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Coronavirus, al via le Unità Speciali di Continuità Assistenziali per i pazienti positivi che non necessitano di ricovero ospedaliero

Data di pubblicazione: 17/03/2020 17:00
— archiviato sotto:

Quattro nuovi team distribuiti in altrettante aree omogenee del territorio dell’Azienda Usl di Bologna

Ultimo aggiornamento : 03/04/2020

L’Azienda USL istituisce le Unità Speciali di Continuità Assistenziale dedicate all’assistenza domiciliare dei pazienti positivi  che non necessitano di ricovero ospedaliero. Tali unità, di concerto con le cure primarie, garantiscono l’assistenza domiciliare continua ed il ruolo strategico di contenimento dell’epidemia attraverso la sorveglianza sanitaria.

Sono quattro i nuovi team distribuiti in altrettante aree omogenee del territorio dell’Azienda Usl di Bologna, attivi sette giorni su sette, dalle 8 alle 20, per rafforzare la gestione dell’emergenza sanitaria per l’epidemia da COVID-19 nell’ambito dell’assistenza territoriale e consentire ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai medici di continuità assistenziale, di garantire la quotidiana attività assistenziale.

Sono Unità Speciali, formate da medici di continuità assistenziale, medici in formazione in stretta collaborazione con i medici del territorio, supportati da altre figure professionali. Al via, al momento, 4 Unità Speciali: Bologna Est, Bologna Ovest, Area Montagna, Area pianure.

Sarà il Medico di Medicina Generale, il Pediatra o il medico di Continuità Assistenziale ad attivare l’Unità Speciale che, anche previo contatto telefonico con il paziente, programma l’intervento a domicilio, raccordandosi, se necessario, con il Dipartimento di Sanità Pubblica. Il medico dell’Unità Speciale può disporre la permanenza al domicilio e  il monitoraggio del paziente a domicilio, attivare gli accertamenti diagnostici veloci, o in caso di condizioni cliniche critiche attivare il 118 e quindi il ricovero.
L’Azienda Usl di Bologna sta attualmente predisponendo i locali per accogliere i medici delle singole Unità Speciali,  che saranno collegati anche attraverso linee dedicate, ai servizi ospedalieri e territoriali. Ai medici sarà fornita dall’Ausl anche la necessaria dotazione di kit DPI, le auto e tutti i materiali.

In questo modo si rinforza  l’assistenza  sanitaria Territoriale  che con l’istituzione delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale, svolge  funzione di filtro necessaria a contenere l’afflusso negli Ospedali, per assistere i pazienti positivi al Covid-19  e per curare presso il domicilio i pazienti sintomatici.


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