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Lusenti, i 30 milioni che non mette lo Stato li mette la Regione Emilia Romagna

Data di pubblicazione: 15/11/2010 18:55

A dare la notizia è l'assessore regionale alle Politiche per la Salute Carlo Lusenti, nel corso del suo intervento al convegno 'Le Case della salute - L'innovazione nella sanita' territoriale', in corso a Parma

Ultimo aggiornamento : 30/06/2012

"Quei 30 milioni che non mette lo Stato nel Fondo per la non autosufficienzali mettiamo noi". A dare la notizia e' l'assessore regionale alle Politiche per la Salute Carlo Lusenti, nel corso del suo intervento al convegno 'Le Case della salute - L'innovazione nella sanita' territoriale', in corso a Parma. Lusenti assicura che nel 'tormentato' documento di bilancio 2011 (come lo ha definito il presidente della Regione Vasco Errani "il piu' difficile di tutti"), anche il percorso di accreditamento dei servizi socio-sanitari, nonostante i tagli, puo'dirsi salvo: "Ci impegniamo a stanziare le risorse che saranno necessarie, distretto per distretto". Piu' in generale, l'assessore invita amministratori e professionisti presenti all'Auditorium del Carmine a evitare di 'piangersi addosso' per la carenza di risorse, "che e' un dato di fatto, ma non deve essere giustificazione per non fare o per abbassare il livello di qualita' dei servizi. Dobbiamo lavorare per superare l'asticella", sprona Lusenti. Al contempo, pero', "le responsabilita' devono essere chiare a tutti: la nostra regione avra' 340 milioni di euro in meno l'anno prossimo e 390 milioni in meno nel 2012". Tagli che sono frutto di "scelte politiche", scelte che alla lunga rischiano di mettere a serio rischio la tenuta del sistema: "Se non cambieranno, nel 2012 non reggeremo- mette in guardia Lusenti- nessun sistema potrebbe reggere".

Sul tema dei tagli al Fondo per la non autosufficienza interviene anche lo SPI Emilia Romagna, che domani a Bologna concluderà una settimana di mobilitazione nazionale avviata lo scorso 8 novembre. L'appuntamento è alle 9 nel cinema Galliera e nella vicina piazza davanti al teatro Testoni dove ci saranno cinque gazebo che distribuiranno volantini. All'interno del cinema, la parola andrà a uno studente, a un cassintegrato della Fiom, a un'infermiera, ad una pensionata oltre al segretario nazionale dello Spi Carla Cantone e a quello della Cgil regionale Vincenzo Colla. In base alle stime della prossima Finanziaria, secondo Bruno Pizzica, numero uno dello Spi bolognese, a Bologna nel 2011 il Fondo di non autosufficienza avrebbe circa 4 milioni di euro in meno. Altrettanto per il Fondo delle politiche sociali. Inoltre, a fine anno i servizi sociali per gli anziani conteranno circa 60-70 ore in meno rispetto all'anno precedente e 300 anziani su 2000 non avranno diritto all'assistenza domiciliare. Idem per gli assegni di cura: circa 400 persone che li avevano percepiti, perderanno il servizio essendo cambiati i requisiti di accesso. Il secondo appuntamento per i pensionati emiliano-romagnoli è fissato per il 27 novembre in occasione della manifestazione nazionale in programma a Roma. Da Bologna partiranno 25 pullman e circa 150 pensionati andranno in treno.


Fonti Ansa e Dire

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