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Domande frequenti su COVID-19 (FAQ)

Data di pubblicazione: 11/05/2020 11:05

Risposte a domande frequenti su tamponi, referti, certificazioni di inizio e fine quarantena, rientri dall’estero. Per indicazioni sulle proprie condizioni di salute è necessario rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra di Libera Scelta o ad altro sanitario di fiducia.

Ho i sintomi di Covid-19

Ho i sintomi da alcuni giorni, cosa devo fare?

Può rivolgersi al suo Medico di medicina generale che ha il compito di valutare le sue condizioni cliniche e, eventualmente, prenotare un appuntamento per effettuare un tampone naso faringeo. 

Se non ha un Medico di medicina generale può rivolgersi alla Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica).

Cerca il medico

Servizio di Continuità Assistenziale

 

Ho i sintomi da alcuni giorni e sono un operatore sanitario o di pubblica utilità: cosa devo fare?

Può rivolgersi al suo Medico di medicina generale o al suo Medico Competente (Medico del lavoro) i quali valuteranno le sue condizioni cliniche ed eventualmente prenoteranno un appuntamento per effettuare un tampone naso faringeo. 

 

Contatti stretti di persone positive a Covid-19

Come faccio a sapere se sono un contatto stretto?

Il Dipartimento di Sanità Pubblica contatta le persone che vengono ritenute a rischio contagio perchè entrate in contatto con persone positive. 

Secondo il Ministero della Salute il "contatto stretto" di un caso confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal luogo in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un'esposizione ad alto rischio e per questo potranno essere considerati contatti stretti.

Sono un contatto stretto, da quando inizia la mia quarantena?

Il periodo di quarantena a cui devono sottoporsi i contatti stretti di casi positivi a Covid-19 viene definito esclusivamente dal Dipartimento di Sanità Pubblica che invia all'indirizzo mail dell'interessato e all'indirizzo mail del suo Medico di medicina generale le certificazioni di inizio e fine quarantena utilizzabili anche ai fini Inps per giustificare l'assenza dal lavoro. 

L'inizio della quarantena coincide con il giorno di ultima esposizione al caso positivo confermato e tale data viene chiaramente indicata nella certificazione che il contatto stretto riceve dal Dipartimento di Sanità Pubblica. 

 

Sono un contatto stretto e non ho sintomi. Per quanto tempo devo restare in quarantena?

I contatti stretti di casi positivi confermati identificati dalle Autorità sanitarie, se non sviluppano sintomi, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso positivo oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un tampone negativo effettuato il decimo giorno. 

La quarantena si conclude con la ricezione della certificazione di fine quarantena (vedi Certificazioni). 

App Immuni

Come viene comunicato da Immuni il rischio contagio?

Se è entrato in stretto contatto con una persona positiva a Covid-19 l'applicazione Immuni le invierà una notifica di 'Rilevata esposizione a rischio con una persona Covid-19 positiva'. L'avviso compare su sfondo rosso ed è quindi ben visibile. 

Maggiori informazioni sull'attivazione e il funzionamento della app Immuni sono disponibili sul sito di immuni.italia.it. 

Ho ricevuto una notifica da Immuni. Cosa devo fare?

E' importante innanzitutto seguire le indicazioni fornite dall'applicazione per tutelare la propria salute e quella degli altri.  

Contatti il suo Medico di medicina generale segnalando di aver ricevuto la notifica da parte dell'applicazione, il Medico contatterà il Dipartimento di Sanità Pubblica fornendo i suoi dati e tutte le informazioni utili.

Può prenotare in autonomia l'esecuzione del tampone da eseguire a Bologna in via Boldrini 2, collegandosi a questa pagina

Al momento del test le sarà richiesto di mostrare la notifica di rischio ricevuta, per questo è importante non rimuoverla e non cliccare su 'Ho già contattato il mio Medico o l'Asl'.

Nell'attesa dell'esecuzione e del risultato del tampone si consiglia di evitare il più possibile i contatti con altre persone, di non frequentare luoghi affollati e di porre particolare attenzione al rispetto delle misure igienico sanitarie previste per contrastare il contagio. 

Se compaiono sintomi quali febbre, tosse e difficoltà respiratorie contatti immediatamente il suo Medico curante. 

Sono positivo e ho l'app Immuni. Come faccio ad avvertire i miei contatti?

Se è positivo al Covid-19 sarà contattato da un operatore del servizio Igiene Pubblica che le chiederà alcune informazioni per identificare i suoi contatti stretti. Durante questa telefonata le sarà chiesto il suo codice personale e se vuole sbloccare il suo profilo per consentire a chi è stato a stretto contatto con lei di ricevere sul cellulare la notifica di avvenuto esposizione a rischio. 

L'applicazione mantiene l'anonimato di tutti i casi positivi e dei contatti. 

Tamponi rapidi (antigenici)

Cos'è un tampone rapido?

E’ un test definito antigenico che permette di evidenziare rapidamente, nel campione prelevato, la presenza di componenti (antigeni) del virus SARS-CoV-2

A differenza del tampone molecolare che evidenzia la presenza di materiale genetico, il tampone antigenico ricerca la presenza di proteine virali in grado di legarsi ad anticorpi del virus. 

Il test viene definito rapido perché il risultato è disponibile in 15-20 minuti, una tempistica molto più breve di quella prevista per il test molecolare.

 
Come viene effettuato il tampone rapido?

La modalità è la stessa del tampone molecolare: personale sanitario specializzato inserisce un tampone nella narice in modo da prelevare un campione di materiale biologico dalla parte superiore della faringe. 

Il test produce un esito a lettura visiva o lettura strumentale attraverso un’apparecchiatura mobile che produce un breve referto scritto. 

Cosa succede se il risultato del tampone rapido è positivo?

Attualmente la sensibilità e specificità del tampone antigenico sembra essere inferiore a quella del tampone molecolare: per questo motivo un eventuale risultato positivo deve essere confermato dal test molecolare. Non è invece prevista una conferma se il tampone rapido risulta negativo

Pertanto, in caso di esito negativo, è importante non abbassare la guardia e continuare ad adottare le misure precauzionali utili a ridurre la possibilità di contagio: utilizzare correttamente la mascherina, rispettare il distanziamento fisico, igienizzare spesso le mani, evitare luoghi affollati e contatti non necessari.

In quali casi si possono utilizzare i tamponi rapidi?

I tamponi rapidi a disposizione delle Aziende sanitarie saranno utilizzati per:

  • verificare la presenza del virus nelle persone asintomatiche (adulti e bambini) che sono contatti stretti di casi positivi confermati (es. conviventi) 
  • controllare, dopo 10 giorni di isolamento, la presenza del virus in persone asintomatiche (adulti e bambini) che sono contatti stretti di casi positivi confermati
  • verificare la presenza del virus in persone asintomatiche (adulti e bambini) che potrebbero essere state a contatto con casi positivi confermati
  • effettuare screening a studenti e insegnanti di scuole di ogni ordine e grado, in caso di positività riscontrate nelle scuole
  • effettuare screening a dipendenti delle imprese che hanno aderito al Patto per il lavoro della Regione Emilia-Romagna
  • testare i viaggiatori in arrivo all’Aeroporto Marconi di Bologna 
  • controllare ospiti, operatori e, in prospettiva, visitatori delle Cra (Case residenze anziani)
  • controllare ospiti e operatori di strutture socio-sanitarie
  • effettuare screening a categorie professionali o fasce di età più a rischio.

Tamponi molecolari

A chi vengono fatti i tamponi?

I tamponi per verificare la positività al virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia COVID-19, vengono fatti:  

  • alle persone con i sintomi di Covid-19
  • alle persone positive a Covid-19 per verificare, dopo il periodo di isolamento, se il virus è ancora presente
  • ai contatti stretti di casi positivi Covid-19 dopo 10 giorni di quarantena (calcolati dall'ultima esposizione alla persona risultata positiva) per verificare la presenza del virus
  • in seguito a un test sierologico positivo
  • in seguito a un test rapido (antigenico) positivo
  • alle persone che entrano in Italia da alcuni Paesi esteri (vedi sezione Ingressi dall'estero).

 

Icone new Chi programma i tamponi per Covid-19?

Il tampone per verificare la presenza del virus SARS-CoV-2 viene programmato dal Medico di medicina generale il quale valuta le condizioni cliniche del suo assistito e, in base ai sintomi, decide eventualmente di prenotare un appuntamento per il test.

Il tampone di guarigione per verificare se il virus è ancora presente in persone positive in isolamento e il tampone di controllo per contatti stretti di casi positivi confermati viene programmato dal Dipartimento di Sanità Pubblica. 

Icone new Dove vengono effettuati i tamponi?

I tamponi vengono effettuati:

  • nei Pronto Soccorso ospedalieri 
  • negli ambulatori dedicati al COVID previo appuntamento programmato dal Medico di medicina generale 
  • a domicilio dai servizi di assistenza domiciliare se l'assistito non è deambulante o è un minore che non può essere accompagnato da un adulto a effettuare il tampone
  • in automobile, con la modalità drive through (drive-thru), nei punti individuati dal Dipartimento di Sanità Pubblica
  • presso le strutture sanitarie private autorizzate dalla Regione Emilia-Romagna
Icone new Ho effettuato il tampone. Devo restare a casa in isolamento in attesa del risultato?

In attesa del referto del tampone si consiglia di rimanere in isolamento e di attenersi alle misure igieniche di prevenzione. 

 

L'isolamento in attesa del risultato del tampone è obbligatorio per:

-persone positive già in isolamento 

-contatti stretti di casi positivi posti in quarantena dal Dipartimento di Sanità Pubblica

-persone che entrano in Italia da alcuni Paesi esteri (vedi sezione Ingressi dall'estero). 

 

In base al risultato del test dovrà attenersi alle indicazioni previste (vedi sotto Ho il risultato del tampone. Cosa devo fare?). 

 
Icone new Ho effettuato il tampone, come faccio a sapere il risultato?

Il referto dell’esame sarà disponibile sul proprio Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), se lo ha attivato. 

In alternativa, può scaricare il referto dalla sezione Referti online con il codice riportato sul tagliando rilasciato al momento del tampone.

Il referto può essere richiesto in formato cartaceo presentando il proprio tagliando presso le portinerie delle Case della Salute aziendali. 

Se ha fornito il consenso, il risultato arriverà anche al suo Medico di medicina generale

Il referto del tampone è disponibile in 24-72 ore
Ho il risultato del tampone. Cosa devo fare?

Tampone positivo

Se il tampone è positivo (o "rilevato" o "rilevato debolmente"), l’infezione è stata accertata e verrà contattato da un professionista del Dipartimento di Sanità Pubblica che le fornirà tutte le indicazioni per l’isolamento che dovrà essere mantenuto fino alla completa guarigione e alla ricezione della lettera di fine isolamento. Le verranno spiegate le misure igieniche per sé e per i suoi eventuali conviventi. Inoltre, le sarà chiesto aiuto per identificare i suoi contatti più stretti che saranno posti in quarantena con sorveglianza attiva per 14 giorni dal vostro ultimo contatto oppure per 10 giorni se effettuano il decimo giorno di quarantena un tampone negativo.

Durante il periodo di isolamento deve fare riferimento al suo Medico di medicina generale che ha il compito di gestire la sua terapia e di monitorare le sue condizioni.

Tampone negativo

Se l’esito del tampone è negativo (o "non rilevato") è stata esclusa la presenza del Coronavirus. Per la gestione di un'eventuale terapia e per il monitoraggio clinico dei sintomi deve continuare ad affidarsi al suo Medico di medicina generale.

Se prima del tampone era già in quarantena come contatto di caso confermato dovrà obbligatoriamente proseguire la quarantena fino al termine stabilito e alla ricezione della certificazione di fine quarantena da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica. 

Tampone non interpretabile

Se l'esito del tampone è non interpretabile (o "invalido" o "campione non idoneo") verrà ricontattato per l'esecuzione di un nuovo tampone.

Ho avuto un tampone molecolare positivo

Icone new Sono positivo ma non ho avuto sintomi. Cosa devo fare?

Le persone risultate positive a Covid-19 che restano asintomatiche possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività e con un tampone negativo.

Al termine dell'isolamento il Medico di medicina generale può comunicare al Dipartimento di Sanità Pubblica l'assenza di sintomi del proprio assistito attraverso la piattaforma informatica dedicata. Il Dipartimento di Sanità Pubblica programma il tampone di guarigione e se l'esito è negativo invierà via e-mail (PEC) l'attestato di guarigione all'interessato e al suo Medico (vedi sotto Certificazioni).

Icone new Quando dovrò effettuare il tampone di guarigione?

Il tampone di guarigione viene eseguito dal Dipartimento di Sanità Pubblica dopo 10 giorni di isolamento in assenza di sintomi. Se durante l'isolamento dovessero comparire sintomi il tampone di guarigione sarà effettuato a distanza di tre giorni dalla scomparsa di sintomi. 

La persona in isolamento deve segnalare la scomparsa dei sintomi al proprio Medico di medicina generale il quale attesterà la guarigione clinica (assenza di sintomi) inserendola nella piattaforma informatica (Progetto SOLE). 

Attenzione: solo quando il Medico di medicina generale attesta la guarigione clinica del proprio assistito il Dipartimento di Sanità Pubblica programmerà il tampone di guarigione al fine di verificare se il virus è ancora presente. 

Non ho più sintomi, posso considerarmi guarito?

La scomparsa dei sintomi nelle persone risultate positive a Covid-19 non è sufficiente per attestare la completa guarigione: la persona potrebbe essere ancora contagiosa per diversi giorni.

E' necessario segnalare la scomparsa di sintomi al Medico di medicina generale il quale dovrà comunicarlo al Dipartimento di Sanità Pubblica. Sarà contattato dagli operatori della Sanità Pubblica per l’esecuzione di un tampone di guarigione che dovrà risultare negativo. 

Nella definizione della data di comparsa e di scomparsa dei sintomi non sono da considerarsi la perdita o la riduzione del gusto o dell'olfatto, che possono avere prolungata persistenza nel tempo.

Icone new Sono passate diverse settimane e sono ancora positivo. Cosa devo fare?

Le persone che continuano a risultare positive al tampone ma non hanno sintomi da almeno una settimana potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi o dall'esito positivo del primo test. E' necessario segnalare l'assenza di sintomi al proprio Medico di medicina generale il quale dovrà comunicarlo al Dipartimento di Sanità Pubblica attraverso la piattaforma informatica dedicata. 

Nella definizione della data di comparsa e di scomparsa dei sintomi non sono da considerarsi la perdita o la riduzione del gusto o dell'olfatto, che possono avere prolungata persistenza nel tempo. Questo criterio può essere modulato con il parere di esperti clinici, microbiologi e virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (ad esempio nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

Affinchè l'isolamento possa terminare è necessaria la certificazione di fine isolamento inviata via mail all'interessato e al suo Medico di medicina generale da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica. Dopo 21 giorni non è necessario effettuare il tampone di guarigione.

 
Icone new Sono positivo. Posso uscire per effettuare il tampone di guarigione?

Una persona positiva al virus può uscire di casa per effettuare il tampone di guarigione e per accompagnare persone conviventi (minorenni o familiari con problemi di deambulazione) a effettuare il tampone qualora non vi siano altri accompagnatori disponibili. 

Si raccomanda l'utilizzo di un mezzo proprio (e non di mezzi pubblici) per recarsi a effettuare il tampone e di porre particolare attenzione al rispetto delle misure igienico sanitarie previste per contrastare il contagio. 

 

Icone new Il mio tampone di guarigione ha esito positivo. Cosa succede?

Se il tampone per accertare la guarigione risulta positivo è necessario restare in isolamento e il tampone successivo sarà effettuato dopo 7 giorni: se l'esito è negativo viene sancita la guarigione, se invece è positivo l'isolamento si prolunga fino alla 21esima giornata (contando sempre dal primo tampone positivo). 

Per i casi asintomatici è sancita la guarigione dopo 21 giorni di isolamento anche se il tampone continua ad essere positivo.

Per i casi sintomatici è sancita la guarigione dopo 21 giorni di isolamento, anche se il tampone continua ad essere positivo, ma occorre essere asintomatici da almeno una settimana

Sono previste proroghe del periodo di isolamento oltre il 21esimo giorno in casi particolari, ad. esempio per i pazienti immunodepressi sentito il parere di personale clinico. 

 

Sono rientrato a casa dopo un ricovero in ospedale per Covid-19, devo rimanere in isolamento?

Se durante il ricovero non è stata accertata la guarigione attraverso un tampone con esito negativo deve rimanere in isolamento a casa. 

Quando scompaiono i sintomi deve segnalarlo al suo Medico di medicina generale, il quale dovrà comunicarlo al Dipartimento di Sanità Pubblica. Sarà quindi contattato dagli operatori della Sanità Pubblica per l’esecuzione del tampone di controllo. 

Accertato l'esito negativo del tampone di controllo il Dipartimento di Sanità Pubblica le invierà via e-mail l'attestato di guarigione (vedi sotto Certificazioni) e potrà uscire.

Ho avuto un tampone molecolare negativo

Ho avuto sintomi sospetti di Covid-19, ma il tampone che ho eseguito è risultato negativo. Devo rimanere in quarantena?

Nei suoi confronti non ci sono disposizioni di quarantena da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica.

Per precauzione le consigliamo di adottare scrupolose misure igieniche, di mantenere il distanziamento e indossare la mascherina come previsto dalle norme in vigore.

Durante la malattia, può far sempre riferimento al suo Medico di medicina generale per ogni necessità di tipo clinico e di certificazione della malattia.

 

Sono rientrato a casa dopo un ricovero in ospedale per sospetto Covid-19 e ho avuto sempre riscontri negativi al tampone. Come devo comportarmi?

Le consigliamo di rimanere in quarantena in via precauzionale fino ad almeno 3 giorni dopo la scomparsa della febbre o di altri sintomi. 

Data la gravità della malattia che ha avuto e che ha portato al ricovero le sarà proposto un test sierologico per verificare un’eventuale risposta immunitaria al SARS-CoV-2 (vedi sotto Test sierologici). Per l’esecuzione del test verrà contattato dai professionisti dell’Azienda USL di Bologna.

Isolamento domiciliare e quarantena

Isolamento

L'isolamento riguarda le persone infette da SARS-CoV-2: durante il periodo di contagiosità tali persone devono restare separate dal resto della comunità in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell'infezione. 

L'inizio e la fine di isolamento sono definiti da una comunicazione inviata via e-mail all'interessato/a e al suo Medico di medicina generale dal Dipartimento di Sanità Pubblica (vedi Certificazioni).

 

Quarantena

La quarantena consiste nella restrizione di movimenti di persone sane che potrebbero essere state esposte a SARS-CoV-2 e ha l'obiettivo di monitorare l'eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi. 

Il momento di inizio e fine quarantena viene definito da una comunicazione inviata via mail dal Dipartimento di Sanità Pubblica all'interessato e al suo Medico di medicina generale (vedi Certificazioni). 

Durante il periodo di quarantena ho sviluppato dei sintomi e sono in attesa di fare il tampone. Posso uscire?

Anche se sono già trascorsi 10 o 14 giorni di quarantena non potrà uscire fino all'esito negativo del tampone. Se dovesse essere positivo sarà tenuto all'isolamento e riceverà nuova certificazione di inizio isolamento da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica.

Certificazioni

Cosa sono le disposizioni di isolamento o quarantena?

Sono disposizioni inviate tramite e-mail dal Dipartimento di Sanità Pubblica ai casi confermati di COVID-19 e ai contatti stretti sottoposti a sorveglianza sanitaria, e sono valide ai fini della certificazione di assenza dal lavoro

Vengono inviate via Posta Elettronica Certificata (PEC) o e-mail anche al proprio Medico di medicina generale.

Quali tipi di certificazioni esistono?

Le certificazioni comprendono:

  • disposizione di inizio e fine isolamento: viene inviata ai casi confermati di COVID-19;
  • disposizione di inizio e fine quarantena: viene inviata ai contatti stretti di caso confermato di COVID-19 e a chi rientra dall’estero.
Chi deve ricevere la certificazione di fine isolamento?

La certificazione di fine isolamento viene inviata ai casi positivi:

  • dopo che il Medico di medicina generale ha attestato la guarigione clinica (assenza di sintomi) e il tampone di controllo è risultato negativo;
  • in caso di positività a lungo termine, dopo 21 giorni e dopo che il medico ha attestato la guarigione clinica (assenza di sintomi nell'ultima settimana), anche se l'ultimo tampone è risultato positivo. 
Ho ricevuto una certificazione con date che non mi sembrano corrette, cosa posso fare?

Per verificare che la sua certificazione sia stata inviata correttamente può compilare il modulo di richiesta per segnalare la sua situazione.

Modulo di contatto

 
Icone new Ho ricevuto un certificato di fine quarantena ma il periodo non corrisponde a quello indicato nella lettera di dimissione. Cosa devo fare?

Se riscontra inesattezze nella certificazione di fine quarantena può comunicarlo al Dipartimento di Sanità Pubblica attraverso il Modulo di contatto.

Devo comunicare l'assenza dal lavoro per isolamento o quarantena: cosa devo fare?

Il Medico di medicina generale può inviare all'Inps la certificazione di assenza dal lavoro per malattia qualora il suo assistito e lo stesso Medico curante ricevano la comunicazione di inizio isolamento o quarantena da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica. 

 

 

Chi deve ricevere la certificazione di fine quarantena?

La certificazione d fine quarantena viene inviata:

  • ai contatti stretti di casi positivi che terminato il periodo di quarantena di 14 giorni senza eseguire un tampone di controllo; 
  • ai contatti stretti di casi positivi che hanno avuto un esito negativo al tampone di controllo eseguito dopo almeno 10 giorni dall'ultimo contatto con il caso positivo confermato; 
  • a tutti coloro che hanno terminato il periodo di quarantena di 14 giorni in seguito al rientro da Romania, Bulgaria e dagli Stati elencati nella sezione Ingresso dall'estero. 

Scuola. Informazioni utili

Qual è il ruolo del referente Covid della scuola?

Il referente Covid scolastico è la persona individuata dall'istituto scolastico per curare i rapporti tra il personale scolastico, le famiglile e l'Azienda sanitaria riguardo il Covid-19.

Il referente segnala i casi positivi e fornisce al Dipartimento di Sanità Pubblica i nominativi e i contatti degli studenti di una classe in cui è stato accertato un caso positivo.

 

Sono un insegnante. Cosa devo fare in caso di un alunno con sintomi?

Nel caso in cui un alunno presenti sintomi riconducibili al Covid-19 l'insegnante deve allertare il referente Covid della scuola che accompagnerà lo studente in una area di isolamento dedicata all'interno dell'istituto e avviserà i genitori. 

Maggiori informazioni sono disponibili in questa pagina.

 

Cosa succede quando un alunno è positivo?

Qui l'infografica specifica sulla presa in carico delle sezioni nei nidi e nelle scuole d'infanzia

Qui l'infografica specifica sulla presa in carico delle classi nelle scuole primarie e secondarie

Maggiori informazioni sono disponibili in questa pagina.

Quali certificazioni vengono rilasciate dal Dipartimento di Sanità Pubblica?

Il Dipartimento di Sanità Pubblica rilascia:

  • le disposizioni di inizio e fine isolamento agli alunni positivi
  • le disposizioni di inizio e fine quarantena agli alunni che sono contatti stretti di un caso confermato (es. compagno di classe positivo o familiare positivo)

 

Maggiori informazioni sono disponibili in questa pagina.

Test sierologici

Icone new Che cos'è un esame sierologico?

L’esame sierologico è un test per valutare la presenza di anticorpi al virus responsabile della malattia COVID-19. 

Non è un test diagnostico quindi non rileva se la malattia è in corso e non dà una indicazione certa sull'infettività della persona. Il test registra la presenza di due tipi di anticorpi: generalmente gli anticorpi IgM indicano un contatto recente con il virus mentre gli anticorpi IgG indicano un contatto meno recente.

Per maggiori informazioni può consultare la pagina sul tema della Regione Emilia-Romagna 

Regione Emilia-Romagna - Test sierologici

Che cos'è il test rapido?

Il test sierologico rapido (test immunocromatografico) è un esame di identificazione di anticorpi al virus SARS-CoV-2, della durata di circa 15 minuti, attraverso una goccia di sangue.

Icone new Cosa succede se il test sierologico è positivo?

Se il test sierologico è stato eseguito in un laboratorio di analisi sarà lo stesso laboratorio a comunicare l'esito positivo al Dipartimento di Sanità Pubblica che contatterà l'interessato per sottoporlo a tampone. 

Se invece il test, risultato positivo, è stato eseguito gratuitamente in farmacia l'interessato può prenotarsi il tampone autonomamente a questo link.

Al momento dell’appuntamento occorre presentare la scheda relativa al test presente sul Fascicolo Sanitario Elettronico o eventuale altro documento che attesti la prestazione avvenuta e possibilmente l’esito positivo.

In attesa di essere sottoposti al tampone è richiesto l’isolamento fiduciario a casa.

 

Chi può fare un esame sierologico?

I cittadini possono sottoporsi a test sierologico con prescrizione del Medico di medicina generale o del Medico competente in ambito lavorativo. 

Dal 19 ottobre scorso alcune categorie di cittadini (residenti in Emilia-Romagna o con scelta del Medico di medicina generale/Pediatra di libera scelta in Emilia-Romagna) possono effettuare il test sierologico gratuitamente nelle farmacie aderenti all'iniziativa regionale (vedi elenco farmacie nella FAQ 'Dove si può effettuare un test sierologico'). Le categorie previste sono:

  • studenti (0-18 anni e maggiorenni se frequentanti scuola secondaria superiore)
  • parenti di studenti (vedi sopra): genitori, anche se separati e/o non conviventi, sorelle/fratelli, altri familiari conviventi, nonna/nonno non convivente
  • studenti universitari anche se frequentanti Università fuori regione
  • studenti dei percorsi di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale)
  • personale scolastico delle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi 0-3 anni
  • personale degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di IeFP

 

 

 

 

 

Dove si può effettuare un test sierologico?

I test sierologici per i cittadini vengono effettuati dai laboratori di analisi accreditati dalla Regione Emilia-Romagna e nelle farmacie aderenti all'iniziativa regionale rivolta ad alcune categorie di cittadini.

L'elenco dei laboratori (aggiornamento del 23 ottobre).

L'elenco delle farmacie aderenti

Sono previste esenzioni per i test sierologici?

Il test sierologico è svolto su base volontaria, viene prescritto su carta libera da parte del Medico di medicina generale e non sono previste esenzioni per reddito o per patologia.

Ho fatto l’esame sierologico. A chi devo comunicare l'esito?

I risultati dei test sierologici eseguiti presso laboratori privati non devono essere inviati al Dipartimento di Sanità Pubblica. Se l'esito è positivo sarà il laboratorio a comunicarlo direttamente al Dipartimento di Sanità Pubblica che contatterà l'interessato per programmare il tampone. 

In caso di test sierologico positivo eseguito gratuitamente in farmacia l'interessato può prenotarsi autonomamente il tampone compilando il seguente modulo che trova a questo link alla voce 'Tampone per test sierologico positivo'. 

La invitiamo ad informare del risultato del test sierologico il suo Medico di medicina generale e a rimanere in isolamento fiduciario in attesa dell'esito del tampone.

Ho avuto un test sierologico positivo e sono in isolamento. Posso certificare l'assenza dal lavoro?

Il test sierologico è svolto su base volontaria e non evidenzia la malattia in corso. 
Se il test risulta positivo la persona deve rimanere in isolamento in attesa del tampone. Durante questo periodo non potrà essere posta in malattia dal suo Medico di medicina generale né usufruire di un’assenza dal lavoro giustificata con l’apposito Codice INAIL previsto per i soggetti che vengono messi in quarantena dal Dipartimento di Sanità Pubblica.

Ho fatto l’esame sierologico ma non trovo il risultato sul Fascicolo Sanitario Elettronico.

Se il test è stato effettuato in un ambulatorio privato l’esito del test non viene caricato automaticamente sul Fascicolo sanitario elettronico. Deve richiederlo alla struttura in cui ha fatto l’esame. Se vuole potrà caricarlo autonomamente sul Fascicolo.

La mia azienda mi ha fatto eseguire un esame sierologico che è risultato positivo. Cosa devo fare?

In caso di positività a IgG o IgM o a entrambi il lavoratore deve sospendere l’attività ponendosi in isolamento fiduciario fino all’esecuzione del tampone da parte del laboratorio individuato dal datore di lavoro e fino al relativo esito.

Se il tampone risulta positivo il datore di lavoro è tenuto a comunicare tempestivamente l'esito al Medico competente il quale, a sua volta, dovrà comunicarlo al Dipartimento di Sanità Pubblica. 

 

Tutte le informazioni sul sito della Regione Emilia-Romagna - Sierologici ai lavoratori

Lavoro per un laboratorio di analisi e devo inviare i risultati al Dipartimento di Sanità Pubblica. Come devo fare?

I laboratori di analisi autorizzati devono trasmettere i dati relativi ai test eseguiti tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo sierologici@pec.ausl.bologna.it, attraverso un unico file giornaliero che rispetti le caratteristiche specificate nella pagina Modalità di trasmissione dati test sierologico.

Ingresso dall'estero

Arrivo da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito (Gran Bretagna e Irlanda del Nord), Repubblica Ceca e Spagna. Cosa devo fare?

Fino al 3 dicembre è necessario segnalare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di Sanità Pubblica ed effettuare un tampone entro 48 ore dal proprio arrivo, se non è già stato effettuato nelle 72 ore antecedenti all'ingresso. 

Maggiori informazioni sono disponibili in questa pagina.

Arrivo da Romania e Paesi extra Schengen, cosa devo fare?

Chi arriva da Paesi  fuori dallo spazio Schengen e dalla Romania è tenuto a segnalarsi al Dipartimento di Sanità Pubblica compilando il modulo di segnalazione. Le persone devono restare in quarantena per 14 giorni e saranno contattate dal Dipartimento di Sanità per essere sottoposte al tampone durante il periodo. 

 

 

 
Sono un'assistente familiare che rientra dall'estero. Cosa devo fare?

Gli/le assistenti familiari che rientrano in Italia e provengono da Romania, Bulgaria o da altri Stati per i quali è prevista la quarantena devono segnalarsi al Dipartimento di Sanità Pubblica compilando il seguente modulo on line presente sul sito della Regione Emilia-Romagna.

Se l'interessato/a non dispone di una soluzione abitativa dove trascorrere la quarantena (stanza ad uso esclusivo con servizio igienico dedicato) è possibile attivare una struttura alberghiera dedicata presente nel territorio dell'Azienda USL di Bologna. I costi sono a carico delle istituzioni competenti. Per richiedere l'attivazione della struttura occorre compilare il seguente modulo online.

L'accettazione nella struttura alberghiera dedicata è attiva esclusivamente dalle ore 8.30 alle 18: fuori da tale fascia oraria l'assistente familiare dovrà trovare un alloggio alternativo e temporaneo a proprie spese, in questo caso può rivolgersi ad una delle seguenti strutture alberghiere convenzionate nel comune di Bologna (elenco completo).

Dopo la prima notte nella struttura convenzionata sarà possibile accedere alla struttura alberghiera dedicata, negli orari previsti.

Devo entrare in Italia per partecipare ad una manifestazione sportiva o fieristica internazionale: cosa devo fare?

Chi entra in Italia per partecipare, previa autorizzazione del ministero della Salute, a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale può essere esonerato dall'obbligo di quarantena e sorveglianza sanitaria se attesta di essersi sottoposto ad un tampone con risultato negativo nelle 72 ore antecedenti all'ingresso in Italia. E' necessario compilare il modulo di contatto in cui allegare il referto negativo e specificare nel campo 'note' la manifestazione fieristica/sportiva internazionale a cui si intende partecipare. 

Ho eseguito il tampone prima di partire. A chi devo inviare il referto?

Chi rientra da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito (Gran Bretagna e Irlanda del Nord), Repubblica Ceca e Spagna, e ha eseguito un tampone nelle 72 ore precedenti l'ingresso in Italia deve segnalare il proprio ingresso compilando questo modulo allegando copia del referto con esito negativo

In questo caso non è necessario effettuare il tampone all'arrivo.

Partenza per l'estero

Nel paese in cui devo andare è richiesto un tampone negativo. Dove posso farlo?

Per potersi recare in alcuni Stati esteri viene richiesto di presentare, alla partenza o all'ingresso nel paese, l’esito negativo al test molecolare per SARS-CoV-2.

In questo caso, il tampone è a carico del cittadino ed è necessaria la prescrizione in carta libera da parte del proprio Medico di fiducia. 

Il cittadino o lavoratore può rivolgersi per l’esecuzione del tampone a una delle strutture sanitarie già autorizzate dalla Regione Emilia-Romagna all'effettuazione dei test sierologici.

Elenco laboratori autorizzati

Richieste di informazioni

Non ho trovato la risposta che cercavo. Come posso fare?

Per richieste di informazioni riguardanti i percorsi e le procedure è disponibile il modulo di contatto del Dipartimento di Sanità Pubblica.

Modulo di contatto

Informazioni affidabili

Dove posso trovare informazioni affidabili sulla malattia, come si trasmette e come proteggersi?

Il Ministero della Salute aggiorna costantemente una serie di informazioni utili, in forma di domande e risposte, riguardanti il virus e la malattia, comprese indicazioni per anziani, persone con altre malattie, donne in gravidanza e bambini.

FAQ Coronavirus del Ministero della Salute

Ho letto una notizia che mi sembra una bufala. Dove posso controllare se è falsa?

Il Ministero della Salute ha raccolto le principali notizie false (fake news) nella pagina Attenti alle bufale per rispondere ai dubbi dei cittadini sulle notizie infondate che circolano in rete.

 
Dove posso trovare le norme e disposizioni attualmente in vigore?

Sul sito web della Regione Emilia-Romagna sono disponibili informazioni aggiornate sulle misure attualmente in vigore in regione. È consigliabile consultare il sito web del proprio Comune di residenza per verificare eventuali ulteriori indicazioni locali.

Regione Emilia-Romagna - Coronavirus

Portale Città Metropolitana di Bologna

Comune di Bologna - Misure Coronavirus

Definizioni

COVID-19

La malattia causata dal virus SARS-CoV-2 è stata identificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con il nome di COVID-19 (Coronavirus disease 2019).

SARS-CoV-2

Il virus responsabile della malattia COVID-19 è stato identificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con il nome di SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2).

Caso sospetto

Attualmente è considerato caso sospetto: 

  1. Una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno tra i seguenti segni e sintomi: febbre, tosse e difficoltà respiratoria) che abbia viaggiato in un Paese/area in cui era segnalata la trasmissione locale durante i 14 giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi
  2. Una persona con una infezione respiratoria acuta che è stata in stretto contatto con un caso confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi
  3. Una persona con infezione respiratoria acuta grave (febbre e almeno un segno/sintomo di malattia respiratoria tosse e difficoltà respiratoria) che richieda ricovero ospedaliero.

Nell'ambito dell’assistenza primaria o nel pronto soccorso ospedaliero tutti i pazienti con sintomi di infezione respiratoria acuta devono essere considerati casi sospetti se in quell'area o Paese è stata segnalata trasmissione locale del SARS-CoV-2.

 
Caso confermato

Un caso confermato è una persona che ha effettuato un tampone naso-orofaringeo ed è risultata positiva all'esame di laboratorio per infezione da SARS-CoV-2, effettuata presso un laboratorio di riferimento regionale o nazionale, indipendentemente dai segni e dai sintomi clinici. Può essere chiamato anche "caso COVID+" (covid positivo).

 
Contatto stretto

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) definisce contatto stretto:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima o dopo la manifestazione della malattia nel caso in esame.

 
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