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Parlami dentro, un'iniziativa per promuovere il dialogo tra cittadini e detenuti

Pubblicato il 14/11/2022
Sintesi

L'iniziativa ideata da Fondazione Vincenzo Casillo in collaborazione con Liberi Dentro - Eduradio&TV nell'ambito di "Perché ci vuole una città... la Salute mentale come bene comune"

Parole che abbattono i muri

Nell'ambito del progetto promosso da Azienda USL di Bologna, Università di Bologna e Comune di Bologna "...perché ci vuole una città: la Salute mentale come bene comune”, Fondazione Vincenzo Casillo e Liberi Dentro Eduradio&TV propongono ai cittadini della Città metropolitana di entrare in contatto con i detenuti della Dozza, dedicando loro un pensiero, una riflessione, un augurio o un saluto. L'appello è di fermarsi un attimo e l'invito è di dedicare un po' di tempo per riflettere e scrivere una lettera a un detenuto sconosciuto: persone ristrette che hanno perso la propria libertà e vivono la propria quotidianità tra le mura del carcere, immersi in un tempo vuoto, senza lancette, indistinto. E proprio per questo motivo in attesa, desiderosi di un contatto, di una parola, di un segno dall'esterno.

Il progetto offre l'opportunità a ciascun cittadino di aprirsi all'altro, al simile e diverso: a chi vive una condizione di reclusione, di privazione, ma pur sempre desideroso di agire, di continuare a sperare e comunicare.

Coloro che vorranno aderire all'appello hanno tempo fino all'11 dicembre per scrivere e inviare il proprio messaggio all'indirizzo mail parlamidentro@gmail.com

Una selezione di lettere verrà letta durante il mese di dicembre nel programma radio-televisivo regionale Liberi dentro - Eduradio&TV, in onda su Icaro TV canale 18, Lepida TV e Radio Città Fujiko, 103.1 FM seguito dai circa 800 detenuti della Casa circondariale Rocco D'Amato di Bologna. Tutte le puntate saranno anche disponibili sul canale YouTube di Liberi dentro - Eduradio&TV.

L'iniziativa, ideata da Fondazione Vincenzo Casillo e realizzata con Liberi Dentro - Eduradio&TV,  è sostenuta da Azienda USL di Bologna, Università di Bologna e Comune di Bologna, e nasce con lo scopo di rinsaldare il valore della comunità, in particolare abbattendo il muro di indifferenza e distanza che divide i cittadini e i detenuti. Un impegno emerso in modo forte e chiaro tra i partecipanti al tavolo di conversazione dedicato al carcere, condiviso con la cittadinanza in occasione dell'evento organizzato in Piazza Dalla a fine ottobre.

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