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Aziende sanitarie regionali: bilanci in equilibrio economico-finanziario anche nel 2009

Data di pubblicazione: 28/09/2010 16:25

Lusenti: "Abbiamo raggiunto l'obiettivo confermando il trend in atto, continuando ad investire in qualità e innovazione"

Ultimo aggiornamento : 30/06/2012

Fonte: Regione Emilia-Romagna.

“Abbiamo pienamente raggiunto l’obiettivo di mantenere l’equilibrio economico-finanziario anche nel 2009, confermando il trend positivo degli esercizi 2007 e 2008".
Lo ha detto l’assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Carlo Lusenti, commentando il sì della Commissione assembleare "Politiche per la salute, politiche sociali" ai bilanci consuntivi 2009 delle 17 Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna (13 Aziende Usl, 1 Azienda Ospedaliera, 4 Aziende Ospedaliero-Universitarie, 1 Irccs)".
"Un obiettivo conseguito - ha aggiunto Lusenti - continuando ad investire sulla qualità e sull’innovazione dei servizi con buoni risultati. L’equilibrio di bilancio raggiunto anche nel 2009 è stato certificato dal tavolo ministeriale di verifica degli adempimenti regionali presso il Ministero dell’economia”.
Si tratta di un risultato rilevante, ottenuto attraverso un attento governo e controllo della spesa sanitaria e in particolare di quella farmaceutica. 
L’Emilia-Romagna, anche nel 2009, ha integrato con fondi del bilancio regionale le risorse provenienti dal Fondo sanitario nazionale.  Si tratta di 205 milioni di euro che sono stati destinati: a finanziare servizi aggiuntivi rispetto ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) come assegni di cura per chi assiste a casa persone anziane e disabili, assistenza odontoiatrica gratuita a specifici gruppi di persone “vulnerabili” o per patologia o per reddito, certificazioni gratuite per idoneità sportiva; a finanziare importanti programmi di ricerca per l’ulteriore qualificazione dei servizi; a finanziare il sostegno dei lavoratori colpiti dalla crisi economica con esenzione dal pagamento del ticket per la specialistica; a finanziare l’erogazione di farmaci di fascia C a persone indigenti; a finanziare servizi per la non autosufficienza (nell’ambito del Fondo regionale per la non autosufficienza che, nel 2009, ha utilizzato complessivamente  453,5 milioni).
Risultati dunque positivi rispetto al 2009, ma preoccupazioni per il futuro, ha commentato Lusenti citando il Patto per la salute per il triennio 2010-2012, “messo in discussione dalla “manovra estiva” del Governo, dopo che era stato siglato al termine di un lungo e duro confronto tra il Governo e le Regioni”.  
“Questo Patto prevede un aumento annuo del finanziamento per la sanità pari a circa il 2%.  Una previsione impegnativa tenendo conto - ha detto Lusenti - del livello di crescita degli anni precedenti, che è stato superiore.   Ma ora,  anche rispetto a questo 2% - ha continuato l’assessore - siamo nella incertezza più assoluta: non è infatti ancora chiaro quali saranno le ricadute della “manovra estiva” (legge 122/2010) sulle risorse previste”.
I consuntivi 2009 delle Aziende sanitarie sono ora all’attenzione della Giunta regionale per l’approvazione definitiva.

 


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