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Start-ER 2. Il sito dedicato è on line

Data di pubblicazione: 01/05/2021 10:05
Ultimo aggiornamento : 13/05/2021

In piena crisi pandemica, nel corso del 2020 sono stati distribuiti, alla presenza di operatori dedicati e mediatori, 5000 kit contenenti mascherine, gel disinfettante e istruzioni multilingua sui comportamenti da adottare per la prevenzione del contagio.

È online il sito di Start-ER 2 - Salute Tutela e Accoglienza di Richiedenti e Titolari di Protezione Internazionale in Emilia Romagna, dedicato alla rilevazione precoce e alla presa in carico della sofferenza psichica di persone, minori e adulti, con background migratorio.

Grazie a questo progetto, nonostante l'emergenza sanitaria affrontata negli ultimi 12 mesi e le sostanziali modifiche delle normative di disciplina del fenomeno migratorio dal 2018, l'ultimo monitoraggio a marzo 2021 rileva sono stati raggiunti 1.030 migranti, di cui 846 vulnerabili, di cui 832 presi in carico; questi dati sono frutto di una grande appropriatezza delle segnalazioni, la vulnerabilità situazionale viene riconosciuta ed identificata, anche sulla scorta della formazione del precedente progetto.

In piena crisi pandemica, nel corso del 2020 sono stati distribuiti, alla presenza di operatori dedicati e mediatori, 5000 kit contenenti mascherine, gel disinfettante e istruzioni multilingua sui comportamenti da adottare per la prevenzione del contagio.

I kit sono un po’ il simbolo dello spirito di collaborazione di START ER 2: le mascherine di protezione sono state acquistate dall’AUSL di Parma, il gel idroalcolico è stato fornito dal Dipartimento Farmaceutico dell’AUSL di Bologna mentre il materiale informativo multilingue e l’assemblaggio è stato curato da una Cooperativa Partner; il tutto è stato poi distribuito sul territorio regionale in collaborazione con stakeholder locali.


Capofila del progetto è l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna che si avvale del  Gruppo di Coordinamento costituito da Raffaella Campalastri, responsabile di Progetto,
Vincenza Fatima Geraldi, responsabile Contabile di Progetto, Maria Luisa Parisi e  Giorgia Jerace del CIDAS.

Alla realizzazione del Progetto (finanziato per oltre 2 milioni di euro dal Ministero dell'Interno) partecipano tutte le otto Aziende Sanitarie dell’Emilia-Romagna (Piacenza, Parma,  Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Ferrara e Romagna) e 8 cooperative del privato sociale in modo da garantire, su ogni territorio, una proficua integrazione di expertise tra pubblico e privato, con oltre un centinaio di professionisti coinvolti.

Fulcro del progetto, la cui prima edizione si è conclusa nel marzo del 2018, è costituito dal dispositivo specifico delle equipe multidisciplinari integrate di matrice etnoclinica, composte da operatori sanitari della salute mentale e da professionisti afferenti al privato sociale.


Maggiori informazioni sono contenute nel sito, al llink sotto, rivolto a tutti coloro che a vario titolo si interessano a queste tematiche. Sito che vuole essere uno strumento di diffusione delle competenze acquisite, delle esperienze pregresse, degli eventi formativi che verranno realizzati nei prossimi mesi e di condivisione delle attività inerenti il progetto.

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