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Genitori figli agitare prima dell'uso

Data di pubblicazione: 25/02/2013 10:42

2010 - regia di Giovanni Veronesi

Ultimo aggiornamento : 23/09/2014

Protagonista del film è Nina, una ragazza di quattordici anni. Il film prende spunto dal tema “Genitori figli: istruzioni per l’uso?” dato alla classe di Nina da Alberto, il professore di italiano, in seguito alla furibonda lite della sera precedente con il figlio Gigio. Nina coglie l’occasione per parlare, per la prima volta a cuore aperto, della complessità delle relazioni all’interno della sua famiglia e di se stessa alle prese con le sue esperienze di crescita. Il tema di Nina riserverà non poche sorprese anche ad Alberto e a sua moglie Rossana, che scopriranno di Gigio cose che in vent’anni non avevano mai nemmeno sospettato.

Medie - Superiori - Genitori: Commedia leggera, in cui vengono affrontati soprattutto i temi relativi al conflitto genitori-figli e alle prime esperienze sessuali.


Proposte di discussione:

I contrasti genitori-figli

  • 2.58-7.30

Gigio, il figlio maggiorenne di Alberto, professore di italiano di Nina, decide di partecipare al provino per il Grande Fratello. La decisione scatena una forte lite tra Gigio e il padre: “Non si capisce come mai un ragazzo come te, al primo anno di università, che ha superato brillantemente tre esami, voglia mettersi in fila tutta la mattina per un provino del cazzo!”
“E’ un’esperienza che voglio fare (…) Il tuo mondo mi fa tristezza!”


Genitori: Riflessioni sulla difficoltà da parte dei genitori di accettare le differenze di cui è portatore un figlio e sul dolore che un genitore può provare di fronte alla delusione delle proprie aspettative.
Si può fare un confronto con altre scene in cui è presente la delusione del genitore anche di fronte a scelte positive del figlio (Stella, Le donne vere hanno le curve). Da questo confronto emerge che è la differenza delle scelte compiute dal figlio che crea una difficoltà nel rapporto genitori-figli e non tanto il contenuto delle scelte stesse.

  • 40-40.20

Nina racconta: “Quando ho ripreso il motorino era la festa del primo maggio, avevo il pieno e volevo scappare, volevo andare lontano, volevo fare 500 km, finalmente libera!
E invece dove sono andata a finire? Da mio padre a chiedergli scusa!”


Genitori-Medie-Superiori: Riflessioni sul fatto che nonostante il desiderio di libertà e di autonomia, nonostante l’apparente disinteresse per tutto quello che accade in famiglia o in conflitti, per i ragazzi resta fondamentale avere i genitori come punto di riferimento.

 

Parlare di sessualità con gli adulti di riferimento

  • 23.09-26.23

Nina racconta alla mamma di essere andata molto vicina ad avere un rapporto sessuale:
“Sei ancora troppo piccola”
“Ma tutte le mie amiche lo hanno già fatto!”
“Ma chi se ne frega delle tue amiche!”
“Ma scusa, tu a che età lo hai fatto?”
“Bisogna farlo tardi e consapevoli”

28.16-30.35
Anche il papà di Nina cerca di affrontare il tema della prima volta, ricorrendo ad una metafora “navale”.

Genitori: Riflessioni su come cambia la relazione genitori-figli in adolescenza e sulla difficoltà nell’affrontare il tema della sessualità. Quali sono le reazioni dei genitori rispetto alla sessualità dei figli? Qual è la difficoltà nel parlare di sesso con i figli? Cosa succede alla mamma di Nina?
Riflessioni sull’ultimo scambio tra Nina e la mamma: “Allora tu l’hai fatto la prima volta con papà?” “No, se lo avessi fatto con papà ora sarei ancora in analisi”? Che effetto può provocare su Nina?
Rispetto al papà di Nina: quali sono le sue difficoltà? Perché Nina non ha voglia di parlare con il padre?

Si può riflettere anche sul fatto che quando i figli diventano adolescenti, c’è una minore distanza nelle problematiche che questi riportano nel confronto con i genitori: la sessualità, la ricerca di sé e della propria realizzazione, il cambiamento del corpo, spesso sono temi che coinvolgono ancora i genitori, impegnati a loro volta nella ridefinizione di sé così come avviene nella cosiddetta “crisi mezza età”.
Come si trasforma allora il ruolo genitoriale? In che modo questo maggiore coinvolgimento incide nella relazione con i figli?

1.17.28-1.19.06
Nina riesce a parlare apertamente della prima volta con la nonna.

Genitori - Medie - Superiori: Utilizzando tutte e tre le scene si può riflettere sulle differenze nella comunicazione tra ragazzi e adulti. Cosa cambia nella comunicazione tra mamma, papà e nonna? Quale delle tre comunicazioni è più efficace? Perché? Quali possono essere i motivi di una comunicazione più o meno efficace?

La crisi di mezza età nei genitori

  • 28-28.18

Il padre dice a Nina: “Ho obbedito troppo nella vita (…) ora basta, basta impegni, sono libero”.

Genitori: Spesso proprio durante la fase adolescenziale dei figli anche i genitori attraversano un periodo di ridefinizione di sé, che spesso coinvolge i figli stessi.
In che cosa consiste questa fase di ridefinizione di sé che attraversano i genitori?

Le richieste di libertà dei ragazzi

  • 1.04.20-1.05.40

La mamma non vuole che Nina esca di nuovo, soprattutto perché lei stessa vorrebbe uscire e Nina dovrebbe occuparsi del fratello: “Mamma, ho quasi 15 anni, non li avrò mai più nella vita, mai più!”
La mamma invita Nina a diventare più matura, ma mostra lei stessa un’immaturità dicendole che deve uscire per andare a lavorare inequivocabilmente vestita con un abito da sera.

Genitori: Riflessioni sulle richieste dei ragazzi che spesso vengono presentate come occasioni uniche e irripetibili. Riflessioni sul senso del tempo nei ragazzi.
Riflessioni sull’invio di messaggi contraddittori da parte dei genitori, sulla eventuale conciliazione di necessità contrapposte: anche i genitori spesso stanno vivendo nuove esperienze e chiedono più libertà ai figli con il rischio di un’inversione di ruoli. 

Quando farlo la prima volta

  • 19.18-22.40

Nina è rimasta l’unica vergine tra le sue amiche: “Io, invece, avevo un altro tipo di problema, ero rimasta l’unica vergine di tutte le mie amiche”.
Le amiche propongono a Nina di servirsi di un cinese che a scuola si fa pagare per “risolvere il problema” e poi le spiegano come si mette il preservativo.


Medie - Superiori: Riflessioni sulla prima volta: cosa si prova a essere le uniche/gli unici a non avere ancora fatto l’amore per la prima volta? Cosa ne pensano i ragazzi dell’idea delle amiche e della scena con il preservativo? L’atteggiamento delle amiche di Nina fa pensare che la prima volta non sia una cosa importante, che sia un “problema da togliersi” e che l’uso del preservativo non crei nessun imbarazzo, è così?
Nell’ultima parte della scena Nina è con il ragazzo cinese, ma non farà nulla perché il ragazzo la prende in giro per il seno piccolo.  Si può riflettere anche sulla posizione del ragazzo: perché si fa pagare dalle ragazze? Perché prende in giro Nina? Questa scena si può unire con la scena della “scuola di bacio” di La mia vita è un disastro.

La prima volta senza preservativo

  • 1.22.13-1.23.3

A casa della nonna Nina ha il suo primo rapporto sessuale con Ubaldo Lay.

Superiori: Riflessioni sulla prima volta: è verosimile la scena? Confronti con quello che si aspettano i ragazzi.
Riflessioni sull’uso del preservativo: si può chiedere ai ragazzi se secondo loro Nina e Ubaldo Lay hanno usato il preservativo.

1.31.23-1.33.56
Nina e Ubaldo Lay sono preoccupati per un ritardo nelle mestruazioni: “Il farmacista ha detto che dobbiamo aspettare”. La voce di Nina commenta: “Io questo tema lo potevo fare in due versioni, da figlia e… da giovane mamma sfigata” …

Superiori: Riflessioni sulla contraccezione. Si può presentare anche la scena in cui le amiche di Nina le mostrano come si mette il preservativo (19.18-22.40) e si può chiedere come mai Nina e Ublado Lay non hanno poi usato il preservativo.
Riflessioni sul fatto che Ubaldo Lay abbia pensato al nome dell’eventuale figlio. È possibile che nasca il desiderio di avere un figlio in adolescenza? (confronto con 17 ragazze)

Il comportamento dei maschi

  • 49.58-52.19

All’uscita di scuola, i ragazzi attaccano le ragazze con i gavettoni.
Dopo avere bagnato completamente Nina, Ubaldo Lai, un ragazzo che le piace molto, le presta per la prima volta delle attenzioni, lasciandole il numero di telefono.


Medie: Riflessioni sugli “scherzi” dei ragazzi. Perché spesso i ragazzi anziché dire apertamente a una ragazza che sono interessati a lei, le fanno dei dispetti o addirittura la trattano male? Alle ragazze danno veramente fastidio gli scherzi dei ragazzi?
Si può fare immaginare ai ragazzi una scuola fatta tutta di ragazzi e alle ragazze una scuola fatta tutta di ragazze, come sarebbe? Cosa cambierebbe? Starebbero bene in una scuola fatta così?

L'uso del corpo sessuato

  • 52.25-54.22

In discoteca Nina e un’amica, dopo avere bevuto, vengono convinte dagli amici a ballare sul cubo: “Ma lo sai quanto ci danno se lo facciamo una volta a settimana? 50 euro a botta!”.
L’amica però viene fotografata da un reporter a sua insaputa e il giorno dopo finisce sul giornale. I suoi genitori la ritirano da scuola.


Medie - Superiori - Genitori: Riflessioni sull’uso del corpo per guadagnare dei soldi. Perché i genitori dell’amica di Nina la ritirano da scuola? Riflessioni sul fatto che spesso si ritiene che siano le cattive compagnie a indurre i figli a fare delle cose negative.

L'influenza del gruppo

  • 52.25-54.22

In discoteca Nina e un’amica, dopo avere bevuto, vengono convinte dagli amici a ballare sul cubo: “Ma lo sai quanto ci danno se lo facciamo una volta a settimana? 50 euro a botta!”.
L’amica però viene fotografata da un reporter a sua insaputa e il giorno dopo finisce sul giornale. I suoi genitori la ritirano da scuola.


Medie - Superiori - Genitori: Riflessioni sull’uso del corpo per guadagnare dei soldi. Perché i genitori dell’amica di Nina la ritirano da scuola? Riflessioni sul fatto che spesso si ritiene che siano le cattive compagnie a indurre i figli a fare delle cose negative.

Il gruppo e il rischio

  • 1.07.41-1.08.34

Nina racconta di una sua uscita con i ragazzi più grandi, fra i quali è presente anche Gigio, il figlio del professore di italiano: “Quella sera sarei uscita con i grandi. Per grandi intendo grandi davvero: 18, 20 anni, con la macchina.”
Con gli altri parla di qualcosa di molto particolare che è già stato organizzato: “Sono pronta a tutto”
“Ammazza un po’ fa paura…”


1.08.34-1.11.41
Gigio ha organizzato l’attraversamento a nuoto di una piscina in cui è rinchiusa un’orca. Gli altri ragazzi devono filmare la scena, da passare poi su internet, per fare capire a tutti che gli animali non fanno male a nessuno.

Medie - Superiori - Genitori: La scena è unica, ma ha senso dividerla in due parti. I rischi in adolescenza. Interrompendo la scena al punto indicato si può chiedere: Cosa ci si immagina che debbano fare i ragazzi?
Riflessione sulle ragioni che portano i ragazzi a correre dei rischi. Spesso si corrono rischi per noia, per sfidare i limiti o per seguire una causa, come in questo caso.
Il superamento dei limiti è visto anche come una possibilità di conoscenza del mondo.
Nella riflessione con i genitori si può aggiungere il confronto con i propri vissuti sui limiti: sia sui limiti del passato, che sui limiti attuali.




 

 
 
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