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Aviaria, nuovo focolaio a Bondeno (Ferrara)

Data di pubblicazione: 05/09/2013 15:58

Le galline risultate positive al virus si trovavano in una zona diversa dalle precedenti aree interessate. Sulla base dei protocolli operativi per la prevenzione della diffusione del virus sarà istituita una nuova zona di protezione e sorveglianza intorno al focolaio di Bondeno. Per quanto riguarda gli allevamenti domestici di galline, anatre, oche e altri volatili non ci sono pericoli che possano derivare dal consumo delle loro carni o uova.

Ultimo aggiornamento : 16/09/2013

Nuovo focolaio, il sesto in Emilia-Romagna, di influenza aviaria. Si tratta di sei animali allevati per il consumo personale da un privato a Bondeno.
Le galline, risultate positive al virus H7 in seguito alla conferma del centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria, si trovavano in una zona oltre le precedenti aree soggette a vincoli e individuate dalla normativa sanitaria europea e nazionale.
Sulla base dei protocolli operativi per la prevenzione della diffusione del virus sarà istituita una nuova zona di protezione e sorveglianza intorno al focolaio di Bondeno: la prima, più vicina, riguarda parte dei comuni di Bondeno e Finale Emilia e la seconda, più ampia, che interessa le restanti parti di Bondeno e Finale e alcune aree dei comuni di Cento, S. Agostino, Mirabello e Mirandola.
L’ordinanza per l’attuazione degli interventi previsti sarà emanata dal Ministero della sanità poiché sono interessate dall’area di sorveglianza anche alcune zone della provincia di Mantova.

Cosa fare per chi ha allevamenti domestici
Per quanto riguarda gli allevamenti domestici di galline, anatre, oche e altri volatili - definiti in gergo “allevamenti avicoli rurali” - non ci sono pericoli che possano derivare dal consumo delle loro carni o uova.

Le precauzioni
Le precauzioni da utilizzare sono quelle che servono per evitare il contatto con animali selvatici: in questo momento di emergenza è necessario proteggere gli animali tenendoli al chiuso. Inoltre, è opportuno che i proprietari degli animali e i loro familiari evitino sia il contatto con animali di specie sensibili (galline, anatre, oche e altri volatili) all’influenza aviaria di altri allevamenti sia lo scambio di attrezzature per la gestione di questi animali.

Se si sospetta il contagio
Nel caso di sospetto della malattia, ossia una morte improvvisa e contemporanea di diversi animali come nel caso di Bondeno, occorre contattare il Servizio veterinario del Dipartimento di sanità pubblica dell’Azienda Usl di riferimento, che provvederà ad effettuare gli accertamenti necessari.
I Servizi veterinari delle Aziende Usl di concerto con il Servizio veterinario e igiene degli alimenti della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con i Comuni coinvolti stanno predisponendo ulteriori informative (F.A.Q.) al fine di rispondere ai più frequenti dubbi e domande che i cittadini si pongono circa i comportamenti da tenere e le informazioni di cui disporre in questa circostanza.

Fonte: Saluter

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