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Domande frequenti su COVID-19 (FAQ)

Data di pubblicazione: 11/05/2020 11:05

Risposte a domande frequenti su tamponi, referti, certificazioni di inizio e fine quarantena, rientri dall’estero. Per indicazioni sulle proprie condizioni di salute è necessario rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra di Libera Scelta o ad altro sanitario di fiducia.

Ho i sintomi

Ho sintomi da alcuni giorni e NON ho avuto contatti stretti con casi confermati di COVID-19, come devo comportarmi?

Può rivolgersi al suo Medico di medicina generale che valuterà le sue condizioni cliniche e i percorsi più adeguati al suo caso. Se non ha un Medico di medicina generale può rivolgersi alla Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica).

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Servizio di Continuità Assistenziale

 

Ho sintomi da alcuni giorni e NON ho avuto contatti stretti con casi confermati di COVID-19, ma sono un operatore sanitario o di pubblica utilità in una struttura con numerosi casi confermati. Come devo comportarmi?

Può rivolgersi al suo Medico di medicina generale e al suo Medico Competente (del lavoro) i quali valuteranno le sue condizioni cliniche e i percorsi più adeguati al suo caso. 

 
Ho i sintomi, sono un contatto di caso e non ho ancora effettuato nessun esame diagnostico.

Può compilare il modulo di richiesta per segnalare la sua situazione ed essere preso in carico.

Modulo di contatto

Sono un contatto stretto

Come faccio a sapere se sono un contatto stretto?

Il Dipartimento di Sanità Pubblica provvede a contattare tutte le persone che vengono ritenute a rischio contagio perchè sono entrate in contatto con persone positive e vengono quindi identificati attraverso accurata indagine epiedemiologica. Solo a seguito di chiamata da parte del Dipartimento viene attivato, eventualmente, il periodo di quarantena. 

Secondo il Ministero della Salute il "contatto stretto" di un caso confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal luogo in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un'esposizione ad alto rischio e per questo potranno essere considerati contatti stretti.

Sono un contatto stretto e non ho sintomi. Cosa devo fare?

I contatti stretti di casi positivi confermati, identificati dalle Autorità sanitarie, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso, oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un tampone negativo effettuato il decimo giorno.

App Immuni

Come viene comunicato da Immuni il rischio contagio?

Se è entrato in stretto contatto con una persona positiva a Covid-19 l'applicazione Immuni le invierà una notifica di 'Rilevata esposizione a rischio con una persona Covid-19 positiva'. L'avviso compare su sfondo rosso ed è quindi ben visibile. 

Maggiori informazioni sull'attivazione e il funzionamento della app Immuni sono disponibili sul sito di immuni.italia.it. 

Ho ricevuto una notifica da Immuni. Cosa devo fare?

E' importante innanzitutto seguire le indicazioni fornite dall'applicazione per tutelare la propria salute e quella degli altri.  

Contatti il suo Medico di medicina generale segnalando di aver ricevuto la notifica da parte dell'applicazione, il medico contatterà il Dipartimento di Sanità Pubblica fornendo i suoi dati e tutte le informazioni utili.

Può prenotare in autonomia l'esecuzione del tampone collegandosi a questa pagina e selezionando la voce 'Notifica App Immuni'. 

Al momento del test le sarà richiesto di mostrare la notifica di rischio ricevuta, per questo è importante non rimuoverla e non cliccare su 'Ho già contattato il mio medico o l'Asl'.

Nell'attesa dell'esecuzione e del risultato del tampone si consiglia di evitare il più possibile i contatti con altre persone, di non frequentare luoghi affollati e di porre particolare attenzione al rispetto delle misure igienico sanitarie previste per contrastare il contagio. 

Se compaiono sintomi quali febbre, tosse e difficoltà respiratorie contatti immediatamente il suo medico curante. 

Sono positivo e ho l'app Immuni. Come faccio ad avvertire i miei contatti?

Se è positivo al Covid-19 sarà contattato da un operatore del servizio Igiene Pubblica che le chiederà alcune informazioni per identificare i suoi contatti stretti. Durante questa telefonata le sarà chiesto il suo codice personale e se vuole sbloccare il suo profilo per consentire a chi è stato a stretto contatto con lei di ricevere sul cellulare la notifica di avvenuto esposizione a rischio. 

L'applicazione mantiene l'anonimato di tutti i casi positivi e dei contatti. 

Tamponi

Icone new A chi vengono fatti i tamponi?

Per finalità di Sanità Pubblica, come stabilito dall’OMS e dal Ministero della Salute, i tamponi per verificare la positività al virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia COVID-19, vengono fatti ai contatti stretti di casi confermati e con specifiche campagne di screening.

L'indicazione di fare il tampone diagnostico viene data: 

  • dal Dipartimento di Sanità pubblica in raccordo col Medico di medicina generale, 
  • dal personale medico durante le valutazioni fatte in Pronto Soccorso o negli ambulatori dedicati al COVID
  • in seguito a un test sierologico positivo.

Inoltre, è possibile effettuare un tampone privatamente, a proprio carico, presso un laboratorio autorizzato presentando l'impegnativa su carta libera del proprio medico di fiducia. 

Chi esegue i tamponi?

I tamponi vengono effettuati dalle strutture sanitarie dedicate (Pronto Soccorso o negli ambulatori dedicati al COVID), dai Servizi di Medicina Preventiva delle Aziende Sanitarie per gli operatori sanitari e dal Dipartimento di Sanità Pubblica sul territorio (non in ospedale) per verificare la guarigione.

Inoltre, i tamponi vengono effettuati dalle strutture sanitarie private autorizzate dalla Regione Emilia-Romagna.
Icone new Dove vengono effettuati i tamponi?

I tamponi vengono effettuati:

  • nei Pronto Soccorso ospedalieri o negli ambulatori dedicati al COVID, 
  • a domicilio dai servizi di assistenza domiciliare,
  • in automobile, con la modalità drive through (drive-thru), nei punti individuati dal Dipartimento di Sanità Pubblica,
  • presso le strutture sanitarie private autorizzate dalla Regione Emilia-Romagna.
Sono stato visitato in Pronto Soccorso o in un ambulatorio COVID e ho eseguito il tampone. Devo restare a casa in isolamento in attesa del risultato?

In attesa del referto del tampone, le consigliamo di rimanere in isolamento, di attenersi alle misure igieniche e di rispettare le indicazioni che trova sulla lettera di dimissione. In base al risultato del tampone, dovrà attenersi alle indicazioni previste (vedi sotto Ho il risultato del tampone. Cosa devo fare?). 

Può confrontarsi con il suo Medico di medicina generale per la certificazione a fini lavorativi. 

 
Ho effettuato il tampone, come faccio a sapere il risultato?

Il referto dell’esame sarà disponibile sul proprio Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), se lo ha attivato. 

In alternativa, può scaricare il referto dalla sezione Referti online con il codice riportato sul tagliando rilasciato al momento del tampone.

Il referto può essere richiesto in formato cartaceo, presentando il proprio tagliando presso le portinerie degli ospedali e delle Case della Salute aziendali. 

Se il tampone è stato effettuato in ospedale potrà rivolgersi alla struttura presso cui ha effettuato l’esame diagnostico. 

Se ha fornito il consenso, il risultato arriverà anche al suo Medico di medicina generale. 

Indicativamente il risultato è disponibile in 48 ore.
Icone new Ho il risultato del tampone. Cosa devo fare?

Tampone positivo

Se il tampone è positivo (o "rilevato" o "rilevato debolmente"), l’infezione è stata accertata e verrà contattato da un professionista del Dipartimento di Sanità Pubblica che le fornirà tutte le indicazioni per l’isolamento che dovrà essere mantenuto fino alla completa guarigione e alla ricezione dell'attestato di guarigione. Le verranno spiegate le misure igieniche per sé e per i suoi eventuali conviventi. Inoltre, le sarà chiesto aiuto per identificare i suoi contatti più stretti che saranno posti in quarantena con sorveglianza attiva per 14 giorni dal vostro ultimo contatto oppure per 10 giorni se effettuano il decimo giorno di quarantena un tampone negativo.

Potrà continuare ad affidarsi al suo Medico di medicina generale per la gestione della terapia e per il monitoraggio clinico dei sintomi.

Tampone negativo

Se l’esito del tampone è negativo (o "non rilevato") è stata esclusa la presenza del Coronavirus nelle alte vie aeree. Per la gestione di un'eventuale terapia e per il monitoraggio clinico dei sintomi può continuare ad affidarsi al suo Medico di medicina generale.

Se prima del tampone era già in quarantena come contatto di caso confermato dovrà obbligatoriamente proseguire la quarantena fino al termine stabilito e alla ricezione della certificazione di fine quarantena. 

Tampone non interpretabile

Se l'esito del tampone è non interpretabile (o "invalido" o "campione non idoneo") verrà ricontattato per l'esecuzione di un nuovo tampone.

Ho avuto un tampone positivo

Sono positivo ma non ho avuto sintomi. Cosa devo fare?

Le persone risultate positive che restano asintomatiche possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività. 

Al termine del periodo deve essere eseguito un tampone con risultato negativo (10 giorni + test).

Accertato l'esito del tampone di guarigione negativo, il Dipartimento di Sanità Pubblica invierà via e-mail (PEC) l'attestato di guarigione a lei e al suo Medico (vedi sotto Certificazioni).

Non ho più sintomi, posso considerarmi guarito?

Per chi ha avuto diagnosi di Covid-19 con tampone positivo, la scomparsa dei sintomi non è sufficiente per considerarsi completamente guarito: potrebbe essere ancora contagioso per diversi giorni.

Quando scompaiono i sintomi deve segnalarlo al suo Medico di medicina generale, il quale dovrà comunicarlo al Dipartimento di Sanità Pubblica. Sarà contattato dagli operatori della Sanità Pubblica per l’esecuzione di un tampone di guarigione che dovrà risultare negativo. 

Il tampone di guarigione è eseguito indicativamente dopo 3 giorni dalla data di scomparsa dei sintomi. 

Le persone sintomatiche risultate positive possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi e dopo aver ricevuto l'esito negativo del tampone, eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

Nella definizione della data di comparsa e di scomparsa dei sintomi non sono da considerarsi la perdita o la riduzione del gusto o dell'olfatto, che possono avere prolungata persistenza nel tempo.

Non ho più sintomi, posso uscire?

No, non potrà uscire e interrompere l’isolamento finché non verrà accertata la guarigione attraverso l’esecuzione di un tampone con esito negativo. 

Accertato l'esito del tampone di guarigione negativo, il Dipartimento di Sanità Pubblica le invierà via e-mail l'attestato di guarigione (vedi sotto Certificazioni) e potrà uscire.

 
Il mio tampone di guarigione ha esito positivo. Cosa succede?

Se il tampone di guarigione risulta positivo è necessario restare in isolamento e il tampone successivo sarà effettuato dopo 7 giorni (quindi alla 17esima giornata successiva al primo tampone positivo): se l'esito è negativo viene sancita la guarigione, se invece è positivo l'isolamento si prolunga fino alla 21esima giornata (contando sempre dal primo tampone positivo). 

Per i casi asintomatici è sancita la guarigione dopo 21 giorni di isolamento anche senza tamponi negativi. 

Per i casi sintomatici è sancita la guarigione dopo 21 giorni di isolamento, anche senza tamponi negativi, ma occorre essere asintomatici da almeno una settimana

Sono previste proroghe del periodo di isolamento oltre il 21esimo giorno in casi particolari, ad. esempio per i pazienti immunodepressi sentito il parere di personale clinico. 

 

Sono rientrato a casa dopo un ricovero in ospedale per Covid-19, devo rimanere in isolamento?

Se durante il ricovero non è stata accertata la guarigione attraverso un tampone con esito negativo, deve rimanere in isolamento a casa. 

Quando scompaiono i sintomi deve segnalarlo al suo Medico di medicina generale, il quale dovrà comunicarlo al Dipartimento di Sanità Pubblica. Sarà contattato dagli operatori della Sanità Pubblica per l’esecuzione del tampone di guarigione. 

Accertato l'esito del tampone di guarigione, il Dipartimento di Sanità Pubblica le invierà via e-mail l'attestato di guarigione (vedi sotto Certificazioni) e potrà uscire.

Sono passate diverse settimane e sono ancora positivo. Cosa devo fare?

Le persone che continuano a risultare positive al tampone, ma non hanno sintomi da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. 

Nella definizione della data di comparsa e di scomparsa dei sintomi non sono da considerarsi la perdita o la riduzione del gusto o dell'olfatto, che possono avere prolungata persistenza nel tempo.

Questo criterio può essere modulato con il parere di esperti clinici, microbiologi e virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

 
Ho avuto un tampone positivo, ho pochi sintomi e sono a casa. Nessuno mi ha contattato, come devo comportarmi?

Per qualunque dubbio o problema riguardo al suo stato di salute può rivolgersi al suo Medico di medicina generale. Quando non avrà più sintomi, il suo Medico dovrà avvisare il Dipartimento di Sanità Pubblica per la programmazione del tampone di guarigione. 

 

Ho avuto un tampone negativo

Ho sintomi sospetti di Covid-19, ma ho eseguito il tampone che è risultato negativo. Devo rimanere in quarantena?

Per precauzione, le consigliamo di adottare scrupolose misure igieniche. Durante la malattia, può far sempre riferimento al suo Medico di medicina generale per ogni necessità di tipo clinico e di certificazione della malattia.

Nei suoi confronti non ci sono disposizioni di quarantena da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica.

Icone new Sono rientrato a casa dopo un ricovero in ospedale per sospetto Covid-19 e ho avuto sempre riscontri negativi al tampone. Come devo comportarmi?

Le consigliamo di rimanere in quarantena in via precauzionale fino ad almeno 3 giorni dopo la scomparsa della febbre o di altri sintomi. 

Data la gravità della malattia che ha avuto e che ha portato al ricovero le sarà proposto un test sierologico per verificare un’eventuale risposta immunitaria al SARS-CoV-2 (vedi sotto Test sierologici). Per l’esecuzione del test verrà contattato dai professionisti dell’Azienda USL di Bologna.

Isolamento domiciliare e quarantena

Isolamento

L'isolamento riguarda le persone infette da SARS-CoV-2: durante il periodo di contagiosità tali persone devono restare separate dal resto della comunità in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell'infezione. 

L'inizio e la fine di isolamento sono definiti da una comunicazione inviata via e-mail all'interessato/a e al suo Medico di medicina generale dal Dipartimento di Sanità Pubblica (vedi Certificazioni).

 

Quarantena

La quarantena consiste nella restrizione di movimenti di persone sane che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa e ha l'obiettivo di monitorare l'eventuale comparsa di sintomi e identificare tempetivamente nuovi casi. 

Il momento di inizio e fine quarantena viene definito da una comunicazione inviata via mail dal Dipartimento di Sanità Pubblica all'interessato e al suo medico di medicina generale (vedi Certificazioni). Durante il periodo l'interessato sarà contattato dal Dipartimento per verificare la comparsa di sintomi. 

Icone new Ho finito il periodo di quarantena e non ho sviluppato sintomi. Posso uscire?

Se è in quarantena come contatto stretto di caso e non ha mai sviluppato sintomi può uscire dopo 14 giorni dopo la comunicazione di fine quarantena da parte dell'Azienda sanitaria oppure dopo aver ricevuto l'esito negativo del tampone di controllo, in seguito a quarantena di 10 giorni. 

Sarà contattato da un operatore del Dipartimento di Sanità Pubblica che le comunicherà verbalmente la fine del periodo di quarantena: l'effetto liberatorio scatta dalla mezzanotte seguente. Riceverà tramite PEC la certificazione di fine quarantena (vedi Certificazioni) che sarà inviata anche al suo Medico di medicina generale.

Durante il periodo di quarantena ho avuto dei sintomi, posso uscire?

Se sviluppa sintomi deve riferirlo al suo Medico di medicina generale che la prenderà in carico ed eventualmente le prescriverà esami diagnostici, tra cui, ad esempio, il tampone.

Se è stato effettuato il tampone e questo ha avuto esito positivo si attiverà l'isolamento, con la nuova tempistica prevista dalla normativa (consulta la sezione 'Ho avuto un tampone positivo' nelle Domande frequenti sul nostro sito). 

In questo periodo il Medico di medicina generale può effettuare la certificazione di malattia.

Icone new Durante il periodo di quarantena ho sviluppato dei sintomi e sono in attesa di fare il tampone. Posso uscire?

No, anche se sono già trascorsi 10 o 14 giorni di quarantena, non potrà uscire fino all'esito negativo del tampone. Se dovesse essere positivo sarà tenuto all'isolamento finché non avrà ricevuto l’attestato di guarigione.

Certificazioni

Cosa sono le disposizioni di quarantena?

Sono disposizioni inviate tramite e-mail dal Dipartimento di Sanità Pubblica ai casi confermati di COVID-19 e ai contatti stretti sottoposti a sorveglianza sanitaria, e sono valide ai fini della certificazione di assenza dal lavoro. 

Vengono inviate via Posta Elettronica Certificata (PEC) o e-mail anche al proprio Medico di medicina generale.

Quali tipi di certificazioni esistono?

Le certificazioni comprendono:

  • disposizione di inizio quarantena: viene inviata ai casi confermati di COVID-19;
  • disposizione di inizio e fine quarantena per sorveglianza: viene inviata ai contatti stretti di caso confermato di COVID-19 e a chi rientra dall’estero;
  • attestato di guarigione: viene inviata ai casi confermati di COVID-19 a seguito del tampone con esito negativo che conferma la guarigione.
 
Chi deve ricevere la certificazione di fine isolamento o quarantena?

La certificazione di fine isolamento o quarantena viene inviata:

  • ai casi positivi che, dopo l'esito negativo del tampone, terminano il periodo di isolamento domiciliare di 10 giorni. 
  • ai contatti stretti di casi positivi che terminato il periodo di quarantena. 
  • a tutti coloro che hanno terminato il periodo di quarantena di 14 giorni in seguito al rientro da Romania, Bulgaria e dai seguenti Stati elencati nella sezione Rientro dall'estero. 
Ho ricevuto una certificazione con date che non mi sembrano corrette, cosa posso fare?

Per verificare che la sua certificazione sia stata inviata correttamente può compilare il modulo di richiesta per segnalare la sua situazione.

Modulo di contatto

 
Non ho ancora ricevuto la certificazione di fine quarantena, cosa posso fare?

La certificazione di fine quarantena viene inviata dal Dipartimento di Sanità Pubblica attraverso la mail Pec dopo il periodo di 10 o 14 giorni. 

In attesa di ricevere la certificazione riceverà una telefonata da un operatore sanitario del Dipartimento di Sanità Pubblica che verbalmente le comunicherà la conclusione del periodo di quarantena: l'effetto liberatorio scatta dalla mezzanotte successiva alla comunicazione verbale. 

Per maggiori informazioni può compilare il modulo di contatto

Ho ricevuto un certificato di fine sorveglianza ma il periodo non corrisponde a quello indicato nella lettera di dimissione. Cosa devo fare?

Dato che una parte del suo percorso è di tipo clinico/ospedaliero, le consigliamo di confrontarsi con il suo Medico di medicina generale e di rispettare le indicazioni della lettera di dimissione. 

Per maggiori informazioni può compilare il modulo di contatto.

Modulo di contatto

Test sierologici

Che cos'è un esame sierologico?

L’esame sierologico è un test per valutare la presenza di anticorpi al virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia COVID-19. 

Non è un test diagnostico, ovvero non vuol dire che la malattia è in corso e non dà una indicazione certa sull'infettività della persona. Il test registra la presenza di due tipi di anticorpi: gli anticorpi IgM indicano un contatto recente con il virus, gli anticorpi IgG indicano un contatto meno recente.

Per maggiori informazioni può consultare la pagina sul tema della Regione Emilia-Romagna 

Regione Emilia-Romagna - Test sierologici

Che cos'è il test rapido?

Il test sierologico rapido (test immunocromatografico) è un esame di identificazione di anticorpi al virus SARS-CoV-2, della durata di circa 15 minuti, attraverso una goccia di sangue.

Cosa succede se è positivo?

Se il test rapido o l'esame tramite prelievo risulta positivo agli anticorpi IgM, IgG o entrambi, dovrà stare in isolamento a domicilio. Il laboratorio di analisi informerà l’Azienda USL che procederà all'esecuzione del tampone per avere la conferma della malattia.

Se è un operatore sanitario, per accertare l'assenza del virus saranno eseguiti due tamponi (che dovranno risultare entrambi negativi), mentre per i privati cittadini sarà effettuato un solo tampone.

Chi può fare un esame sierologico?

I test sierologici possono essere prescritti dal Medico di medicina generale o dal Medico Competente in ambito lavorativo. 

Chi è stato ricoverato per sospetto Covid-19, ma ha avuto un tampone negativo, sarà contattato dai professionisti dell'Azienda USL di Bologna per una valutazione post-dimissione per accertare un’eventuale risposta immunitaria al SARS-CoV-2. 

Icone new Dove si può effettuare un test sierologico?

I test sierologici per i cittadini vengono effettuati dai laboratori di analisi accreditati dalla Regione Emilia-Romagna.

L'elenco dei laboratori (aggiornamento del 1 luglio).

Sono previste esenzioni per i test sierologici?

No, il test sierologico è svolto su base volontaria, viene prescritto su carta libera da parte del Medico di medicina generale e non sono previste esenzioni per reddito o per patologia.

Ho fatto l’esame sierologico. A chi devo comunicare l'esito?

I risultati dei test sierologici eseguiti presso laboratori privati non devono essere inviati al Dipartimento di Sanità Pubblica. In caso l'esito sia positivo, sarà il laboratorio a comunicarlo direttamente al Dipartimento di Sanità Pubblica per la programmazione del tampone. Le consigliamo di informare del risultato il suo Medico di medicina generale.

Ho avuto un test sierologico positivo e sono in isolamento. Posso certificare l'assenza dal lavoro?

Il test sierologico è svolto su base volontaria e non evidenzia la malattia in corso. 
Se il test risulta positivo, la persona deve rimanere in isolamento in attesa del tampone. Durante questo periodo non potrà essere posta in malattia dal suo Medico di medicina generale né usufruire di un’assenza dal lavoro giustificata con l’apposito Codice INAIL previsto per i soggetti che vengono messi in quarantena dal Dipartimento di Sanità Pubblica.

Ho fatto l’esame sierologico ma non trovo il risultato sul Fascicolo Sanitario Elettronico.

Se il test è stato effettuato in un ambulatorio privato, al momento, l’esito del test non viene caricato automaticamente sul Fascicolo sanitario elettronico. Deve richiederlo alla struttura in cui ha fatto l’esame. Se vuole, potrà caricarlo autonomamente sul Fascicolo.

La mia azienda mi ha fatto eseguire un esame sierologico che è risultato positivo. Cosa devo fare?

Può chiedere informazioni sul percorso al proprio datore di lavoro. I datori di lavoro che vogliono effettuare i test ai propri dipendenti, previa comunicazione alla Regione Emilia-Romagna, devono garantire tutto il percorso diagnostico, inclusi test sierologici e tamponi, per i propri lavoratori. 

Può trovare tutte le informazioni sul sito della Regione Emilia-Romagna.

Regione Emilia-Romagna - Sierologici ai lavoratori

Lavoro per un laboratorio di analisi e devo inviare i risultati al Dipartimento di Sanità Pubblica. Come devo fare?

I laboratori di analisi autorizzati devono trasmettere i dati relativi ai test eseguiti tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo sierologici@pec.ausl.bologna.it, attraverso un unico file giornaliero che rispetti le caratteristiche specificate in questa pagina

Modalità di trasmissione dati test sierologico 

Ingresso dall'estero

Icone new Arrivo da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito (Gran Bretagna e Irlanda del Nord), Repubblica Ceca e Spagna. Cosa devo fare?

Fino al 24 novembre è necessario segnalare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di Sanità Pubblica ed effettuare un tampone entro 48 ore dal proprio arrivo, se non è già stato effettuato nelle 72 ore antecedenti all'ingresso. 

Maggiori informazioni sono disponibili in questa pagina.

Arrivo da Romania e Paesi extra Schengen, cosa devo fare?

Chi arriva da Paesi  fuori dallo spazio Schengen e dalla Romania è tenuto a segnalarsi al Dipartimento di Sanità Pubblica compilando il modulo di segnalazione. Le persone devono restare in quarantena per 14 giorni e saranno contattate dal Dipartimento di Sanità per essere sottoposte a due tamponi durante il periodo. 

 

 

 
Sono rientrato dalla Sardegna. Cosa devo fare?

La raccomandazione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna, in accordo con la Regione Emilia-Romagna, prevede la possibilità, su base volontaria e senza alcun obbligo, di sottoporsi a un tampone naso-faringeo per chi è residente a Bologna e provincia e proviene dalla Sardegna con qualsiasi mezzo di trasporto. 

I costi dell'esame sono a carico del Servizio Sanitario Regionale per ragioni di tutela della collettività.

Maggiori informazioni sono disponibili in questa pagina.

Sono un'assistente familiare che rientra dall'estero. Cosa devo fare?

Gli/le assistenti familiari che rientrano in Italia e provengono da Romania, Bulgaria o da altri Stati per i quali è prevista la quarantena devono segnalarsi al Dipartimento di Sanità Pubblica compilando il seguente modulo on line presente sul sito della Regione Emilia-Romagna.

Se l'interessato/a non dispone di una soluzione abitativa dove trascorrere la quarantena (stanza ad uso esclusivo con servizio igienico dedicato) è possibile attivare una struttura alberghiera dedicata presente nel territorio dell'Azienda USL di Bologna. I costi sono a carico delle istituzioni competenti. Per richiedere l'attivazione della struttura occorre compilare il seguente modulo online.

L'accettazione nella struttura alberghiera dedicata è attiva esclusivamente dalle ore 8.30 alle 18: fuori da tale fascia oraria l'assistente familiare dovrà trovare un alloggio alternativo e temporaneo a proprie spese, in questo caso può rivolgersi ad una delle seguenti strutture alberghiere convenzionate nel comune di Bologna (elenco completo).

Dopo la prima notte nella struttura convenzionata sarà possibile accedere alla struttura alberghiera dedicata, negli orari previsti.

Devo entrare in Italia per partecipare ad una manifestazione sportiva o fieristica internazionale: cosa devo fare?

Chi entra in Italia per partecipare, previa autorizzazione del ministero della Salute, a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale può essere esonerato dall'obbligo di quarantena e sorveglianza sanitaria se attesta di essersi sottoposto ad un tampone con risultato negativo nelle 72 ore antecedenti all'ingresso in Italia. E' necessario compilare il modulo di contatto in cui allegare il referto negativo e specificare nel campo 'note' la manifestazione fieristica/sportiva internazionale a cui si intende partecipare. 

Ho eseguito il tampone prima di partire. A chi devo inviare il referto?

Chi rientra da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito (Gran Bretagna e Irlanda del Nord), Repubblica Ceca e Spagna, e ha eseguito un tampone nelle 72 ore precedenti l'ingresso in Italia deve segnalare il proprio ingresso compilando questo modulo allegando copia del referto con esito negativo. 

In questo caso non è necessario effettuare il tampone all'arrivo.

Partenza per l'estero

Nel paese in cui devo andare è richiesto un tampone negativo. Dove posso farlo?

Per potersi recare in alcuni Stati esteri viene richiesto di presentare, alla partenza o all'ingresso nel paese, l’esito negativo al test molecolare per SARS-CoV-2.

In questo caso, il tampone è a carico del cittadino ed è necessaria la prescrizione in carta libera da parte del proprio medico di fiducia. 

Il cittadino o lavoratore può rivolgersi per l’esecuzione del tampone a una delle strutture sanitarie già autorizzate dalla Regione Emilia-Romagna all'effettuazione dei test sierologici.

Elenco laboratori autorizzati

Richieste di informazioni

Non ho trovato la risposta che cercavo. Come posso fare?

Per richieste di informazioni riguardanti i percorsi e le procedure è disponibile il modulo di contatto del Dipartimento di Sanità Pubblica.

Modulo di contatto

Informazioni affidabili

Dove posso trovare informazioni affidabili sulla malattia, come si trasmette e come proteggersi?

Il Ministero della Salute aggiorna costantemente una serie di informazioni utili, in forma di domande e risposte, riguardanti il virus e la malattia, comprese indicazioni per anziani, persone con altre malattie, donne in gravidanza e bambini.

FAQ Coronavirus del Ministero della Salute

Ho letto una notizia che mi sembra una bufala. Dove posso controllare se è falsa?

Il Ministero della Salute ha raccolto le principali notizie false (fake news) nella pagina Attenti alle bufale per rispondere ai dubbi dei cittadini sulle notizie infondate che circolano in rete.

 
Dove posso trovare le norme e disposizioni attualmente in vigore?

Sul sito web della Regione Emilia-Romagna sono disponibili informazioni aggiornate sulle misure attualmente in vigore in regione. È consigliabile consultare il sito web del proprio Comune di residenza per verificare eventuali ulteriori indicazioni locali.

Regione Emilia-Romagna - Coronavirus

Portale Città Metropolitana di Bologna

Comune di Bologna - Misure Coronavirus

Definizioni

COVID-19

La malattia causata dal virus SARS-CoV-2 è stata identificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con il nome di COVID-19 (Coronavirus disease 2019).

SARS-CoV-2

Il virus responsabile della malattia COVID-19 è stato identificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con il nome di SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2).

Caso sospetto

Attualmente è considerato caso sospetto: 

  1. Una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno tra i seguenti segni e sintomi: febbre, tosse e difficoltà respiratoria) che abbia viaggiato in un Paese/area in cui era segnalata la trasmissione locale durante i 14 giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi
  2. Una persona con una infezione respiratoria acuta che è stata in stretto contatto con un caso confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi
  3. Una persona con infezione respiratoria acuta grave (febbre e almeno un segno/sintomo di malattia respiratoria tosse e difficoltà respiratoria) che richieda ricovero ospedaliero.

Nell'ambito dell’assistenza primaria o nel pronto soccorso ospedaliero, tutti i pazienti con sintomatologia di infezione respiratoria acuta devono essere considerati casi sospetti se in quell'area o Paese è stata segnalata trasmissione locale.

 
Caso confermato

Un caso confermato è una persona che ha effettuato un tampone naso-orofaringeo ed è risultata positiva all'esame di laboratorio per infezione da SARS-CoV-2, effettuata presso un laboratorio di riferimento regionale o nazionale, indipendentemente dai segni e dai sintomi clinici. Può essere chiamato anche "caso COVID+" (covid positivo).

 
Contatto stretto

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) definisce contatto stretto:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima o dopo la manifestazione della malattia nel caso in esame.

 
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