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Covid19-Fase2. Vicina anche se da lontano: la sanità si riorganizza e va on line

Data di pubblicazione: 29/04/2020 15:20
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Donini: "Di fronte alla necessità di sospendere le attività ambulatoriali, abbiamo cercato di portare i servizi direttamente nelle case dei cittadini, per non lasciarli soli, anche in queste settimane di emergenza."

Ultimo aggiornamento : 07/05/2020

Fonte: Regione Emilia-Romagna

Vicina anche se da lontano, grazie alle opportunità offerte dal web, la telemedicina, i consulti telefonici o via Skipe, i tutorial su Youtube.

Nei giorni più difficili dell’emergenza coronavirus la sanità emiliano-romagnola, nonostante il forte impegno per curare i malati e fronteggiare l’epidemia, non si è fermata e si è organizzata per cercare di offrire continuità assistenziale e di cura a tutti i cittadini.

Da Piacenza alla Romagna grazie al lavoro di medici, infermieri e operatori sanitari sono numerosi i servizi erogati “a distanza”, nel rispetto delle prescrizioni di  distanziamento sociale per frenare il contagio: corsi  di preparazione al parto, supporto ai pazienti con problemi cardiaci, sostegno psicologico e neuropsichiatrico per adulti, bambini e adolescenti. Passando per le attività di riabilitazione motoria e fisioterapica.

Come spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini: "Di fronte alla necessità di sospendere molti servizi sanitari erogati in ambulatorio, abbiamo messo in campo iniziative che ci permettessero, ove possibile, di portare la sanità direttamente nelle case, utilizzando le moderne tecnologie. Anche ora che con le recenti Linee guida abbiamo consentito alle Aziende l’erogazione di alcune prestazioni programmabili e non urgenti, per un progressivo ritorno alla normalità. Alcune delle esperienze avviate sono di particolare interesse e sono certo che potranno diventare occasione di riflessione per rendere la nostra sanità ancora più flessibile, personalizzata, a misura di paziente”.

 

I servizi di Bologna

Si chiama “Parla con noi, comunità in connessione”, il servizio avviato dall’Ausl di Bologna  per offrire un supporto psicologico alle  persone con problemi psichici e ai loro familiari. Un sostegno che si è pensato di estendere anche agli operatori sanitari impegnati nei reparti Covid attraverso un tutorial  su come gestire  le emozioni di fronte all’emergenza. Solo due dei tanti progetti a distanza messi in campo in queste settimane a Bologna e provincia.

Tra le iniziative dell’Ausl insieme all’Istituto delle scienze neurologiche di Bologna, quelle sul fronte della riabilitazione. Tutti i pazienti per i quali era già previsto un percorso di neuroriabilitazione in seguito a ictus, gravi cerebrolesioni o mielosioni sono stati contattati e visitati a distanza. Il piano di teleriabilitazione è stato offerto anche ai pazienti del Centro riabilitativo gravi disabilità, mentre sono oltre 500 i teleconsulti realizzati dalla Medicina riabilitativa infantile.  Si è cercato in questo modo di supportare le famiglie dei piccoli pazienti con indicazioni su attività motorie, gestione dei presidi, controllo e monitoraggio delle terapie farmacologiche in corso.

E’ stata riorganizzata anche la riabilitazione cardiologica presso l’ospedale Bellaria. Per i pazienti reduci da un intervento urgente, la fase riabilitativa in ambulatorio è stata sostituita da un intervento educazionale per la ripresa dell’attività fisica e automonitorare alcuni parametri clinici. E’ stata anche introdotta l’ “home rehabilitation”: il paziente si collega on line con gli operatori sanitari della cardiologia che possono verificare la corretta esecuzione del programma riabilitativo.
 
Per quanto riguarda la preparazione al parto,  l’Azienda Ausl ha messo a disposizione    opuscoli di presentazione dei punti nascita, cui saranno affiancati dei video che sostituiscono gli incontri veri e propri, mentre il Sant’Orsola  propone corsi on line attraverso una piattaforma dedicata,  durante i quali le future mamme potranno fare alle ostetriche tutte le domande del caso.  Un supporto tanto più prezioso per chi si trova ad affrontare la gravidanza in un momento così complesso e che può avvalersi anche delle tante indicazioni e informazioni fornite dalla nuova app “Non da sola”, realizzata dalla Regione per accompagnare la donna – e la coppia – in tutto il percorso: dalla gestazione ai mesi successivi alla nascita del bimbo.

Ancora il Sant’Orsola sta sperimentando consulenze per la riabilitazione via Skype con logopedisti e per le donne operate al seno con fisioterapiste. Per i pazienti Covid che hanno dovuto  vivere un lungo periodo a letto  è invece  stato previsto un video tutorial con gli esercizi  più utili da fare per riprendere la mobilità.

Ancora riabilitazione in primo piano al Rizzoli che ha attivato un progetto di tele colloquio riabilitativo.  In questo periodo i pazienti che si rivolgevano all'attività ambulatoriale hanno spesso bisogno di una supervisione delle attività riabilitative che stanno svolgendo a casa in autonomia. Allo stesso modo i pazienti dimessi direttamente dai reparti ortopedici non hanno sempre la possibilità di essere seguiti dal punto di vista riabilitativo a domicilio.  Si è pensato quindi di attivare un servizio di tele colloquio riabilitativo attraverso piattaforme telematiche con un fisioterapista disponibile due ore al giorno. Nel caso in cui ci siano problemi di ordine medico i pazienti vengono presi in carico.


L’ospedale di Montecatone centro d’eccellenza per la riabilitazione delle gravi lesioni spinali e cerebrali, ha dato il via al progetto #nonlasciaresolonessuno. Obiettivo: dare a pazienti, familiari e operatori sanitari, la possibilità di restare in contatto  - attraverso Skipe, Google Hangouts o una semplice telefonata -   con l’istituto anche in queste settimane di chiusura temporanea delle attività di day hospital e ambulatoriali, garantendo la  continuità assistenziale ai pazienti dimessi e verificando  la corretta esecuzione degli esercizi individuali.

La neurologia dell’Azienda Usl di Imola  segue telefonicamente tutti i pazienti cronici, Parkinson e Sclerosi Multipla. Così anche gli psicologi dell'Associazione Alzheimer Imola integrati con il Centro Disturbi Cognitivi per quanto riguarda la stimolazione cognitiva dei malati di Alzheimer.

Sono stati rimodulati anche i principali servizi del Consultorio familiare  imolese che offre una consulenza telefonica a gestanti, puerpere e neo genitori e corsi di preparazione alla nascita on line,  mentre la Neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza offre consigli utili alle famiglie impegnate tra il lavoro, la gestione dei bambini e i compiti da svolgere, oltre a tanto materiale utile come  le videofavole  e i  giochi da stampare.

Video chiamate anche per l’unità operativa Dipendenze patologiche, un servizio molto gradito, anche rispetto ai colloqui personali, soprattutto dai giovani.

 


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