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FAQ Informazioni, percorsi e certificazioni COVID-19

Data di pubblicazione: 11/05/2020 11:05

Domande e risposte su modalità e tempi riguardanti la presa in carico di chi ha sintomi, chi ha avuto contatti stretti con casi confermati o ha avuto un tampone positivo e le relative certificazioni da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica. Le informazioni hanno carattere generale e non riguardano situazioni o condizioni personali specifiche. Per indicazioni sulle proprie condizioni di salute è necessario rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra di Libera Scelta o ad altro sanitario di fiducia.

Definizioni

COVID-19

La malattia causata dal virus SARS-CoV-2 è stata identificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con il nome di COVID-19 (Coronavirus disease 2019).

SARS-CoV-2

Il virus responsabile della malattia COVID-19 è stato identificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con il nome di SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2).

Caso sospetto

Attualmente è considerato caso sospetto: 

  1. Una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno tra i seguenti segni e sintomi: febbre, tosse e difficoltà respiratoria) che abbia viaggiato in un Paese/area in cui era segnalata la trasmissione locale durante i 14 giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi
  2. Una persona con una infezione respiratoria acuta che è stata in stretto contatto con un caso confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi
  3. Una persona con infezione respiratoria acuta grave (febbre e almeno un segno/sintomo di malattia respiratoria tosse e difficoltà respiratoria) che richieda ricovero ospedaliero.

Nell'ambito dell’assistenza primaria o nel pronto soccorso ospedaliero, tutti i pazienti con sintomatologia di infezione respiratoria acuta devono essere considerati casi sospetti se in quell'area o Paese è stata segnalata trasmissione locale.

 
Caso confermato

Un caso confermato è una persona che ha effettuato un tampone naso-orofaringeo ed è risultata positiva all'esame di laboratorio per infezione da SARS-CoV-2, effettuata presso un laboratorio di riferimento regionale o nazionale, indipendentemente dai segni e dai sintomi clinici. Può essere chiamato anche "caso COVID+" (covid positivo).

 
Contatto stretto

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) definisce contatto stretto:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima o dopo la manifestazione della malattia nel caso in esame.

 

Informazioni affidabili

Dove posso trovare informazioni affidabili sulla malattia, come si trasmette e come proteggersi?

Il Ministero della Salute aggiorna costantemente una serie di informazioni utili, in forma di domande e risposte, riguardanti il virus e la malattia, comprese indicazioni per anziani, persone con altre malattie, donne in gravidanza e bambini.

FAQ Coronavirus del Ministero della Salute

Ho letto una notizia che mi sembra una bufala. Dove posso controllare se è falsa?

Il Ministero della Salute ha raccolto le principali notizie false (fake news) nella pagina Attenti alle bufale per rispondere ai dubbi dei cittadini sulle notizie infondate che circolano in rete.

 
Cosa si può fare e come ci si può spostare durante la Fase 2?

Sul sito web della Regione Emilia-Romagna sono disponibili informazioni aggiornate sulle misure attualmente in vigore in regione. È consigliabile consultare il sito web del proprio Comune di residenza per verificare eventuali ulteriori indicazioni locali.

Regione Emilia-Romagna - Coronavirus

Portale Città Metropolitana di Bologna

Comune di Bologna - Misure Coronavirus

Ho i sintomi

Ho sintomi da alcuni giorni e NON ho avuto contatti stretti con casi confermati di COVID-19, come devo comportarmi?

Può rivolgersi al suo Medico di medicina generale che valuterà le sue condizioni cliniche e i percorsi più adeguati al suo caso. Se non ha un Medico di medicina generale può rivolgersi alla Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica).

Cerca il medico

Servizio di Continuità Assistenziale

 

Ho sintomi da alcuni giorni e NON ho avuto contatti stretti con casi confermati di COVID-19, ma sono un operatore sanitario o di pubblica utilità in una struttura con numerosi casi confermati. Come devo comportarmi?

Può rivolgersi al suo Medico di medicina generale e al suo Medico Competente (del lavoro) i quali valuteranno le sue condizioni cliniche e i percorsi più adeguati al suo caso. 

 
Ho i sintomi, sono un contatto di caso e non ho ancora effettuato nessun esame diagnostico.

Può compilare il modulo di richiesta per segnalare la sua situazione ed essere preso in carico.

Modulo di contatto

Tamponi

A chi vengono fatti i tamponi?

Per finalità di sanità pubblica, come stabilito dall’OMS e dal Ministero della Salute, i tamponi per verificare la positività al virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia COVID-19, vengono fatti solo ai casi sospetti.

L'indicazione di fare il tampone diagnostico viene data: 

  • dal Dipartimento di Sanità pubblica in raccordo col Medico di medicina generale, 
  • dal personale medico durante le valutazioni fatte in Pronto Soccorso o negli ambulatori dedicati al COVID
  • in seguito a un test sierologico positivo.
Inoltre, è possibile effettuare il tampone privatamente, a proprio carico, presso un laboratorio autorizzato presentando l'impegnativa su carta libera del proprio medico di fiducia. 
Chi esegue i tamponi?

I tamponi vengono effettuati dalle strutture sanitarie dedicate (Pronto Soccorso o negli ambulatori dedicati al COVID), dai Servizi di Medicina Preventiva delle Aziende Sanitarie per gli operatori sanitari e dal Dipartimento di Sanità Pubblica sul territorio (non in ospedale) per verificare la guarigione.

Inoltre, i tamponi vengono effettuati dalle strutture sanitarie private autorizzate dalla Regione Emilia-Romagna.
Dove vengono effettuati i tamponi?

I tamponi vengono effettuati:

  • nei Pronto Soccorso ospedalieri o negli ambulatori dedicati al COVID, 
  • a domicilio dai servizi di assistenza domiciliare,
  • in automobile, con la modalità drive through (drive-thru), nei punti individuati dal Dipartimento di Sanità Pubblica,
  • presso le strutture sanitarie private autorizzate dalla Regione Emilia-Romagna.
Sono stato visitato in Pronto Soccorso o in un ambulatorio COVID e ho eseguito il tampone. Devo restare a casa in isolamento in attesa del risultato?

In attesa del referto del tampone, le consigliamo di rimanere in isolamento, di attenersi alle misure igieniche e di rispettare le indicazioni che trova sulla lettera di dimissione. In base al risultato del tampone, dovrà attenersi alle indicazioni previste (vedi sotto Ho il risultato del tampone. Cosa devo fare?). 

Può confrontarsi con il suo Medico di medicina generale per la certificazione a fini lavorativi. 

 
Ho effettuato il tampone, come faccio a sapere il risultato?

Se il tampone è stato effettuato a domicilio o con modalità drive-thru dal Dipartimento di Sanità Pubblica, troverà il referto dell’esame sul suo Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), se lo ha attivato. 

In alternativa, può scaricare il referto dal sito aziendale nel portale Referti online con le credenziali riportate sul tagliando rilasciato al momento del tampone. Se ha fornito il consenso, il risultato arriverà anche al suo Medico di medicina generale. 

Se il tampone è stato effettuato in ospedale, troverà il referto dell’esame sul suo Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), se lo ha attivato, oppure potrà rivolgersi alla struttura presso cui ha effettuato l’esame diagnostico. 

Indicativamente il risultato è disponibile in 48 ore.

Ho il risultato del tampone. Cosa devo fare?

Tampone positivo

Se il tampone è positivo (o "rilevato" o "rilevato debolmente"), l’infezione è stata accertata e verrà contattato da un professionista del Dipartimento di Sanità Pubblica che le fornirà tutte le indicazioni per l’isolamento che dovrà essere mantenuto fino alla completa guarigione e alla ricezione dell'attestato di guarigione. Le verranno spiegate le misure igieniche per sé e per i suoi eventuali conviventi. Inoltre, le sarà chiesto aiuto per identificare i suoi contatti più stretti che saranno posti in quarantena con sorveglianza attiva per 14 giorni dal vostro ultimo contatto. 

Potrà continuare ad affidarsi al suo Medico di medicina generale per la gestione della terapia e per il monitoraggio clinico dei sintomi.

Tampone negativo

Se l’esito del tampone è negativo (o "non rilevato") è stata esclusa la presenza del Coronavirus nelle alte vie aeree. Per la gestione di un eventuale terapia e per il monitoraggio clinico dei sintomi può continuare ad affidarsi al suo Medico di medicina generale.

Se prima del tampone era già in isolamento e in sorveglianza attiva come contatto di caso confermato dovrà obbligatoriamente proseguire l'isolamento fino al termine stabilito e alla ricezione della certificazione di fine sorveglianza. 

Tampone non interpretabile

Se l'esito del tampone è non interpretabile (o "invalido" o "campione non idoneo") verrà ricontattato per l'esecuzione di un nuovo tampone.

Ho avuto un tampone positivo, ho pochi sintomi e sono a casa. Nessuno mi ha contattato, come devo comportarmi?

Per qualunque dubbio o problema riguardo al suo stato di salute può rivolgersi al suo Medico di medicina generale. Quando non avrà più sintomi, il suo Medico dovrà avvisare il Dipartimento di Sanità Pubblica per la programmazione dei due tamponi di guarigione. 

 

Ho avuto un tampone positivo

Sono rientrato a casa dopo un ricovero in ospedale per Covid-19, devo rimanere in isolamento?

Se durante il ricovero non è stata accertata la guarigione attraverso due tamponi, a distanza di almeno 24 ore l'uno dall'altro, entrambi con esito negativo, deve rimanere in isolamento a casa. 

Quando scompaiono i sintomi deve segnalarlo al suo Medico di medicina generale, il quale dovrà comunicarlo al Dipartimento di Sanità Pubblica. Sarà contattato dagli operatori della sanità pubblica per l’esecuzione di due tamponi di guarigione. 

Accertato l'esito dei due tamponi di guarigione, il Dipartimento di Sanità Pubblica le invierà via e-mail l'attestato di guarigione (vedi sotto Certificazioni) e potrà uscire.

Non ho più sintomi, posso considerarmi guarito?

Per chi ha avuto diagnosi di Covid-19 con tampone positivo, la scomparsa dei sintomi non è sufficiente per considerarsi completamente guarito: potrebbe essere ancora contagioso per diversi giorni.

Quando scompaiono i sintomi deve segnalarlo al suo Medico di medicina generale, il quale dovrà comunicarlo al Dipartimento di Sanità Pubblica. Sarà contattato dagli operatori della sanità pubblica per l’esecuzione di due tamponi di guarigione, a distanza di almeno 24 ore l'uno dall'altro, che dovranno risultare entrambi negativi. 

I tamponi di guarigione sono eseguiti indicativamente dopo almeno 7 giorni dalla data di scomparsa dei sintomi, se ha effettuato terapia con idrossiclorochina o antivirali, e dopo almeno 14 giorni se non ha effettuato alcuna terapia specifica.

 
Non ho più sintomi, posso uscire?

No, non potrà uscire e interrompere l’isolamento finché non verrà accertata la guarigione attraverso l’esecuzione di due tamponi, a distanza di almeno 24 ore l’uno dall'altro, entrambi con esito negativo. 

Accertato l'esito dei due tamponi di guarigione negativi, il Dipartimento di Sanità Pubblica le invierà via e-mail l'attestato di guarigione (vedi sotto Certificazioni) e potrà uscire.

 
Ho avuto un tampone positivo al momento del tampone di guarigione. Cosa succede?

Se il primo o il secondo tampone di guarigione risulta positivo, il tampone successivo sarà programmato dopo 7-10 giorni.

Ho avuto un tampone negativo

Ho sintomi sospetti di Covid-19, ma ho eseguito il tampone che è risultato negativo. Devo rimanere in isolamento?

Per precauzione, le consigliamo di rimanere in isolamento e di adottare scrupolose misure igieniche. Durante la malattia, può far sempre riferimento al suo Medico di medicina generale per ogni necessità di tipo clinico e di certificazione della malattia.

Nei suoi confronti non ci sono disposizioni di quarantena da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica.

Dopo il primo tampone negativo, sono previsti tamponi di controllo o di guarigione una volta scomparsi i sintomi?

No, non sono previsti tamponi di controllo o di guarigione per soggetti che non hanno avuto la conferma dell’infezione. 

 
Sono rientrato a casa dopo un ricovero in ospedale per sospetto Covid-19 e ho avuto sempre riscontri negativi al tampone. Come devo comportarmi?

Le consigliamo di rimanere in isolamento in via precauzionale fino ad almeno 3 giorni dopo la scomparsa della febbre o di altri sintomi. 

Data la gravità della malattia che ha avuto e che ha portato al ricovero le sarà proposto un test sierologico per verificare un’eventuale risposta immunitaria al SARS-CoV-2 (vedi sotto Test sierologici). Per l’esecuzione del test verrà contattato dai professionisti dell’Azienda USL di Bologna.

Sorveglianza dei contatti di caso confermato

Che cos’è l'isolamento domiciliare (o quarantena) e chi riguarda?

L'isolamento fiduciario è una misura di salute pubblica molto importante per evitare la trasmissione del virus. 

La misura viene applicata ai contatti stretti di casi confermati di COVID-19 e prevede di rimanere a casa per 14 giorni. Durante questo periodo viene svolta la sorveglianza sanitaria telefonicamente per monitorare lo stato di salute della persona. 

La misura si applica anche ai casi confermati di COVID-19 dimessi dall'ospedale e dura fino all'accertamento della guarigione mediante due tamponi con esito negativo consecutivi, a distanza di almeno 24 ore l’uno dall'altro. 

La validità dell'isolamento è definita mediante le disposizioni di inizio e fine quarantena inviate via e-mail all'interessato/a e al suo Medico di medicina generale dal Dipartimento di Sanità Pubblica (vedi Certificazioni).

Che cos’è la sorveglianza attiva?

La sorveglianza attiva prevede una telefonata quotidiana da parte degli operatori di Sanità Pubblica per verificare lo stato di salute della persona in isolamento per tutto il periodo di 14 giorni. L’obiettivo della sorveglianza è individuare prontamente l'eventuale comparsa di sintomi per poter intervenire precocemente con un esame diagnostico e una terapia.

La sorveglianza si interrompe nel caso di sviluppo di sintomi, da quel momento il riferimento è il proprio Medico di medicina generale.

 
Ho finito il periodo di sorveglianza attiva e non ho sviluppato sintomi. Posso uscire?

Potrà uscire quando avrà ricevuto tramite e-mail la certificazione di fine sorveglianza (vedi Certificazioni). 

 
Ho finito il periodo di sorveglianza attiva e non ho sviluppato sintomi. Posso andare a lavorare?

Potrà tornare al lavoro quando avrà ricevuto tramite e-mail la certificazione di fine sorveglianza (vedi Certificazioni) e dopo aver consultato il Medico Competente aziendale. 

 
Durante il periodo di sorveglianza attiva ho avuto dei sintomi, posso uscire?

Nel momento in cui si sviluppano dei sintomi deve riferirlo durante la telefonata quotidiana e al suo Medico di medicina generale che la prenderà in carico. 

Sulla base delle valutazioni cliniche del suo Medico potranno essere previsti esami diagnostici e la terapia più adatta. Sulla base degli esiti degli esami svolti (per esempio, dopo un tampone diagnostico negativo) sarà il suo Medico a decidere quando potrà uscire. In caso di tampone positivo, potrà uscire in seguito all’accertamento della guarigione tramite due tamponi negativi consecutivi e alla ricezione dell'attestato di guarigione inviato dal Dipartimento di Sanità Pubblica (vedi Certificazioni). 

In questo periodo il Medico di medicina generale può effettuare la certificazione di malattia in base ai suoi sintomi. 

Durante il periodo di sorveglianza attiva ho sviluppato dei sintomi e sono in attesa di fare il tampone. Posso uscire?

No, anche se sono già trascorsi i 14 giorni di sorveglianza, non potrà uscire fino all'esito negativo del tampone. Se dovesse essere positivo sarà tenuto all'isolamento finché non avrà ricevuto l’attestato di guarigione.

Certificazioni

Cosa sono le disposizioni di quarantena?

Sono disposizioni inviate tramite e-mail dal Dipartimento di Sanità Pubblica ai casi confermati di COVID-19 e ai contatti stretti sottoposti a sorveglianza sanitaria, e sono valide ai fini della certificazione di assenza dal lavoro. 

Vengono inviate via Posta Elettronica Certificata (PEC) o e-mail anche al proprio Medico di medicina generale.

 
Quali tipi di certificazioni esistono?

Le certificazioni comprendono:

  • disposizione di inizio quarantena: viene inviata ai casi confermati di COVID-19;
  • disposizione di inizio e fine quarantena per sorveglianza: viene inviata ai contatti stretti di caso confermato di COVID-19 e a chi rientra dall’estero;
  • attestato di guarigione: viene inviata ai casi confermati di COVID-19 a seguito dei due tamponi consecutivi con esito negativo.
 
Chi deve ricevere la certificazione di fine sorveglianza?

La certificazione di fine sorveglianza viene inviata a chi è stato un contatto stretto di un caso confermato di COVID-19 e per questo è stato sottoposto a isolamento domiciliare (vedi sopra) e non ha sviluppato sintomi durante il periodo di 14 giorni. 

Se durante il periodo ha sviluppato sintomi, la certificazione verrà inviata a seguito dell’esito negativo del tampone o, in caso di positività, dei due tamponi negativi che attestano la guarigione. 

 
Ho ricevuto una certificazione con date che non mi sembrano corrette, cosa posso fare?

Per verificare che la sua certificazione sia stata inviata correttamente può compilare il modulo di richiesta per segnalare la sua situazione.

Modulo di contatto

 
Devo tornare al lavoro e non ho ancora ricevuto la certificazione necessaria, cosa posso fare?

Per verificare che la sua certificazione venga inviata correttamente può compilare il modulo di richiesta.

Modulo di contatto 

 
Ho ricevuto un certificato di fine sorveglianza ma il periodo non corrisponde a quello indicato nella lettera di dimissione. Cosa devo fare?

Dato che una parte del suo percorso è di tipo clinico/ospedaliero, le consigliamo di confrontarsi con il suo Medico di medicina generale e di rispettare le indicazioni della lettera di dimissione. 

Per maggiori informazioni può compilare il modulo di contatto.

Modulo di contatto

Rientro dall'estero

Icone new Sono tornato dall’estero e devo comunicare il mio rientro in Italia all’autorità sanitaria competente per l’autoisolamento a casa

Attualmente l'obbligo di comunicazione al Dipartimento di Sanità Pubblica non si applica a chi entra in Italia da:

  • Stati membri dell'Unione Europea (esclusa Bulgaria e Romania) 
  • Stati parte dell'accordo di Schengen 
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord 
  • Andorra, Principato di Monaco
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Rimane in vigore l'obbligo per chi proviene da altri Stati o territori esteri diversi da quelli riportati.

Se il suo domicilio è nell'Azienda USL di Bologna deve fare la segnalazione attraverso il modulo online Segnalazione rientro dall'estero | Autoisolamento

Al rientro in Italia dovrà stare in auto-isolamento presso il proprio domicilio per 14 giorni. Durante questo periodo un operatore della Sanità Pubblica la chiamerà tutti i giorni per informarsi sul suo stato di salute. Durante il periodo di sorveglianza le sarà chiesto di eseguire due tamponi nasofaringei per l'individuazione del virus SARS-CoV-2.

All'inizio e al termine del periodo di sorveglianza il Dipartimento di Sanità Pubblica invierà una certificazione a lei e al suo Medico di medicina generale.

Partenza per l'estero

Nel paese in cui devo andare è richiesto un tampone negativo. Dove posso farlo?

Per potersi recare in alcuni Stati esteri viene richiesto di presentare, alla partenza o all'ingresso nel paese, l’esito negativo al test molecolare per SARS-CoV-2.

In questo caso, il tampone è a carico del cittadino ed è necessaria la prescrizione in carta libera da parte del proprio medico di fiducia. 

Il cittadino o lavoratore può rivolgersi per l’esecuzione del tampone a una delle strutture sanitarie già autorizzate dalla Regione Emilia-Romagna all'effettuazione dei test sierologici.

Elenco laboratori autorizzati

Test sierologici

Che cos'è un esame sierologico?

L’esame sierologico è un test per valutare la presenza di anticorpi al virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia COVID-19. 

Non è un test diagnostico, ovvero non vuol dire che la malattia è in corso e non dà una indicazione certa sull'infettività della persona. Il test registra la presenza di due tipi di anticorpi: gli anticorpi IgM indicano un contatto recente con il virus, gli anticorpi IgG indicano un contatto meno recente.

Per maggiori informazioni può consultare la pagina sul tema della Regione Emilia-Romagna 

Regione Emilia-Romagna - Test sierologici

Che cos'è il test rapido?

Il test sierologico rapido (test immunocromatografico) è un esame di identificazione di anticorpi al virus SARS-CoV-2, della durata di circa 15 minuti, attraverso una goccia di sangue.

Cosa succede se è positivo?

Se il test rapido o l'esame tramite prelievo risulta positivo agli anticorpi IgM, IgG o entrambi, dovrà stare in isolamento a domicilio. Il laboratorio di analisi informerà l’Azienda USL che procederà all'esecuzione del tampone per avere la conferma della malattia.

Se è un operatore sanitario, per accertare l'assenza del virus saranno eseguiti due tamponi (che dovranno risultare entrambi negativi), mentre per i privati cittadini sarà effettuato un solo tampone.

Chi può fare un esame sierologico?

I test sierologici possono essere prescritti dal Medico di medicina generale o dal Medico Competente in ambito lavorativo. 

Chi è stato ricoverato per sospetto Covid-19, ma ha avuto un tampone negativo, sarà contattato dai professionisti dell'Azienda USL di Bologna per una valutazione post-dimissione per accertare un’eventuale risposta immunitaria al SARS-CoV-2. 

Dove si può effettuare un test sierologico?

I test sierologici per i cittadini vengono effettuati dai laboratori di analisi accreditati dalla Regione Emilia-Romagna.

L'elenco dei laboratori (aggiornamento del 1 luglio).

Sono previste esenzioni per i test sierologici?

No, il test sierologico è svolto su base volontaria, viene prescritto su carta libera da parte del Medico di medicina generale e non sono previste esenzioni per reddito o per patologia.

Ho fatto l’esame sierologico. A chi devo comunicare l'esito?

I risultati dei test sierologici eseguiti presso laboratori privati non devono essere inviati al Dipartimento di Sanità Pubblica. In caso l'esito sia positivo, sarà il laboratorio a comunicarlo direttamente al Dipartimento di Sanità Pubblica per la programmazione del tampone. Le consigliamo di informare del risultato il suo Medico di medicina generale.

Ho avuto un test sierologico positivo e sono in isolamento. Posso certificare l'assenza dal lavoro?

Il test sierologico è svolto su base volontaria e non evidenzia la malattia in corso. 
Se il test risulta positivo, la persona deve rimanere in isolamento in attesa del tampone. Durante questo periodo non potrà essere posta in malattia dal suo Medico di medicina generale né usufruire di un’assenza dal lavoro giustificata con l’apposito Codice INAIL previsto per i soggetti che vengono messi in quarantena dal Dipartimento di Sanità Pubblica.

Ho fatto l’esame sierologico ma non trovo il risultato sul Fascicolo Sanitario Elettronico.

Se il test è stato effettuato in un ambulatorio privato, al momento, l’esito del test non viene caricato automaticamente sul Fascicolo sanitario elettronico. Deve richiederlo alla struttura in cui ha fatto l’esame. Se vuole, potrà caricarlo autonomamente sul Fascicolo.

La mia azienda mi ha fatto eseguire un esame sierologico che è risultato positivo. Cosa devo fare?

Può chiedere informazioni sul percorso al proprio datore di lavoro. I datori di lavoro che vogliono effettuare i test ai propri dipendenti, previa comunicazione alla Regione Emilia-Romagna, devono garantire tutto il percorso diagnostico, inclusi test sierologici e tamponi, per i propri lavoratori. 

Può trovare tutte le informazioni sul sito della Regione Emilia-Romagna.

Regione Emilia-Romagna - FAQ test sierologici al lavoro

Lavoro per un laboratorio di analisi e devo inviare i risultati al Dipartimento di Sanità Pubblica. Come devo fare?

I laboratori di analisi autorizzati devono trasmettere i dati relativi ai test eseguiti tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo sierologici@pec.ausl.bologna.it, attraverso un unico file giornaliero che rispetti le caratteristiche specificate in questa pagina

Modalità di trasmissione dati test sierologico 

Richieste di informazioni

Non ho trovato la risposta che cercavo. Come posso fare?

Per richieste di informazioni riguardanti i percorsi e le procedure è disponibile il modulo di contatto del Dipartimento di Sanità Pubblica.

Modulo di contatto

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