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Archivio 2013

18 settembre 2013 - La giornata

Data di pubblicazione: 18/09/2013 10:44
Ultimo aggiornamento : 23/09/2013

Quelli che non dormono mai

Nel 2012, in Italia la spesa per le benzodiazepine (ansiolitici, sonniferi e sedativi) è stata di 9 euro a persona  e ogni giorno vengono consumate quasi 54 dosi ogni 1000 abitanti con un dato in lenta ma inesorabile crescita. Un italiano su dieci ne fa uso regolare.

Sono ben il 39% degli italiani quelli che soffrono di insonnia, quella che è stata definita come “l’epidemia del  nuovo Millennio”.  Le cause  note sono l’alcol, la caffeina, il fumo, il sovrappeso e la poca attività fisica, ma ci sono nuovi fattori che emergono dagli ultimi studi: la depressione, la Grande Crisi che negli ultimi anni ha stravolto non solo l’economia ma anche la società, la dipendenza dai dispositivi elettronici  che molti leggono a letto. Un sondaggio inglese ha mostrato che il 44% delle persone usa il tablet a letto, il 14% consulta le mail prima di dormire e il 18% tiene lo smartphone sul comodino. Secondo Ana Krieger, un medico che lavora al Weill Corner Center di New York  è “Il modo perfetto per non prendere mai sonno. La nostra attenzione viene continuamente stimolata sia sotto il profilo visivo (…), sia per quanto riguarda la capacità di comprendere quello che leggiamo. Il nostro cervello accumula energia e non si spegne mai”.

La Repubblica

La solitudine di Stephen, immune all’AIDS

Stephen Crohn, l’artista gay famoso come l’uomo immune all’AIDS, è morto suicida a 66 anni lo scorso 23 agosto.

Chron, nipote di Burril Crohn, lo scopritore dell’omonimo morbo intestinale, era immune al  virus grazie a  un raro difetto genetico, una sorta di malfunzionamento del Ccr5, un recettore che rendeva le sue cellule impermeabili al virus HIV.  Il suo caso permise di creare un farmaco che blocca il recettore Cccr5 per ricreare artificialmente la malattia genetica che chiude le porte all’AIDS.  Il medicinale fa parte  ora di alcuni dei cocktail che hanno reso l’AIDS cronicizzabile.

Il Corriere della Sera 

Le sane conserve

Secondo un’indagine di Coldiretti-SWG circa 9 milioni di italiani si cimentano nella preparazione casalinga di marmellate, succhi e conserve. Ogni italiano dedica alla preparazione di cibi più di sette ore alla settimana.

La preparazione e la conservazione di passate e marmellate richiede attenzione e il rispetto di norme di lavorazione che valgono sia per  la preparazione agro-industriale quanto per  i consumatori casalinghi: è importante lavare accuratamente le verdure, pulirle, asciugarle con uno strofinaccio e poi sbollentarle con acqua e aceto. Vasetti e coperchi devono essere lavati con acqua e sapone prima dell’uso.

Il pericolo principale associato  alla preparazione domestica di conserve è il botulismo. In Europa nel 2011 sono stati notificati 16 focolai di botulismo alimentare che hanno coinvolto 35 persone, di cui 28 ospedalizzate ed una deceduta.

Il Messaggero

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