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La Casa della Salute, bene comune dei cittadini

Data di pubblicazione: 26/09/2013 11:25

A Bologna due giornate di studio sulla Casa della Salute, luogo di cura della comunità. Tra i relatori il filosofo Edgar Morin e i governatori Nichi Vendola, Debora Seracchiani e Giovanni Chiodi

Ultimo aggiornamento : 09/10/2013

“Quello in cui si può sperare non è il migliore dei mondi ma un mondo migliore. […]Tutto è da riformare e da trasformare. […] Lavoriamo per diagnosticarla, per trasformarla. Lavoriamo per «religare», sempre «religare»”.

Queste parole del filosofo e sociologo francese Edgar Morin, guideranno la riflessione sulla gestione e partecipazione al bene comune, al centro delle tradizionali Giornate di studio del Corno alle Scale organizzate dalla Fondazione Santa Clelia Barbieri, che quest’anno si concentreranno sull’importanza del modello della Casa della Salute per la cura della comunità che vive intorno ad essa. 

Sarà proprio il filosofo francese ad aprire la 9^ edizione delle Giornate di studio in collaborazione con la Fondazione Emanuela Zancan – Onlus di Padova e l’Azienda Usl di Bologna, che si terranno a Bologna il 26 e 27 settembre presso la Casa della Misericordia, in via Riva Reno 55. 

Dopo l’introduzione e i saluti di Virginio Merola, Sindaco di Bologna, Francesco Ripa di Meana, Direttore Generale dell’Azienda Usl di Bologna e Don Giacomo Stagni, Presidente della Fondazione Santa Clelia Barbieri, la relazione del Professor Morin dal titolo Verso una riforma globale per accompagnare la metamorfosi dell’umanità, muoverà i passi dal suo libro La Via – Per l’avvenire dell’Umanità, portando il suo approccio transdisciplinare al mondo socio-sanitario.

A seguire interverranno Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, Debora Seracchiani, presidente della Regione Friuli-Venezia-Giulia, e Giovanni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo, sulla gestione futura del welfare di comunità da parte delle Regioni a partire dall’identificazione e realizzazione delle Case della Salute.

Punto di partenza del convegno è l’idea di salute indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nella Carta di Octawia. “La salute è creata e vissuta dalle persone all’interno degli ambienti organizzativi della vita quotidiana: dove si studia, si lavora, si gioca e si ama. La salute è creata prendendosi cura di se stessi e degli altri, essendo capaci di prendere decisioni e di avere il controllo sulle diverse circostanze della vita, garantendo che la società in cui uno vive sia in grado di creare le condizioni che permettono a tutti i suoi membri di raggiungere la salute”.

Questa visione si concretizza nella Casa della Salute, intesa come luogo organizzato dei servizi sanitari e sociosanitari, aperto e vissuto dalla comunità, dove la cura dei propri bisogni e di quelli altrui diventa un bene comune.

Nella seconda giornata, coordinata da Mara Morini, Direttore del Dipartimento delle Cure Primarie dell'Azienda Usl di Bologna, e da Giovanni Bissoni, Presidente dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, la riflessione si sposterà sui temi del welfare generativo e dell’epidemiologia di cittadinanza, oltre a raccogliere i contributi delle esperienze delle Case della Salute di Parma ed Empoli e altre esperienze in Europa e nel mondo.

A chiudere la due giorni, le conclusioni saranno affidate a Giuliano Barigazzi, Assessore Sanità, Servizi Sociali, Associazionismo, Volontariato Provincia di Bologna, Carlo Lusenti, Assessore alle Politiche per la Salute Regione Emilia-Romagna, e Graziano Delrio, Ministro degli Affari Regionali.

 
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