Strumenti personali
Tu sei qui: Portale News Archivio 2010 Nessuna incuria al Maggiore nel caso della signora Mainetti
Azioni sul documento
Archivio 2010

Nessuna incuria al Maggiore nel caso della signora Mainetti

Data di pubblicazione: 26/10/2010 11:20

L'assessore Lusenti ha reso pubblico l'esito dell'approfondimento della Commissione regionale

Ultimo aggiornamento : 30/06/2012

Fonte Regione Emilia-Romagna

 

La Commissione d’indagine regionale istituita dall’assessore alle politiche per la salute Carlo Lusenti sul decesso di una signora di 59 anni, avvenuto il 25 settembre scorso all’Ospedale Maggiore di Bologna, successivamente ad un intervento chirurgico per l’asportazione di un polipo al duodeno avvenuto il 22 settembre, ha terminato i suoi lavori nei tempi stabiliti e consegnato la relazione conclusiva.

La Commissione, sulla base dei poteri di vigilanza che competono alla Regione, ha verificato lo svolgimento del percorso assistenziale, il rispetto delle procedure previste e la loro funzionalità, analizzando la documentazione fornita dalla direzione sanitaria dell’Ospedale Maggiore, incontrando i professionisti coinvolti, confrontando le informazioni raccolte con la letteratura disponibile allo scopo di individuare gli eventuali aspetti organizzativi da migliorare.

La Giunta regionale ha ritenuto opportuno trasmettere la relazione alla Magistratura, “alla quale – ha detto l’assessore alle politiche per la salute Carlo Lusenti - assicuriamo il massimo della collaborazione, come doveroso”.

“Abbiamo valutato la relazione predisposta dalla Commissione. Da quanto è possibile dedurre dal racconto dei professionisti coinvolti e dalla documentazione - ha detto l’assessore Lusenti – non c’è stata incuria: la paziente è stata monitorata assiduamente e sollecitamente, secondo quanto riferito da tutti i professionisti, infermieri e medici, che lavorano in una unità operativa che esegue un elevato volume di interventi con tecniche all’avanguardia, con buoni risultati e un basso numero di complicazioni. Ciò non toglie – ha continuato l’assessore – che questo monitoraggio avrebbe potuto essere strutturato attraverso una formalizzazione completa delle sue diverse fasi, al fine di assicurare l’omogeneità del comportamento professionale e la completezza della documentazione clinica”.

“Da questo doloroso evento  – ha aggiunto  - dobbiamo e vogliamo imparare per migliorare i protocolli operativi affinché sia sempre più elevata la sicurezza degli ammalati e degli operatori agendo sia sui sistemi organizzativi e tecnologici sia sui comportamenti dei professionisti. E in questo senso – ha continuato - abbiamo invitato la direzione generale dell’Azienda Usl di Bologna a provvedere, con la piena partecipazione dei professionisti, alla revisione dei percorsi assistenziali chirurgici implementando pienamente le raccomandazioni emanate dalla Regione con la delibera 1706 del 9 novembre 2009”.

La signora, una operatrice del Servizio sanitario regionale, è deceduta il 25 settembre all’Ospedale Maggiore di Bologna dove era entrata il 20 settembre per sottoporsi ad un intervento chirurgico per l’asportazione di un polipo al duodeno, intervento effettuato il 22 settembre. Nella notte successiva all’intervento le condizioni della paziente sono diventate critiche. Nonostante l’intervento chirurgico in urgenza, e l’assistenza in rianimazione, l’evoluzione del quadro settico ha portato a morte la paziente.

 

Allegati
Azioni sul documento
« marzo 2021 »
marzo
lumamegivesado
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031