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Archivio 2010

La Chirurgia Pediatrica diventa metropolitana

Data di pubblicazione: 02/02/2010 09:00

Primo atto della riorganizzazione complessiva della rete pediatrica ospedaliera

Ultimo aggiornamento : 30/06/2012

Un pool professionale unico per le due Chirurgie Pediatriche degli ospedali Maggiore e Sant’Orsola-Malpighi, da oggi unificate sotto la guida di un solo direttore, Mario Lima. La nuova unità operativa, già attiva, garantirà la valorizzazione delle vocazioni e delle eccellenze espresse dalle Chirurgie Pediatriche dei due ospedali, grazie alla massima integrazione tra gli operatori, alle maggiori possibilità di crescita per i professionisti, e ad un utilizzo più appropriato di uomini e tecnologie.

La nuova Chirurgia Pediatrica dell’area metropolitana bolognese è in grado, già oggi, di assicurare assistenza e cura al 30% dei casi trattati ogni anno in Emilia Romagna. Sono stati, infatti, 2.250 (1.376 al S. Orsola e 874 al Maggiore) i bambini da 0 a 14 anni operati nel 2008 dalle due Chirurgie Pediatriche oggi unificate, sul totale di 6.412 bambini sottoposti ad intervento chirurgico negli ospedali dell’intera regione.

La nuova organizzazione prevede al S. Orsola la concentrazione dell’attività chirurgica notturna in urgenza e il trattamento dei casi di particolare complessità e di chirurgia neonatologica, mentre il Maggiore svilupperà le attività programmate, di Day Surgery, di chirurgia di media complessità, e l’assistenza chirurgica dedicata ai bambini affetti da patologie neuromuscolari.

La creazione di un'unica unità operativa di Chirurgia Pediatrica articolata su due ospedali, Maggiore e Sant’Orsola, si inserisce nella più ampia riorganizzazione della rete metropolitana delle cure pediatriche ospedaliere, progettata dalla Azienda USL e dalla Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna sulla base degli indirizzi della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Bologna. Obiettivo prioritario è quello di individuare e specializzare le vocazioni dei singoli ospedali, integrandoli tra loro in una logica di rete per garantire il massimo sviluppo delle eccellenze e offrire ai bambini cure sempre più appropriate.

Con la riorganizzazione delle attività chirurgiche pediatriche, Mario Lima, direttore della Chirurgia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, assume anche la direzione clinica e organizzativa della Chirurgia Pediatrica dell’Azienda USL di Bologna, guidata sino al 15 gennaio scorso da Roberto De Castro, che ha lasciato per raggiunti limiti di età. La nuova unità operativa metropolitana di Chirurgia Pediatrica si avvale, quindi, della somma delle risorse già attribuite alle due pre-esistenti unità operative.

Al 1° gennaio 2009 erano circa 98.400 i residenti sul territorio dell’Azienda USL di Bologna in età compresa 0 e 14 anni, pari all’11,4% della popolazione complessiva. Il 23,7% è compreso nella fascia di età da 0 a 3 anni, il 76,3% nella fascia da 4 a 13 anni. Circa il 33% dei bambini, in modo quasi omogeneo per tutte le fasce d’età, si concentra nella città di Bologna.

La nuova Chirurgia Pediatrica metropolitana è stata persentata oggi alla stampa da Massimo Annicchiarico, direttore sanitario dell’Azienda USL di Bologna, Vito Bongiovanni, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero Universitaria S.Orsola-Malpighi, Mario Lima, direttore della Chirurgia Pediatrica Metropolitana, Fabrizio Sandri, direttore del dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda USL di Bologna.

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