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Anziani tra diritti e doveri: verso una carta dei diritti

Data di pubblicazione: 11/05/2016 10:25

A Expo 2016, anche l’Azienda USL di Bologna alla presentazione del progetto per una definizione dei diritti e dei doveri dell’anziano fragile - Giovedi 19 maggio, dalle 14 alle17,30, Sala Ouverture, Centro servizi ‐ Blocco D

Ultimo aggiornamento : 23/05/2016

Con l’auspicio di condividere e perfezionare la Carta dei Diritti dell’Anziano fragile, il gruppo di lavoro che in questi anni ha lavorato alla sua redazione ha organizzato un Workshop ad Exposanità 2016, così da intraprendere il lavoro di  sensibilizzazione e avanzamento di un progetto espressione di una  comunità in continua crescita.
Il gruppo di lavoro, i cui lavori hanno preso avvio nel 2014, è composto da rappresentanti delle seguenti organizzazioni: AUSER, ANCeSCAO, SPI-CGIL, ASP Città di Bologna, Azienda USL di Bologna, Istituzione Gian Franco Minguzzi, Fondazione Santa Clelia Barbieri.

La Carta dei Diritti dell’Anziano prende in considerazione anche i doveri e le responsabilità dell’anziano fragile nei confronti di coloro che con lui o lei intrattengono rapporti. Ma non basta. La carta dei diritti e dei doveri, espressione dell’esigenza della comunità, deve essere condivisa con la comunità stessa e declinata in misure concrete, resa operativa tramite un atto successivo che ne garantisca l’applicabilità.

Nel territorio emiliano-romagnolo, infatti, sono molte le attività spontanee, promosse dalle associazioni di promozione sociale, culturale e dal volontariato, che coinvolgono gli “Anziani Attivi”. La valorizzazione di questo patrimonio nonché la prevenzione degli abusi sugli anziani, nelle loro diverse forme, rappresenta un tema cruciale per la cittadinanza e le Istituzioni.
L’eterogeneità e la complessità delle situazioni di vulnerabilità appaiono evidenti, dalla violenza psicologica a quella fisica, dalla violenza consapevole a quella inconsapevole dettata dalla mancanza di conoscenza della gestione delle malattie, dalla truffa alla contenzione fisica e farmacologica. Il gruppo di lavoro ha affrontato il tema secondo un approccio propositivo, partendo dalla condivisione dei diritti fondamentali delle persone anziane, in particolare le più vulnerabili e bisognose di cura per arrivare a definire infine un quadro comune di riferimento.
Non secondario, infine, il tema del benessere di coloro che esercitano la cura e l’assistenza: i caregiver di cui si parla tanto oggi, ossia i famigliari, gli amici, le badanti, gli operatori, gli educatori, volontari o remunerati, formali e informali.


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