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Azienda USL plastic free. Al via l’installazione di erogatori d’acqua e la distribuzione di borracce ai dipendenti

Data di pubblicazione: 22/03/2021 16:16

Nella Giornata mondiale dell’acqua parte la sperimentazione nelle prime sedi aziendali del progetto di riduzione della plastica in collaborazione con Buonristoro

Ultimo aggiornamento : 22/03/2021

Oggi, 22 marzo 2021, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, saranno installati i primi 4 erogatori di acqua di rete presso la sede amministrativa di via Gramsci, a Bologna, e presso gli ospedali di San Giovanni in Persiceto e Bentivoglio. Contestualmente inizia la distribuzione di 1.260 borracce in alluminio ai dipendenti delle sedi coinvolte dalla sperimentazione.

L’iniziativa è parte del progetto Azienda USL libera da plastiche che ha come obiettivo la riduzione dell’utilizzo di plastica sul luogo di lavoro e la promozione di comportamenti più sostenibili per l’ambiente. 

L’intervento, sviluppato in collaborazione con Buonristoro che ha in appalto la gestione dei distributori automatici nelle strutture aziendali, rappresenta un ulteriore passo avanti da parte dell’Azienda USL nell’ambito della sostenibilità ambientale, in un momento in cui il consumo di plastica negli ospedali è purtroppo aumentato per motivi igienico-sanitari e di sicurezza degli operatori legati all’emergenza Covid in corso.

Gli erogatori Aquà installati da Buonristoro forniscono acqua di rete refrigerata, a temperatura ambiente ed eventualmente gassata, a un prezzo minore rispetto alle tradizionali bottiglie di acqua in PET, e saranno affiancati ai tradizionali distributori automatici.

Per favorire il passaggio da bottiglia di plastica all’uso della borraccia saranno distribuite gratuitamente nelle prossime settimane ai dipendenti delle sedi coinvolte 1.260 borracce di alluminio messe a disposizione da Buonristoro, come previsto dalla gara di appalto aziendale. 

Durante i primi tre mesi di sperimentazione verrà monitorato il consumo per vedere come varieranno le abitudini dei dipendenti e, sulla base dei risultati ottenuti, potrà essere adeguata l’offerta dei distributori installati. 

Se tutti i dipendenti che riceveranno la borraccia la utilizzeranno quotidianamente per bere, già nei primi tre mesi sarà possibile ridurre l’impatto ambientale in termini di COշ equivalente di 9.000 kg rispetto allo stesso consumo con bottiglie di plastica, contribuendo all’obiettivo di riduzione delle emissioni espresso dall’Agenda 2030.

 

Formazione, partecipazione e sensibilizzazione. Le altre iniziative del progetto Azienda USL plastic free

Nell’ambito del progetto, sul versante della formazione, da dicembre 2020 è disponibile il corso FAD Ambiente e salute: istruzioni per l’uso al quale hanno partecipato oltre 800 dipendenti. Il corso, accreditato per 30 crediti ECM, è ancora aperto ed è possibile iscriversi anche per le persone interessate che non sono dipendenti AUSL. Le modalità di iscrizione sono riportate al link sottostante.

Oltre alla fornitura di borracce nell’ambito della sperimentazione, altre 100 borracce saranno consegnate nelle prossime settimane ai vincitori del concorso di idee tenutosi nel 2020 che ha visto la partecipazione di 350 dipendenti con 63 progetti di riduzione della plastica in Azienda. 

Tutte le informazioni sulle iniziative del progetto Azienda USL libera da plastiche e materiali per approfondire l’impatto della plastica sulla nostra salute sono disponibili nella sezione web dedicata al progetto, raggiungibile al link sotto.

 

La sicurezza dell’acqua di rete. I risultati dei controlli nel 2020

Tra le attività del servizio di Igiene Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna rientra l’attività di controllo sulle acque ad uso umano, che comprende l’acqua potabile, per uso domestico e utilizzata nella produzione di alimenti, al fine di tutelare la salute pubblica dai rischi derivanti dal consumo di acque non conformi agli standard di qualità fissati dalle normative vigenti che recepiscono direttive stabilite dall’Unione Europea sulla base di linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nel 2020 sono stati prelevati 2.647 campioni di acqua nei 662 punti di controllo diffusi sul territorio aziendale per la ricerca di oltre 60 parametri fra chimici e microbiologici; in 168 campioni è stata effettuata anche la ricerca a di residui di principi attivi di prodotti fitosanitari.

Le analisi hanno evidenziato la sostanziale regolarità dei parametri microbiologici, chimico-fisici ricercati con un numero trascurabile di irregolarità (<0,5%). Per tali irregolarità, relative a parametri microbiologici o chimici, sono stati richiesti e adottati interventi da parte dei gestori dell’acquedotto che hanno portato al rapido ripristino di valori regolari.

 
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