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Caterina va in città

Data di pubblicazione: 25/02/2013 10:43

2003 regia di Paolo Virzì

Ultimo aggiornamento : 23/09/2014

Caterina Iacovoni è una ragazza timida e ingenua cresciuta a Montalto di Castro, un piccolo paese della costa tirrenica. Il padre è un insegnante di ragioneria che, stanco degli alunni svogliati e maleducati della provincia, ottiene il trasferimento a Roma. Caterina si trasferisce con la sua famiglia nella vecchia casa dei nonni paterni dove ora abitano soltanto un’anziana zia del padre e la sua badante.
A Roma Caterina frequenta la terza media nella stessa scuola del padre. La nuova classe è spaccata a metà: da una parte ci sono i ragazzi di sinistra, capeggiati da Margherita, dall'altra i ragazzi di destra, che hanno come leader Daniela, figlia di un parlamentare di Alleanza Nazionale.
Sia Daniela che Margherita sono incuriosite dalla nuova arrivata, che non prende posizione per nessuno e esprime pensieri assolutamente ingenui.
Inizialmente Caterina vive una forte amicizia con Margherita, che termina quando il padre le scopre a ubriacarsi e a farsi tatuaggi. Non appena finita l’amicizia con Margherita, Caterina passa a frequentare il mondo delle feste e del lusso di Daniela.
Nel corso dell’anno scolastico Caterina però scopre di non volere appartenere a nessuno dei due gruppi e di volere continuare a essere se stessa, seguendo il suo sogno di entrare al conservatorio.
Parallelamente alle vicende scolastiche, a casa Caterina assiste allo sgretolarsi dell’equilibrio psichico del padre e alla rottura della relazione tra i suoi genitori.


Medie - Superiori - Genitori: Il film può essere usato per riflettere sulla ricerca della  propria identità in adolescenza e sull’influenza che un gruppo (soprattutto il leader di un gruppo) può avere sul comportamento e sul modo di essere di un ragazzo.
Tutti i genitori nel film presentano forti livelli di problematicità e questo rischia di catturare tutta l’attenzione dei ragazzi. Si può discutere con i ragazzi su cosa li colpisce del loro comportamento e su cosa si aspettano dai genitori.

Proposte di discussione:

Identità e gruppo dei pari

  • 11.50-13.57

Primo giorno di scuola a Roma per Caterina. Nella nuova classe tutti hanno già il loro posto e lei è costretta a sedersi nell’ultimo banco. Invitata a presentarsi dalla professoressa, Caterina si vergogna di dire da dove viene e quando lo fa i compagni la prendono in giro.
Durante la ricreazione un compagno le si avvicina e le chiede se è “Zeppa” o “Pariola”, ma Caterina non capisce la domanda. Il fatto è che la classe è divisa in due gruppi: quello di Daniela, “Pariola”, e quello di Margherita, “Zeppa”.


17.00-20.43
In classe i due gruppi discutono. Il professore alla fine chiede un’opinione a Caterina, che è rimasta in silenzio. Caterina, però, risponde un po’ a vanvera, visto che non sa bene di che cosa si stia parlando: “Ringraziamo Caterina che ha offerto un punto di vista interessante e che, se non altro, ha interrotto questa insopportabile sequenza di luoghi comuni.”
Caterina conquista con la sua ingenuità l’attenzione di Daniela e Margherita, che fuori dalla scuola cercano di inserirla nel loro gruppo.


34.22-36.40
Caterina frequenta Margherita, che stabilisce con lei un rapporto esclusivo. Comincia per Caterina un periodo di trasformazione “mimetica” fatto di politica, di feste, di alcool e di tatuaggi.

42.09-46.04
1.03.00-1.07.49
Le due scene sono in continuità. Caterina, dopo la rottura con Margherita, comincia a frequentare Daniela e le sue amiche. Anche in questo caso avverrà una trasformazione “mimetica” (vestiti, feste, i ragazzi) data dalla vicinanza esclusiva stabilita con lei da Daniela.

49.43-50.28
Dopo tutte le trasformazioni subite, Caterina in classe si trova a riflettere: “Dov’è andato a finire il mio Io di prima? E il mio Io di ora sono veramente io?”

1.16.00-1.18.16
Daniela nel bagno della scuola parla male di Caterina con le amiche senza accorgersi del fatto che Caterina sta ascoltando tutto. Durante la lezione di ginnastica prima Caterina aggredisce Daniela e poi Margherita e Daniela si azzuffano.

Medie - Superiori - Genitori: le divisioni in gruppi all’interno delle classi. Riflessioni sulle trasformazioni dovute alle amicizie in adolescenza e sull’influenza del gruppo dei pari: Ci sono gruppi nella classe o nella scuola? Quali sono le caratteristiche dei vari gruppi? Cosa fa sentire di appartenente a un gruppo? È possibile non schierarsi con nessuno? Cosa succede a chi non si schiera? È possibile ascoltarsi se si appartiene a gruppi diversi? Vi è mai capitato di pensare che qualcuno di un altro gruppo avesse ragione? Lo avete detto? Perché?
Si può poi riflettere sul perché sia Daniela che Margherita vogliono Caterina nel loro gruppo. 
Con i genitori si può riflettere in generale sulle trasformazioni dei figli dovute alle amicizie, ma anche sulla loro esperienza passata.

Influenza del leader negativo

  • 25.43-26.40

Margherita fa sedere Caterina nel banco di fianco a lei al posto della migliore amica Martina, che “tanto non viene”. Dopo averle manifestato questa preferenza, le chiede di scappare da scuola. Caterina è perplessa ma poi accetta e fa fuga, provando un senso di euforia e terrore.

35.15-36.42
Caterina ha un rapporto sempre più stretto con Margherita, va alle feste, si ubriaca con lei, fino a quando un giorno non si fa fare un tatuaggio e si fa baciare: “Sai cosa vuol dire questo? Che adesso io e te siamo unite per sempre e non ci tradiremo mai, capito?”.

42.09-42.56
Daniela incontra Caterina con i genitori in un grande magazzino. Dopo avere chiesto il permesso di stare insieme, Daniela e le amiche usano Caterina (che non si accorge di nulla fino al suono dell’allarme alle casse) per rubare alcuni oggetti di profumeria.

Medie - Superiori: In queste scene due ragazze “leader” di un gruppo cercano di conquistare Caterina mostrandole un’attenzione particolare. Si può riflettere sulle “prove di amicizia e di lealtà” che il leader chiede in cambio del suo favore e sulla qualità di queste “prove”. Si può poi riflettere sulla sensazione di euforia e terrore che Caterina prova quando fa fuga da scuola: spesso delle trasgressioni provocano questo tipo di sensazione.

Contrasti genitori - figli

  • 21.31-22.38

Caterina va a casa di Margherita e la mamma le chiede informazioni sulla figlia: “Non so più niente di lei, è diventata un mistero.”
Margherita sbatte poi la mamma fuori dalla porta della sua camera: “Ma cosa ti ho fatto?”.


Genitori: In questa scena viene rappresentato il “vietato l’accesso” imposto dai figli adolescenti ai genitori. Riflessioni su come questa esclusione fa sentire i genitori. L’amica di Margherita dice che il motivo di tanta rabbia verso la madre secondo lei dipende dal non averla mai perdonata di essersi fatta lasciare dal padre. Riflessioni su separazioni e adolescenza.

La crisi di mezza età nei genitori

  • 28.52-30.14

Margherita e Caterina sono a casa del padre di Margherita, che dopo avere avuto un figlio dalla nuova compagna si è “rimbecillito” e ha interrotto ogni altra attività. La compagna si sfoga con Margherita, raccontandole anche che lei e il padre non fanno più sesso.
“Ti dà fastidio se parlo di queste cose?”
“Figurati!”
“E’ che mi sembri così grande!”
Alla fine la compagna chiede un consiglio a Margherita su cosa fare.


Genitori: Riflessioni sul coinvolgimento dei figli adolescenti nelle vicende personali dei genitori e sulle “crisi di mezza età” che possono avvenire nei genitori in corrispondenza della fase adolescenziale dei figli.
Significativa è la frase: “Mi sembri così grande”. Sono abbastanza grandi i ragazzi per parlare di queste cose? Sono in grado di dare consigli? Perché può capitare di crederlo?

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