nello spogliatoio e lui vorrebbe avere un rapporto sessuale, ma non hanno i preservativi. Lui le dice che starà attento, ma Rachel si rifiuta di avere un rapporto non protetto.

Discussione: Si fa il confronto tra quello che succede con Jason e con il ragazzo. Perché con Jason Rachel accetta di avere un rapporto non protetto, mentre con il proprio ragazzo no?

Discussione: Poteva in qualche modo Rachel trovare degli indizi che le facessero capire che Jason aveva dei problemi di droga e che era sieropositivo? Esiste un modo per capire se una persona è sieropositiva?

Appartenenza al gruppo e identità

  • 6.38-7.03

Un ragazzo intervista dei ragazzi della scuola per il suo blog:
“Al liceo conta solo l’immagine, chi frequenti, quante persone conosci”.
“Io frequento me stesso”


Medie - Superiori: L’importanza del gruppo. A cosa serve l’immagine? Perché conta il numero persone che si conoscono? È vero che conta solo quello? Commenti sulla posizione dell’ultimo ragazzo “Io frequento solo me stesso”.

Quando farlo la prima volta

  • 9.15-10.04

Un ragazzo intervista i compagni su come la pensano sul fare sesso.
Le risposte sono varie: chi dice che è troppo presto, chi dice di farlo sempre e ovunque, chi porta sempre un preservativo con sé, chi dice che le ragazze hanno la stessa voglia di farlo dei ragazzi.


Superiori: Riflessione su diversi aspetti legati alla sessualità: quando farlo, con chi farlo, il preservativo, il desiderio sessuale femminile.

La facilità di diffusione dell'HIV

  • 10.52-14.37

La professoressa di biologia parla ai ragazzi delle scoperte mediche che hanno salvato la vita di molte persone. Una ragazza parlando del vaccino anti polio, sposta il discorso sulle epidemie. I ragazzi parlano dell’AIDS come di un’epidemia analoga.
La professoressa, che ha contratto il virus dell’HIV e che è volontaria presso un centro specializzato, spiega ai ragazzi la specificità dell’AIDS: che la malattia non si diffonde se si usa un comportamento corretto, che la malattia non è prerogativa degli omosessuali, che l’HIV è un virus silente e come avviene la diffusione. Propone quindi un gioco ai ragazzi in cui mostra con quale facilità, se non ci si protegge, si può essere contagiati.
La tensione creata dalla lezione incalzante viene rotta dalla battuta di una ragazza.


Medie - Superiori: La scena si presta ad introdurre alcune delle informazioni principali sull’HIV.
Si può fare riflettere su come mai alla fine i ragazzi non si spaventano, ma scherzano su quello che ha detto la professoressa.

Il salto della quaglia e l'uso del preservativo

  • 16.43-17.21

Rachel e il suo ragazzo stanno per fare l’amore nello spogliatoio della scuola. Rachel lo ferma e gli dice: “E il profilattico?”
“Di solito non li porto all’allenamento di pallacanestro. Tranquilla, esco in tempo”
Rachel lo ferma e gli dice che senza non si può.
“E chi lo dice?”
“Chi non vuole restare incinta!”


Superiori: Il salto della quaglia. Perché questo metodo non è sicuro e si può rimanere incinta?

Con chi parlare di sessualità

  • 17.21-17.52

Nell’intervista per il blog i ragazzi parlano del fatto che hanno più paura delle gravidanze che delle malattie a trasmissione sessuale, che hanno un solo ragazzo alla volta e che non saltano da un letto all’altro, che non parlano di queste cose né con i genitori, né con i professori.

Superiori: E’ vero che fanno più paura le gravidanze delle malattie a trasmissione sessuale?
Perché non si parla con genitori e professori? Se non si parla con genitori e professori, con chi si parla di queste cose?

HIV e omosessualità

  • 27.14-28.14

Rachel fa una ricerca su internet sull’AIDS e trova i dati americani e le foto di alcuni malati. Un amico omosessuale passando le dice che nessuno si riduce più in quel modo, che o si muore subito o si prendono le medicine.
Rachel gli chiede se ha mai fatto un test per l’HIV e lui dice che è stato con pochi ragazzi, è stato attento e nessuno era sieropositivo.
Rachel gli chiede come fa a saperlo.

Medie - Superiori: Introduzione del discorso sulla diffusione della malattia. Le fantasie sulla malattia e su quello che possono fare le medicine. Si può sapere se si ha l’HIV senza test? Riflessioni su omosessualità e AIDS.

Le informazioni dei ragazzi sull'HIV

  • 49.18-49.46

I ragazzi vengono intervistati sulle informazioni che hanno sulle modalità di trasmissione dell’HIV.  Vengono fuori le cose più varie…

Medie - Superiori: Introduzione del discorso: come si trasmette l’HIV.

Allegati
Azioni sul documento
« giugno 2019 »
giugno
lumamegivesado
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930