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Tempi di attesa della specialistica ambulatoriale, interviene l'assessore regionale alle Politiche per la salute

Data di pubblicazione: 18/05/2010 17:53

"Siamo impegnati a ridurre i tempi di attesa, i risultati raggiunti hanno sensibilmente migliorato la situazione. Continueremo a lavorare per garantire i 30 e i 60 giorni per tutte le visite e gli esami programmabili"

Ultimo aggiornamento : 30/06/2012

“Il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna garantisce tutte le urgenze, sia per quanto riguarda le visite che gli esami specialistici, nei tempi previsti dalla normativa e cioè entro 24 ore o 7 giorni se sono urgenze differibili. Il problema riguarda le visite e gli esami specialistici programmabili, vale a dire quelli non urgenti e che possono essere inseriti in liste di attesa. Come tutti sanno, a seguito dell’incremento della domanda derivante dall’aumento della età media della popolazione e dall’evoluzione tecnologica, il problema della specialistica programmabile è diventato particolarmente sentito riguardando tutti i sistemi sanitari. Questo, ovviamente, non significa che debba essere accettato come ineluttabile. Stiamo lavorando da anni e continueremo a lavorare per porvi rimedio. I risultati fin qui ottenuti non sono pienamente soddisfacenti ma testimoniano un impegno costante ed hanno comunque sensibilmente migliorato la situazione”. Così ha detto l’assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Carlo Lusenti, con riferimento a quanto pubblicato oggi, 18 maggio, dal quotidiano Il Resto del Carlino in merito alla situazione dei tempi di attesa per la specialistica ambulatoriale in regione.


“L’Emilia-Romagna - ha precisato l’assessore Lusenti – eroga, ed ha storicamente erogato, volumi di prestazioni specialistiche superiori rispetto a tutte le altre Regioni. E’ dal 1998 che abbiamo messo in campo azioni di riorganizzazione del sistema di erogazione dell’assistenza specialistica ambulatoriale cercando di incidere sia sul versante della domanda per perseguire appropriatezza nelle prescrizioni, sia sul versante dell’offerta con riorganizzazione e potenziamento dei servizi di erogazione. Nel 2009 abbiamo rafforzato l’intervento con risorse dedicate per 10 milioni di euro prevedendo in ogni Azienda sanitaria, tra gli altri interventi, l’attivazione di percorsi di garanzia, da attivare con gli erogatori pubblici e privati, per garantire comunque la prestazione entro i tempi stabiliti dalla normativa. Abbiamo previsto iniziative, in corso, per la promozione dell’appropriatezza prescrittiva in collaborazione con i professionisti; abbiamo in atto un confronto strutturato e periodico con le Aziende sanitarie per valutare via via i risultati.”

“Tali azioni – ha detto poi Lusenti – hanno permesso, già a gennaio 2010, il raggiungimento di significativi miglioramenti in tutte le Aziende sanitarie e per tutte le prestazioni oggetto di monitoraggio (sono complessivamente 39 in Emilia-Romagna e rappresentano le prestazioni di maggiore rilevanza). Permangono criticità, in particolare per alcune prime visite e in alcune Aziende sanitarie – ha aggiunto Lusenti –. Ne siamo consapevoli e, ribadisco, le Aziende sanitarie, con il nostro coordinamento, continueranno a lavorare per risolverle e garantire per tutte le visite e gli esami specialistici i 30 e i 60 giorni di attesa previsti dalla normativa nazionale e regionale.”

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